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Responsabilità del direttore dei lavori: ultime sentenze

1 Dicembre 2020
Responsabilità del direttore dei lavori: ultime sentenze

Vizi o difformità dell’opera appaltata; reati edilizi e urbanistici; accertamento della conformità della progressiva realizzazione dell’opera al progetto e delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica; controllo delle varie fasi e degli stati di avanzamento.

Responsabilità del direttore dei lavori

In tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell’opera appaltata, il direttore dei lavori, pur prestando un’opera professionale in esecuzione di un’obbligazione di mezzi e non di risultato, è chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l’impiego di peculiari competenze tecniche e deve utilizzare le proprie risorse intellettive e operative per assicurare, relativamente all’opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente-preponente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della “diligentia quam in concreto”.

Rientrano, pertanto, nelle obbligazioni del direttore dei lavori, l’accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonché l’adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell’opera senza difetti costruttivi; sicché non si sottrae a responsabilità il professionista che ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore e, in difetto, di riferirne al committente.

Corte appello L’Aquila, 06/05/2020, n.658

Ambito e limiti della responsabilità del direttore dei lavori

In tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell’opera appaltata, il direttore dei lavori, pur prestando un’opera professionale in esecuzione di un’obbligazione di mezzi e non di risultato, deve utilizzare le proprie risorse intellettive e operative per assicurare il risultato che il committente-preponente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della “diligentia quam in concreto” rientrando nelle obbligazioni del direttore dei lavori, l’accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonché l’adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell’opera senza difetti costruttivi; sicché non si sottrae a responsabilità il professionista che ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore e, in difetto, di riferirne al committente.

(Nella specie: il committente aveva agito in giudizio al fine di ottenere il ripristino delle opere viziate e quindi il correlativo costo dei lavori necessari ad ottenere tale risultato nonchè il riconoscimento del diminuito valore dell’appartamento acquistato, proponendo domanda di manleva nei confronti del progettista e direttore dei lavori; in particolare le opere viziate consistevano nell’insufficiente impermeabilizzazione dei muri perimetrali; nella presenza di mattonelle di diversa colorazione sul terrazzo; nella scarsa ricezione del segnale televisivo; nello scorretto allacciamento della caldaia allo scarico; nello scarso dimensionamento degli elementi radianti; nell’insufficiente coibentazione termica; nell’inadeguata protezione dalle immissioni di rumore).

Corte appello Genova sez. III, 12/05/2020, n.436

Le capacità tecniche del direttore dei lavori

Il direttore dei lavori, per le sue peculiari capacità tecniche, assume nei confronti del committente precisi doveri di vigilanza, correlati alla particolare diligenza richiestagli, gravando su di lui l’obbligazione di accertare la conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera appaltata al progetto sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, sicché non è esclusa la sua responsabilità nel caso ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore e, in difetto, di riferirne al committente.

Tribunale Trani, 17/09/2020, n.1329

La negligenza del direttore dei lavori 

In tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell’opera appaltata, il direttore dei lavori per conto del committente presta un’opera professionale in esecuzione di un’obbligazione di mezzi e non di risultati ma, essendo chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l’impiego di peculiari competenze tecniche, deve utilizzare le proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all’opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente – preponente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della “diligentia quam in concreto”; rientrano pertanto nelle obbligazioni del direttore dei lavori l’accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonchè l’adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell’opera senza difetti costruttivi; pertanto, non si sottrae a responsabilità il professionista che ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonchè di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore ed, in difetto, di riferirne al committente.

Tribunale Parma sez. II, 16/01/2020, n.21

Le obbligazioni del direttore dei lavori

In tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell’opera appaltata, il direttore dei lavori per conto del committente, essendo chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l’impiego di peculiari competenze tecniche, deve utilizzare le proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all’opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente-preponente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della diligentia quam in concreto.

