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Bando di concorso e requisito età: ultime sentenze

7 Novembre 2020
Bando di concorso e requisito età: ultime sentenze

Ammissione dei concorrenti: sono leciti i limiti d’età se il ruolo richiede particolari attitudini fisiche.

Requisito dell’età inferiore a 45 anni: è legittimo?

Non contrasta con l’art. 3, comma 6, l. 15 maggio 1997 n. 127 né con la direttiva 2000/78/CE del consiglio dell’Unione europea del 27 novembre 2000 e con il d.lg. di attuazione 9 luglio 2003 n. 216 la previsione, nel bando di concorso pubblico per il conferimento di posti di agente di polizia locale a tempo determinato, del requisito di ammissione del possesso di un’età non superiore a 45 anni; tale prescrizione risponde, infatti, alla precisa esigenza dell’amministrazione di servirsi di determinati soggetti i quali siano maggiormente in grado di svolgere, in virtù delle proprie caratteristiche attitudinali, compiti onerosi che richiedono maggior impegno ed energie, ai quali, di regola, sono meno adatte le persone in possesso di un’età più avanzata.

T.A.R. Latina, (Lazio) sez. I, 12/12/2018, n.642

Quando il limite minimo di età è illegittimo?

È illegittima la previsione, all’interno di un bando di concorso finalizzato alla predisposizione di una lista di mediatori interculturali, di un limite minimo di età, quale requisito di ammissione dei concorrenti. Una clausola di tale portata, infatti, contrasta con il principio previsto dall’articolo 3 comma 6 della legge 27/1997 che esclude limiti di età per la partecipazione a concorsi indetti da pubbliche amministrazioni, salvo deroghe dettate da regolamenti delle singole amministrazioni, connesse alla natura del servizio o ad oggettive necessità delle stesse. Ad affermarlo è il Tar Sardegna che, nel caso di specie, ha annullato un bando di un ente locale che prevedeva l’ammissione soltanto di concorrenti con età superiore a 25 anni.

T.A.R. Cagliari, (Sardegna) sez. II, 05/12/2017, n.768

Funzioni operative o esecutive

L’articolo 2, paragrafo 2, della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 1, della stessa direttiva, deve essere interpretato nel senso che esso non osta ad una normativa, come quella controversa nel procedimento principale, la quale prevede che i candidati ad impieghi quali agenti di un corpo di polizia che svolgono tutte le funzioni operative o esecutive incombenti a quest’ultimo non debbano aver compiuto 35 anni di età (la Corte si è così pronunciata nella controversia promossa da un cittadino spagnolo relativamente alla pubblicazione di un bando di concorso contenente il requisito secondo il quale i candidati ai posti di agenti della polizia della Comunità autonoma dei Paesi Baschi non dovevano aver compiuto 35 anni di età).

Corte giustizia UE grande sezione, 15/11/2016, n.258

Requisito dell’età massima e natura del servizio

È legittimo il bando di concorso per l’assunzione di operatori addetti all’assistenza di base di persone disabili ed anziane, che fissi il limite massimo di età di cinquanta anni, in considerazione sia della natura del servizio, l’espletamento del quale richiede notevole sforzo fisico da parte dell’operatore, sia delle esigenze dell’amministrazione, correlate alla sensibile incidenza di limitazioni nell’impiego di personale ultracinquantenne dovute a patologie connesse a tale sforzo.

Consiglio di Stato sez. III, 29/01/2016, n.345

Approvazione bando di concorso

Gli art. 2, par. 2, 4, par. 1, e 6, par. 1, lett. c), della direttiva 2000/78/Ce del Consiglio del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, devono essere interpretati nel senso che ostano ad una normativa nazionale, come quella in discussione nel procedimento principale, che fissa a 30 anni l’età massima per l’assunzione degli agenti della polizia locale (la Corte si è così pronunciata nell’ambito della controversia promossa da un cittadino spagnolo relativamente alla decisione del comune di Oviedo di approvare un bando di concorso contenente il requisito per cui i candidati ai posti di agenti della polizia locale non potevano avere un’età superiore ai 30 anni).

Corte giustizia UE sez. II, 13/11/2014, n.416

Mancato superamento di un determinato numero di anni

Allorché la disposizione di un bando di concorso indica il requisito dell’età, affermando che i candidati non devono avere “superato” determinati anni, senza però indicare espressamente che tale età deve essere totalmente “compiuta”, coloro che hanno compiuto gli anni indicati, ma non ancora i successivi, devono essere ammessi a partecipare al concorso, stante il favor alla più ampia partecipazione, essendo in questa ipotesi irrilevanti le frazioni ulteriori di anno.

T.A.R. Latina, (Lazio) sez. I, 21/12/2011, n.1080

Bandi di concorso: interpretazione delle clausole

In merito all’interpretazione delle clausole dei bandi di concorso che richiedono requisiti di età per l’ammissione alle procedure selettive, si ritiene che quando la legge ricollega il verificarsi di determinati effetti (quale la perdita di un requisito di ammissione ad un concorso) al compimento di una data età, questi decorrono dal giorno successivo a quello del genetliaco, sicché il limite d’età fissato dalla norma deve intendersi superato quando ha inizio, dal giorno successivo al compimento, il relativo anno. D’altra parte, superata la data del compleanno, anche sul piano logico deve ritenersi che l’interessato è entrato nel successivo anno di età, superiore al limite fissato nel bando.

Consiglio di Stato ad. plen., 02/12/2011, n.21

Requisito dell’età: margini di incertezza ed equivocità

Non sussiste l’onere di impugnare immediatamente una clausola del bando di concorso relativa al requisito dell’età massima posseduta dai concorrenti che presenti margini di incertezza ed equivocità.

Consiglio di Stato sez. V, 05/03/2010, n.1284

Idoneità allo svolgimento delle funzioni

L’art. 3, comma 3, d.lg. 216/2003, sull’applicazione della direttiva europea per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, stabilisce che non costituiscono atti di discriminazione le differenze di trattamento dovute all’età ove siano giustificate e rilevanti «ai fini dell’idoneità allo svolgimento delle funzioni che… i servizi di polizia … possono essere chiamati ad esercitare»; peraltro, il riferimento ai servizi di polizia deve intendersi esteso oltre alla Polizia di Stato, anche alla Polizia municipale, la quale svolge compiti in parte identici, come prevede la l. 65/1986. Ne deriva la legittimità del bando di una selezione pubblica per il conferimento di posti di agente di polizia locale, nella parte in cui richieda, quale requisito per l’ammissione al concorso, un’età non superiore ai 32 anni.

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. II, 05/05/2008, n.1209

Bando di concorso: impugnabilità delle clausole escludenti

Le clausole del bando di concorso che impediscono la partecipazione alla procedura devono essere impugnate immediatamente, senza attendere il provvedimento di esclusione. (Nella specie, il ricorso è stato dichiarato inammissibile per non essere stata tempestivamente impugnata la clausola del bando che prescriveva un limite massimo di età per la partecipazione al concorso).

T.A.R. Catania, (Sicilia) sez. IV, 22/09/2006, n.1503

Età superiore al limite prescritto

Nei concorsi per l’accesso a pubblici impieghi, la clausola di bando riflettente il limite massimo di età ammissibile che sia stata espressa negli usuali termini di “età non superiore ad anni X” (o equivalenti) va intesa nel senso che il requisito così prescritto deve ritenersi carente in tutti i casi in cui l’aspirante, alla data di scadenza del termine ultimo per la presentazione della domanda, abbia compiuto e dunque ultimato gli anni stabiliti dal bando, la previsione del quale non consente di considerare ininfluenti le frazioni di anno o mese già maturate dal momento che l’interessato in tali casi possiede comunque un età superiore al limite prescritto.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 11/05/2004, n.4130

Requisito di ammissione superato dal giorno successivo al compimento dell’età

Laddove per la partecipazione a un concorso pubblico la legge o il bando stabiliscano un limite di età quale requisito di ammissione, questo deve intendersi superato quando ha inizio, dal giorno successivo al compimento di quell’età, il relativo anno, non rilevando che – come invero è accaduto nella fattispecie concretamente scrutinata dal Tar di Firenze – il bando, anziché contenere il riferimento al “compimento” dell’età, richiami il concetto dell’età “non superiore a”: le due formulazioni sono infatti equivalenti, atteso che, se si “compie” un anno di vita al passaggio di trecentosessantacinque giorni dalla nascita, il limite di età indicato quale requisito di ammissione viene “superato” nello stesso giorno in cui si compiono, e quindi si esauriscono, gli anni indicati nella clausola della “lex specialis”.

T.A.R. Firenze, (Toscana) sez. III, 18/09/2015, n.1251



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