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Come recuperare una raccomandata rispedita al mittente

4 Ottobre 2020
Come recuperare una raccomandata rispedita al mittente

È possibile conoscere il contenuto di una lettera ritornata al mittente dopo la compiuta giacenza?

Hai ricevuto una raccomandata quando non eri a casa. Il postino ha bussato alla porta ma non ha trovato nessuno. Così ha lasciato nella cassetta delle lettere l’avviso in modo che tu sapessi che la busta sarebbe stata depositata presso il più vicino ufficio postale e lì disponibile per il ritiro. Senonché, ti sei dimenticato di andare a prenderla e così, dopo la scadenza dei termini di giacenza, la raccomandata è tornata al mittente. Vorresti però sapere chi te l’ha mandata e cosa c’era scritto dentro. Temi infatti che si possa trattare di una multa o di un altro atto che richiede l’intervento del tuo legale. Così ti chiedi come recuperare una raccomandata rispedita al mittente. È possibile farsi rispedire la lettera e con chi bisogna parlare? Basta presentare un’istanza alle Poste? Cerchiamo di comprendere meglio come stanno le cose. 

Codici raccomandata

Sapere quale sia il contenuto di una raccomandata è impossibile se non aprendo la busta. Tuttavia, ci si può fare un’idea leggendo i codici raccomandata che sono riportati nell’avviso di giacenza. Lì viene specificato ad esempio se si tratta di un atto giudiziario, di una multa, di una lettera di un privato e così via. Leggi il nostro approfondimento sul tema “Avviso di giacenza raccomandata: codici per sapere cosa c’è dentro“.

Termini di giacenza

Puoi inoltre sapere se la raccomandata conteneva un atto giudiziario o una comune lettera dai termini di giacenza. Difatti, un atto giudiziario viene rispedito al mittente dopo 10 giorni di giacenza. 

Invece, una raccomandata ordinaria resta in giacenza ben 30 giorni.

Inoltre, nel caso di atto giudiziario, oltre all’avviso di giacenza che viene immesso nella tua cassetta delle lettere, devi ricevere una seconda raccomandata che ti avvisa del tentativo di notifica dell’atto stesso. 

Cos’è la compiuta giacenza

Decorsi i termini di giacenza, la raccomandata viene rispedita al mittente con la dicitura “compiuta giacenza” apposta sulla busta dall’ufficio postale. La legge presume che la raccomandata sia stata regolarmente ricevuta e conosciuta dal destinatario, per quanto questi non l’abbia neanche aperta. In questo modo, l’atto produce tutti gli effetti giuridici che gli sono propri. Ad esempio, la lettera di disdetta di un affitto produrrà ugualmente l’effetto del recesso dal contratto; la notifica di una multa o una cartella esattoriale determineranno l’avvio dei termini per il pagamento e per impugnare l’atto e così via. 

Lo stesso discorso avviene anche con le Pec: una volta che l’email di posta elettronica certificata è stata spedita e consegnata nella casella del destinatario, non importa se questi abbia aperto o meno il proprio account poiché la mail si considererà ugualmente letta.  

Si può recuperare una raccomandata rispedita al mittente?

A questo punto, vorrai sapere se e come recuperare una raccomandata rispedita al mittente. Ti devo, però, dare una brutta notizia: non esiste alcun modo di rientrare nel possesso della lettera una volta che sono scaduti i termini di compiuta giacenza. Non almeno in modo automatico. Difatti, la raccomandata viene rimessa nella disponibilità del mittente, viene cioè consegnata a quest’ultimo che potrà decidere cosa farne (se cioè tentare una seconda spedizione o meno).

Dunque, il destinatario della raccomandata che non abbia fatto in tempo a ritirare la busta all’ufficio postale, non può conoscere né il contenuto della busta né il nome del mittente, al quale altrimenti potrebbe rivolgersi direttamente per chiedere maggiori informazioni. Non gli resta che sperare quindi in una seconda notifica, notifica che però non è affatto necessaria visto che la prima, anche se non ritirata, ha già prodotto i suoi effetti giuridici. Per quale ragione il mittente dovrebbe spendere i soldi di una seconda raccomandata se già la prima ha sortito gli effetti da questi sperati? 

Se si tratta di un’amministrazione e il destinatario ha il sospetto che possa trattarsi di una multa, potrebbe però rivolgersi all’ente in questione e chiedere se vi sono pendenze a suo carico. Così come potrebbe interrogare l’Agenzia delle Entrate con un richiesta di accesso agli atti amministrativi per sapere se gli è stato notificato un accertamento fiscale o un atto con una richiesta di chiarimenti. La pubblica amministrazione in questi casi ha l’obbligo di rispondere al cittadino.

Il privato, invece, non ha l’obbligo né di rispedire la raccomandata né di comunicare il contenuto della lettera riconsegnata al mittente per compiuta giacenza.



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