Rientrano, pertanto, nelle obbligazioni del direttore dei lavori l’accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonché l’adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell’opera senza difetti costruttivi (nella specie: la responsabilità del direttore dei lavori è stata quantificata nella misura del 40% per i danni cagionati all’immobile quali il vizio di impermeabilizzazione del lastrico solare, le infiltrazioni di acqua nelle pareti del piano interrato e il distacco del solaio di calpestio dell’appartamento di un condomino).

Tribunale Fermo, 27/11/2019, n.670

L’adozione degli accorgimenti tecnici

Tra le obbligazioni del direttore dei lavori rientra l’accertamento delle conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonché l’adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell’opera, e segnalando all’appaltatore tutte le situazioni anomale e gli inconvenienti che si verificano in corso d’opera. Conseguentemente il professionista non si sottrae a responsabilità ove ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore e di riferirne al committente.

Tribunale Roma sez. XIII, 22/03/2019, n.6149

L’alta sorveglianza delle opere

L’attività del direttore dei lavori per conto del committente si concreta nell’alta sorveglianza delle opere che, pur non richiedendo la presenza continua e giornaliera sul cantiere né il compimento di operazioni di natura elementare, comporta comunque il controllo della realizzazione dell’opera nelle sua varie fasi e pertanto l’obbligo del professionista di verificare, attraverso periodiche visite e contatti diretti con gli organi tecnici dell’impresa, da attuarsi in relazione a ciascuna di tali fasi, se sono state osservate le regole dell’arte e la corrispondenza dei materiali impiegati.

Cassazione civile sez. II, 14/03/2019, n.7336

L’attività del direttore dei lavori per conto del committente

In tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell’opera appaltata, questi presta un’opera professionale implicante un’obbligazione di mezzi e non di risultato – il direttore dei lavori è tuttavia chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l’impiego di peculiari competenze tecniche, sicché egli deve utilizzare le proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all’opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente si aspetta di conseguire.

Ne deriva che il comportamento del direttore dei lavori deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della diligentia quam in concreto; sicché rientrano nelle obbligazioni su di lui gravanti l’accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonché l’adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell’opera senza difetti costruttivi.

Ne segue che non può ritenersi esente da responsabilità il direttore dei lavori che, nell’ambito di siffatto ruolo tecnico-professionale, ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore e di riferirne al committente; in ciò concretandosi quell’alta sorveglianza delle opere implicante il regolare ed assiduo controllo (attraverso periodiche visite e contatti diretti con gli organi tecnici dell’impresa) della realizzazione dell’opera nelle sue varie fasi e stati di avanzamento.

Tribunale Roma sez. XI, 31/01/2019, n.2332

Il d.l. è responsabile anche dell’esecuzione di opere non rientranti nell’oggetto dell’appalto, ma che comunque ha l’onere di controllare

L’obbligazione del direttore dei lavori consiste nell’accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica e pertanto egli non si sottrae a responsabilità ove ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore ed, in difetto, di riferirne al committente (nella specie, sebbene tra i lavori appaltati non rientrasse la chiusura dei pluviali e sebbene non sia stato provato che l’appaltatore, prima di occludere i fori, abbia informato il direttore dei lavori, è stata ritenuta la responsabilità del direttore dei lavori, poiché tali fori erano nelle pareti esterne oggetto dell’appalto e perché il direttore dei lavori avrebbe dovuto controllare che nella esecuzione delle opere l’appaltatore non procedesse alla chiusura dei pluviali di scarico incassati nella muratura).

Tribunale Livorno, 05/11/2018, n.1122

Rapporto contrattuale tra la stazione appaltante ed il direttore dei lavori

In tema di responsabilità del direttore dei lavori di un contratto d’appalto, non è possibile ex se ed aprioristicamente configurare tale tipo di responsabilità come contrattuale, inquadrando il rapporto contrattuale tra la stazione appaltante ed il direttore dei lavori come contratto in favore di terzi, dove i terzi sarebbero gli appaltatori che, ai sensi dell’art. 1411 cc., avrebbero dichiarato di volerne profittare. Tale responsabilità, prevista ai sensi degli art. 1218 cc. e 2229 cc., non sussiste infatti nel caso in cui non vi sia la presenza di un rapporto diretto tra direttore dei lavori ed appaltatore.

Pur sussistendo il principio in base al quale in materia d’illecito, contrattuale ai sensi dell’art. 1218, od extracontrattuale ai sensi dell’art. 2043, se un unico evento dannoso è imputabile a più soggetti questi sono responsabili in via solidale tra di loro se le azioni e/o le omissioni di ciascuno hanno concorso a causare l’evento, ai sensi dell’art. 2055, bisogna pur sempre previamente ed in concreto stabilire la riferibilità o meno al direttore dei lavori dei fatti e dei comportamenti verificatisi nel corso del rapporto di appalto.

Pertanto può essere ritenuta la responsabilità in solido con la società al direttore dei lavori in quanto ad esso sia imputabile un fatto causalmente rilevante e da cui sia derivato l’effetto dannoso, eventualità che nel caso di specie non sussiste.

Corte appello Milano sez. IV, 17/10/2018, n.4524

Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori nel contratto di appalto

In tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell’opera appaltata, il direttore dei lavori per conto del committente presta un’opera professionale in esecuzione di un’obbligazione di mezzi e non di risultati, ma deve utilizzare le proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all’opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente – preponente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della “diligentia quam in concreto”; rientrano pertanto nelle obbligazioni del direttore dei lavori l’accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonché l’adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell’opera senza difetti costruttivi; pertanto, non si sottrae a responsabilità il professionista che ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore e di riferirne al committente; in particolare l’attività del direttore dei lavori per conto del committente si concreta nell’alta sorveglianza delle opere, che, pur non richiedendo la presenza continua e giornaliera sul cantiere né il compimento di operazioni di natura elementare, comporta il controllo della realizzazione dell’opera nelle sua varie fasi e pertanto l’obbligo del professionista di verificare, attraverso periodiche visite e contatti diretti con gli organi tecnici dell’impresa, da attuarsi in relazione a ciascuna di tali fasi, se sono state osservate le regole dell’arte e la corrispondenza dei materiali impiegati.

Tribunale Milano sez. V, 24/07/2018, n.8284

La responsabilità penale del direttore dei lavori

In tema di reati edilizi ed urbanistici, il direttore dei lavori è penalmente responsabile, salva l’ipotesi d’esonero prevista dall’art. 29 t.u.e., per l’attività edificatoria non conforme alle prescrizioni del permesso di costruire in caso d’irregolare vigilanza sull’esecuzione delle opere edilizie, in quanto deve sovrintendere con continuità alle opere della cui esecuzione ha assunto la responsabilità tecnica.

Il richiamato art. 29, comma 2, esclude la responsabilità del direttore dei lavori solo qualora abbia contestato agli altri soggetti la violazione delle prescrizioni del permesso di costruire, con esclusione delle varianti in corso d’opera, fornendo al dirigente o responsabile del competente ufficio comunale contemporanea e motivata comunicazione della violazione stessa. Nei casi di totale difformità o di variazione essenziale rispetto al permesso di costruire, il direttore dei lavori deve inoltre rinunziare all’incarico contestualmente alla comunicazione resa al dirigente.

Cassazione penale sez. III, 13/06/2018, n.2833



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2 Commenti

  1. Vorrei capire quali sono le responsabilità del direttore dei lavori per la realizzazione di un’opera edilizia, sia per quanto riguarda la ristrutturazione di un immobile sia che per una nuova costruzione. Attendo un vostro riscontro, grazie mille

    1. Questa figura professionale risponde:
      dell’esecuzione dei lavori cui è preposto a regola d’arte in conformità del progetto e del contratto;
      del coordinamento e della supervisione di tutta l’attività;
      del rapporto con l’esecutore dei lavori sui termini tecnici ed economici del contratto;
      dell’accettazione dei materiali in termini quantitativi e qualitativi;
      della verifica periodica circa il possesso da parte dell’esecutore e di eventuali subappaltatori della documentazione prevista in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti;
      della verifica periodica del programma di manutenzione;
      della comunicazione alla Pubblica amministrazione di eventuali irregolarità da parte dell’impresa che esegue i lavori.

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