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Processo a Salvini: anche Conte sarà in aula

3 Ottobre 2020 | Autore:
Processo a Salvini: anche Conte sarà in aula

Il giudice dispone l’escussione del premier, dei ministri Di Maio e Lamorgese e degli ex ministri Toninelli e Trenta. Incidente all’avvocato Giulia Bongiorno.

L’udienza inizia con il Pm che chiede il proscioglimento, prosegue con il giudice che dispone l’audizione in aula del premier Giuseppe Conte, del ministro degli Esteri Luigi Di Maio e del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e si conclude con un pericoloso incidente per l’avvocato Giulia Bongiorno: è un processo strano quello svolto oggi a carico del leader della Lega, Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona aggravato per la vicenda dei migranti sulla nave Gregoretti ai quali nell’agosto 2019 fu impedito per diversi giorni lo sbarco. Un reato che prevede fino a 15 anni di carcere.

Oggi si è svolta l’udienza preliminare al Tribunale di Catania per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’ex ministro dell’Interno: come previsto, la Procura ha chiesto il “non luogo a procedere” nei confronti dell’imputato, come aveva fatto lo scorso anno prima che il Tribunale dei ministri disponesse il processo, con l’autorizzazione a procedere concessa dal Parlamento.

Ma il giudice, su richiesta della difesa e delle parti civili, ha disposto un’istruttoria, un approfondimento probatorio che prevede l’audizione di diversi testimoni, tra cui il premier Conte, i ministri in carica Lamorgese e Di Maio e gli ex ministri Trenta e Toninelli. Si accerterà così se le procedure  seguite per lo sbarco dei migranti sono state le stesse in tutte le occasioni o se il caso della nave Gregoretti ha rappresentato un’eccezione.

Il presidente del Consiglio sarà sentito, insieme a Trenta e Toninelli, nella prossima udienza, fissata per il 20 novembre, mentre nella successiva, già calendarizzata per il 4 dicembre, verranno escussi Di Maio e Lamorgese. «Sono soddisfatto di aver sentito un giudice dire che non ho fatto da solo, ma sono innocenti anche loro; non voglio vendetta», ha dichiarato il leader della Lega a caldo, appena uscito dall’aula.

Mentre il giudice era in camera di consiglio per decidere, una lastra di marmo di 50 chili si è staccata dalla parete ed ha colpito alla caviglia l’avvocato difensore di Salvini, Giulia Bongiorno, provocandone lesioni tra la caviglia e il tendine. «Ditemi voi se è normale», ha reclamato Salvini. «Non dò responsabilità al presidente del Tribunale, che aveva fatto numerose segnalazioni, ma chiedo al ministro della Giustizia Bonafede se è normale che in un tribunale della Repubblica si stacchino lastre di marmo. Penso che si chiuderà un processo e se ne aprirà un altro».

Mentre si svolgeva il processo, nella città si sono svolte diverse manifestazioni, sia pro sia contro Salvini, cui hanno partecipato centinaia di persone; le forze dell’ordine hanno tenuto lontani i sostenitori delle opposte fazioni per evitare scontri.



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