L’esperto | Articoli

Aspettativa per incarico dirigenziale: ultime sentenze

7 Novembre 2020
Aspettativa per incarico dirigenziale: ultime sentenze

Conferimento di un incarico dirigenziale ai funzionari dell’ente e trattamento economico.

Collocamento in aspettativa del dirigente

In tema di trattamento economico dei dirigenti pubblici, il trattamento accessorio di posizione (diversamente da quello economico fondamentale) è revocabile, in quanto è strettamente connesso allo specifico incarico conferito, riflette il livello di responsabilità attribuito con l’incarico dirigenziale ed esprime lo specifico valore economico di una determinata posizione apicale.

Ne consegue che il collocamento in aspettativa del dirigente, senza svolgimento di funzioni dirigenziali, non comporta la conservazione dell’integrale trattamento acquisito, comprensivo dell’indennità di posizione, parte variabile (fattispecie in tema di aspettativa per ammissione a dottorato di ricerca).

Cassazione civile sez. lav., 21/03/2012, n.4483

Conferimento negli enti locali di un incarico dirigenziale

Ai fini del conferimento negli enti locali di un incarico dirigenziale a termine in favore di personale interno di categoria D occorre esperire una procedura comparativa. In caso di conferimento di un incarico dirigenziale a funzionari dell’ente, la conseguenza nel rapporto di lavoro esistente è la collocazione in aspettativa, e non la risoluzione del rapporto di lavoro stesso.

Corte Conti, (Abruzzo) sez. reg. contr., 05/12/2011, n.384

Ricorso per motivi di giurisdizione

È inammissibile il ricorso per motivi di giurisdizione avverso la sentenza di secondo grado della Corte dei conti che abbia ritenuto non cumulabili a fini pensionistici due rapporti lavorativi (nella specie, l’uno – a tempo indeterminato – come dirigente di ruolo di una università e l’altro – a tempo determinato e più volte reiterato – come direttore amministrativo della stessa università, dopo essere stato collocato in aspettativa senza assegni quale dirigente di ruolo ed essersi successivamente dimesso dal servizio alle dipendenze dell’università), stabilendo che il trattamento pensionistico di anzianità conseguente alla cessazione del primo rapporto non poteva che tener conto della sola retribuzione percepita in riferimento allo stesso rapporto e non già delle retribuzioni percepite nel secondo rapporto.

Cassazione civile sez. un., 25/03/2013, n.7372

Risarcimento del danno

È infondata la pretesa del dirigente pubblico al risarcimento del danno per tardivo conferimento dell’incarico dirigenziale, non sussistendo un obbligo della pubblica amministrazione di concludere il contratto di incarico successivamente all’approvazione della graduatoria concorsuale.

Tribunale L’Aquila, 03/03/2005

Funzioni dirigenziali e collocamento in aspettativa

Il conferimento dell’incarico quinquennale ad un docente universitario comporta l’applicabilità per analogia dell’art. 13 (e non dell’art. 14) del d.lg. n. 382 del 1980, ricorrendo tale norma ogni volta che il docente universitario sia nominato “ad tempus” ad un incarico dirigenziale; la sua “ratio” è quella di consentire il ritorno allo svolgimento delle funzioni di docente universitario quando sia scaduto il periodo durante il quale sono svolte le funzioni dirigenziali: la loro peculiare delicatezza e la limitata durata temporale dell’incarico hanno indotto il legislatore a disporre che il dirigente, già docente, sia collocato in aspettativa per un corrispondente periodo da parte dell’università di appartenenza.

Consiglio di Stato sez. VI, 29/07/2002, n.4063

Mancato conferimento di un incarico dirigenziale

Nell’ambito del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, è insussistente il diritto al risarcimento del danno derivante dal mancato conferimento di un incarico dirigenziale, atteso che, in relazione alle valutazioni discrezionali riservate all’amministrazione in ordine alla predisposizione dell’organigramma aziendale, gli aspiranti vantano una semplice aspettativa di fatto ed il diritto soggettivo non al posto, ma all’adempimento delle operazioni selettive nel rispetto delle disposizioni contrattuali e regolamentari, ovvero delle clausole generali di correttezza e buona fede.

Tribunale Ravenna, 11/07/2002

Dirigente nei ruoli amministrativi dello Stato ed enti pubblici

In tema di retribuzione del personale dirigente nei ruoli amministrativi dei ministeri ed enti pubblici economici, il trattamento accessorio di posizione, diversamente da quello economico fondamentale, è revocabile perché strettamente connesso allo specifico incarico conferito e volto a riflettere il livello di responsabilità attribuito con l’incarico dirigenziale.

Ne consegue che il collocamento in aspettativa (nella specie, per dottorato di ricerca), senza più svolgere le funzioni dirigenziali cui siano collegate l’indennità di posizione e quella di risultato, non implica la conservazione dell’integrale trattamento acquisito comprensiva delle suddette voci, non emergendo neppure dall’art. 52, comma 57, l. 28 dicembre 2001 n. 448, una deroga al menzionato principio.

Cassazione civile sez. lav., 21/03/2012, n.4483



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube