L’ex moglie è depressa: ha diritto all’assegno divorzile

2 Ottobre 2020 | Autore:
L’ex moglie è depressa: ha diritto all’assegno divorzile

Per la Cassazione, lo stato d’ansia e la sindrome depressiva condizionano la ricerca di un nuovo lavoro che garantisca un reddito.

Profondamente depressa, in uno stato d’ansia tale da non riuscire più a trovare un’occupazione e, quindi, un modo per sopravvivere. Così, l’ex moglie che si trova in questa situazione ha diritto all’assegno divorzile. Lo ha stabilito la Cassazione con un’ordinanza [1].

In questo modo, i giudici hanno respinto la richiesta di un uomo che pretendeva di revocare il contributo erogato ogni mese all’ex coniuge, vittima di una forte sindrome depressiva.

Secondo la Suprema Corte, non è vero che lo stato ansioso non può variare la situazione economica di una persona che, oltretutto, dimostra una diminuzione del reddito percepito con il divorzio: la crisi depressiva – ritengono gli Ermellini – può condizionare pesantemente la ricerca di un nuovo lavoro e, pertanto, è in grado di impedire la possibilità di procurare a sé stessa un reddito adeguato al proprio sostentamento.

Significa, conclude l’ordinanza, che l’ex marito è tenuto a garantire all’ex moglie l’assegno divorzile di fronte ad una forte sindrome depressiva (Leggi per approfondire Ex moglie disoccupata e depressa: ha diritto all’assegno?).


note

[1] Cass. ordinanza n. 21140/2020 del 02.10.2020.


2 Commenti

  1. La mia ex è caduta in un profondo stato di depressione. Sinceramente, mi è dispiaciuto molto. Ha preso molto male la nostra rottura, ma già lei era insoddisfatta della sua vita e continuare a stare insieme non avrebbe certo aiutato anche perché l’amore era finito da un po’ e si trattava di starle accanto da amico. Non avevamo più rapporti da tempo. A causa del suo malumore ogni volta che mi avvicinavo sembrava che la stessi costringendo così ho smesso di avvicinarmi piano piano e qualcosa si è spezzato col tempo. Ovviamente, questa situazione ha distrutto anche me che mi sentivo continuamente respinto. Dopo la rottura, lei ha provato a riavvicinarsi, ma io ormai avevo deciso di non lasciarmi più intenerire anche perché era una situazione lacerante. Un giorno era tutto perfetto e il giorno dopo il buio. Questo matrimonio mi stava logorando. La cosa migliore è stato il divorzio e non mi importa di assegno o meno, ma ora finalmente sono libero di essere sereno

  2. A volte, lasciarsi è la cosa migliore per entrambi. Io e il mio ex marito siamo rimasti in buoni rapporti. Entrambi avevamo capito che ci stavamo facendo del male continuando a provare e riprovare così abbiamo deciso di rivolgerci ad un avvocato e porre fine alla nostra unione. E’ stato brutto davvero dopo tanti anni, ma non puoi amare un’altra persona se prima non ami te stessa…così ho pensato che fosse meglio cercare la mia felicità restando un po’ con me stessa, cercando di vivere e non sopprimere i miei sentimenti e non lasciarmi scorrere ciò che non mi rende felice, ma avere la forza di voltare pagina. Ora, lui mi passa l’assegno divorzile…ma io ho intenzione di trovare un lavoro che possa rendermi autonoma anche perché è antipatico visto che lui ora si è creato una nuova famiglia

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