Il Covid aumenta l’assegno dell’ex

2 Ottobre 2020 | Autore:
Il Covid aumenta l’assegno dell’ex

Le difficoltà economiche provocate dal lockdown e dalla crisi e l’impossibilità di fruire dell’ex casa familiare fanno alzare l’importo del mantenimento.

La crisi economica provocata dal coronavirus ha messo in ginocchio molte attività costrette a chiudere durante il periodo del lockdown. E questo era già noto. Quello che forse non era chiaro a più di uno è che proprio queste limitazioni causate dal Covid ed il relativo mancato guadagno fanno aumentare l’assegno di mantenimento all’ex coniuge. Lo ha ricordato la Cassazione con una sentenza pubblicata oggi [1]. A magior ragione, secondo i giudici, se al mancato o diminuito incasso si aggiunge l’impossibilità di utilizzare la casa familiare in cui l’ex colpito dalla crisi abitava prima.

Nel caso esaminato dalla Suprema Corte, è stato alzato l’importo dell’assegno percepito da una donna che, per colpa del Covid, non ha potuto allestire la sua bancarella nei mercatini in cui vende borse artigianali da lei prodotte. Il valore dell’incremento può dipendere dalle condizioni economiche dell’altro coniuge.

C’è poi, come si diceva, il fatto che il percettore dell’assegno non possa utilizzare l’ex casa di famiglia e che, quindi, sia costretto a pagarsi un affitto. Un ulteriore elemento, sottolineano i giudici, che aggrava la situazione finanziaria di chi già è penalizzato dalla pandemia.

Non bisogna dimenticare, infine, che se non c’è l’addebito della separazione l’assegno di mantenimento segue il principio di solidarietà tra i coniugi (vene meno solo con il divorzio) e, pertanto, ha natura assistenziale e deve garantire lo stesso tenore di vita goduto durante la convivenza.


note

[1] Cass. sent. n. 1686/2020.


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