Cronaca | News

Stato emergenza fino a gennaio, poi forse altra proroga

1 Ottobre 2020 | Autore:
Stato emergenza fino a gennaio, poi forse altra proroga

Il ministro Speranza chiede di «stringere i denti per 7-8 mesi». Significa che il prolungamento attualmente previsto non basterà? Che succede dal 15 ottobre?

Come avevano anticipato questa mattina, il Governo chiederà al Parlamento la proroga dello stato di emergenza causa Covid fino al 31 gennaio. Lo ha confermato il premier Giuseppe Conte. «La situazione – ha spiegato in mattinata il presidente del Consiglio – continua ad essere critica, per quanto la curva del contagio sia sotto controllo, è richiesta la massima attenzione da parte dello Stato, delle sue articolazioni e anche dei cittadini. Quindi, abbiamo convenuto che andremo in Parlamento a proporre la proroga dello stato di emergenza, ragionevolmente fino alla fine di gennaio 2021».

Non è detto, però, che il 31 gennaio 2021, anniversario della firma del Dpcm che decretò il primo stato di emergenza in vista dell’arrivo della pandemia, sia anche la data in cui finirà questa situazione anomala. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, si è fatto sfuggire oggi una battuta che fa presagire la proroga dell’ennesima proroga: «Dobbiamo resistere col coltello tra i denti in questi 7-8 mesi difficili che ci attendono – esorta il ministro – ma mentre resistiamo dobbiamo anche guardare al futuro». Cioè fino a maggio-giugno, circa. Un film già visto.

Che cosa suggerisce questa affermazione di Speranza? Considerando che dalla fine dell’attuale stato di emergenza (15 ottobre) a quella del prossimo stato di emergenza (31 gennaio) passano tre mesi e mezzo, non 7-8 mesi, suggerisce che a metà gennaio ci ritroveremo a fare lo stesso discorso di oggi se veramente saremo costretti (speriamo di no) a stringere i denti fino a maggio-giugno.

Ormai, gli italiani sanno che cosa comporta la proroga dello stato di emergenza: il Governo può decidere tramite i decreti della Presidenza del Consiglio dei ministri e le ordinanze del ministero della Salute come ci si deve comportare, quali attività chiudere o lasciare aperte fino ad una certa ora, quali restrizioni di possono imporre alla libertà di movimento dei cittadini, ecc.

C’è, poi, il ricorso allo smart working per i dipendenti pubblici e privati a condizioni diverse rispetto alla situazione ordinaria. Le Regioni possono firmare delle ordinanze, ma solo se consegnano le linee guida al Governo.

Ma sarà possibile anche continuare a monitorare con frequenza settimanale l’andamento dei contagi e di tenere sotto controllo la situazione nelle strutture sanitarie, in particolare nelle terapie intensive, per intervenire a dovere in caso di emergenza.

Intanto, oggi si registra un importante balzo sui nuovi casi di Covid: +2.548 casi rispetto a ieri e 24 morti, secondo il bollettino odierno della Protezione civile. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 291, cioè 11 in più di ieri.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube