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Cosa si può mettere sul balcone?

2 Ottobre 2020
Cosa si può mettere sul balcone?

Sul terrazzo di casa si può installare o realizzare tutto ciò che non è in contrasto con l’estetica dell’edificio e che non ne mina la stabilità. 

Non sempre è lecito fare tutto ciò che si vuole sul balcone di casa. Anche se si tratta di proprietà privata, la legge pone dei limiti a tutela del condominio e della stabilità dell’edificio. In un precedente articolo, avevamo illustrato cosa si può fare sul balcone di casa. In questa sede, vorremmo invece trattare un diverso problema, ma pur sempre collegato al primo: cosa si può mettere sul balcone di casa? Ad esempio: si può installare un condizionatore o un’antenna satellitare? È possibile realizzare un piccolo ripostiglio o una mansarda chiudendo i tre lati aperti? Si può mettere la cuccia del cane o la lettiera del gatto? E cosa direbbero i vicini se si decidesse di posizionare un barbecue proprio a ridosso del confine con la proprietà accanto? Di tanto parleremo qui di seguito. Ma procediamo con ordine.

Limiti di ciò che si può fare sul balcone di casa

Sono essenzialmente due i limiti generali imposti dal Codice civile all’uso dei balconi e del terrazzo di proprietà esclusiva:

  • non è possibile violare l’aspetto estetico dell’edificio, il cosiddetto «decoro architettonico»;
  • non è possibile pregiudicare la stabilità dell’edificio.

A ciò si aggiunge il rispetto della normativa urbanistica (nazionale e locale) che richiede, per determinate opere, il cosiddetto “titolo edilizio” ossia il permesso di costruire o la comunicazione al Comune (Scia, Cia, Cila).  

Alla luce di tali paletti, vediamo ora cosa si può mettere sul balcone di casa.

Piante e vasi sul balcone di casa: si può?

La collocazione di vasi per fiori e piante sul balcone dell’appartamento deve ritenersi lecita non trattandosi di elementi né fissi, né pesanti che potrebbero pregiudicare la stabilità dell’edificio. Tuttavia, bisogna prima verificare che il regolamento di condominio non contenga una clausola che vieti tale possibilità (si pensi ai palazzi già dotati di fioriere in muratura). Ad ogni modo, il regolamento può escludere determinati usi della proprietà privata (ivi compresa la collocazione di piante da fiori sul balcone o la scelta di tende da sole di uno specifico colore) solo se è stato approvato all’unanimità. E l’unanimità, se non si ottiene in assemblea, può essere raggiunta all’origine, con l’accettazione del regolamento all’atto dell’acquisto di ogni singolo appartamento (ossia in sede di stipula del rogito di compravendita). In questo secondo caso, l’unanimità si ottiene in momenti tra loro temporalmente distinti. 

Nel momento in cui si decide di posizionare piante da fiori e alberelli sul balcone bisogna stare attenti allo stillicidio dell’acqua sul piano inferiore che, se ripetuto, potrebbe determinare il «reato di getto di cose pericolose». Prima di ricorrere alle vie penali, però, il vicino dovrebbe diffidare il responsabile.

Si può installare un’antenna satellitare sul balcone di casa?

Anche per l’antenna satellitare vale quanto detto per i vasi da fiori: è libera la possibilità di ogni condomino di installare un’antenna tv sul balcone a condizione che non vi sia un esplicito divieto nel regolamento approvato all’unanimità. La Cassazione ha già sdoganato il «diritto all’antenna» come una promanazione del diritto costituzionale alla libertà di espressione e di pensiero, essendo la televisione propedeutica all’informazione e, quindi, alla formazione di un proprio punto di vista.

Addirittura, la giurisprudenza ammette la possibilità di collocare l’antenna sulla facciata dell’edificio (laddove il balcone non vi sia) per quanto trattasi di una parte comune dell’edificio. E, se ciò non dovesse essere possibile e non vi sono soluzioni alternative, è lecito appoggiarsi alla ringhiera del vicino, facendo comunque in modo di procurare a questi il minor disagio possibile.

Si può installare un condizionatore sul balcone di casa?

Per il condizionatore è un po’ come per l’antenna, con la differenza che alcuni apparecchi sono esteticamente molto sgradevoli e, almeno quelli più vecchi, anche rumorosi. Qui, il discorso è sempre lo stesso: se non c’è un regolamento di condominio a vietare il condizionatore, l’installazione sul balcone è consentita. Ma le dimensioni non devono dare così tanto all’occhio da pregiudicare l’estetica dell’edificio. Inoltre, rumori ed eventuali esalazioni di calore non devono essere «superiori alla normale tollerabilità»: diversamente, il vicino o l’intero condominio potrebbe chiederne la rimozione.

Si può installare un ripostiglio sul balcone di casa?

Via libera anche ai piccoli ripostigli, che chiudono una minima parte del balcone con ante in alluminio o altro materiale. Per tali opere non è necessario né il previo consenso del condominio, né soprattutto il permesso di costruire o altra autorizzazione del Comune. L’importante, a tal proposito, è che la volumetria sia minima, sufficiente cioè a contenere appena qualche scopa e altri oggetti domestici. Insomma, non si deve trattare di una sezione abitabile o, peggio, di un altro vano.

A chiarire tale aspetto è stata più volte la giurisprudenza. Leggi sul punto “Balcone come ripostiglio: è lecito?“.

Il Tar Campania [1] ha di recente annullato un ordine di demolizione emesso dal Comune contro l’armadio fissato al tompagno: costituisce, infatti, attività edilizia libera e, dunque, non ha bisogno del permesso di costruire. E ciò perché le modeste dimensioni della struttura consentono di escludere la modifica alla sagoma del fabbricato e la creazione di nuova volumetria eccedente l’immobile.  

Secondo i giudici amministrativi, l’intervento in questione non rientra nella ristrutturazione edilizia e, quindi, non richiede alcun permesso. Un conto, infatti (come vedremo a breve) è la chiusura del balcone e del terrazzo dell’appartamento, che crea una maggiore volumetria e va dunque preceduta dal titolo edilizio; un altro, invece, è la struttura che neppure secondo il verbale della polizia locale altera il decoro architettonico ed estetico del fabbricato o il prospetto dell’edificio.

Si può chiudere il balcone e realizzare una veranda?

Le cose vanno diversamente per la veranda. Come abbiamo appena anticipato, la veranda richiede il permesso di costruire che deve essere concesso, prima della realizzazione dell’opera, dal Comune. L’ente locale però, tra i documenti necessari a dare il via ai lavori, non può chiedere l’autorizzazione dell’assemblea di condominio e ciò perché tale autorizzazione non è necessaria: non c’è alcuna norma che la richiede.

Al contrario, ogni condomino – in assenza di esplicito divieto contenuto nel regolamento condominiale approvato all’unanimità – è libero di fare o installare ciò che vuole sul balcone o sul terrazzo di casa propria. Ecco perché, quindi, per realizzare una veranda non è necessario il consenso del condominio una volta ottenuto il titolo edilizio dal Comune.

Si può mettere la cuccia del cane o la lettiera del gatto sul balcone di casa?

Sono ammesse le cucce e le lettiere a condizione che gli odori non siano così sgradevoli da arrecare molestia ai vicini (nel qual caso si potrebbe anche configurare il reato). Attenzione: nessun regolamento di condominio – salvo sia approvato all’unanimità – può vietare di detenere animali negli appartamenti.

Si può mettere il barbecue sul balcone?

Un barbecue fisso sul balcone potrebbe rovinare l’estetica dell’edificio e violare le regole condominiali. Su quello mobile, invece, non ci sono altri problemi se non i fumi che potrebbero invadere le case limitrofe. Sicché, bisognerà fare molta attenzione a che il vento non faccia entrare l’odore di arrosto negli altri appartamenti ed evitare che possano cadere sotto residui di cibo. Una grigliata una volta tanto non dà fastidio, ma tutte le sere potrebbe generare il disappunto degli altri condomini.


note

[1] Tar Campania, sent. n. 2295/20.


1 Commento

  1. I vasi di fiori con sporto all’esterno del balcone, di norma dovrebbe essere vietato, qualora venissero messi esternamente in caso di caduta a chi la responsabilità all’amministratore che tollera o a tutto il condominio, certamente l’assicurazione verso terzi del condominio non risponde dei danni

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