Bonus Internet, pc e tablet: gli sconti in arrivo

3 Ottobre 2020 | Autore:
Bonus Internet, pc e tablet: gli sconti in arrivo

In Gazzetta Ufficiale, è uscito il decreto del Mise che regolamenta lo sconto per ottenere una rete internet ultra veloce e il noleggio di un pc o un tablet. Ecco di cosa si tratta e chi ne ha diritto.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che detta i criteri per poter usufruire del bonus Internet, pc e tablet fino a 500 euro. Il ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha concepito questa misura per andare incontro alle famiglie meno digitalizzate. Si tratta di un contributo presentato nel maggio scorso e pensato per le famiglie che in pieno lockdown hanno riscontrato notevoli difficoltà sia sul lavoro in smart-working sia nello studio attraverso la didattica a distanza.

Nel contesto dell’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19, i collegamenti Internet a banda ultralarga rappresentano il presupposto per l’esercizio di diritti essenziali, costituzionalmente garantiti, quali il diritto allo studio e il diritto al lavoro. Al fine di garantire l’accesso ad Internet in banda ultra larga alle famiglie meno abbienti, è emersa l’esigenza di garantire loro, oltre ai servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s, anche i dispositivi necessari per fruire di tali servizi, quali tablet o personal computer.

Pertanto, è stato individuato un «Piano voucher per famiglie meno abbienti» per le famiglie con Isee inferiore ai 20.000 euro. Questo piano avrà durata fino ad esaurimento delle risorse, comunque non oltre un anno dall’avvio dell’intervento.

Bonus pc e tablet: in cosa consiste?

Si tratta di un contributo massimo di 500 euro, sotto forma di sconto, sul prezzo di vendita dei canoni di connessione ad internet in banda ultra larga per un periodo di almeno dodici mesi e, ove presenti, dei relativi servizi di attivazione, nonché per la fornitura dei relativi dispositivi elettronici (CPE) e di un tablet o un personal computer.

Nel decreto si legge che «il contributo è erogato per la fornitura di servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s in download alle famiglie che non detengono alcun contratto di connettività, ovvero che detengono un contratto di connettività a banda larga di base, da intendersi, ai fini del presente decreto, come inferiore a 30Mbit/s in download».

È riconosciuto un solo contributo per ciascun nucleo familiare presente nella medesima unità abitativa. Nel caso in cui l’unità abitativa sia servita da più di un’infrastruttura a banda ultra larga, i beneficiari del contributo devono stipulare contratti per i servizi di massima velocità di connessione disponibili, potendo a tal fine rivolgersi sia all’operatore che gli fornisce il servizio tramite il contratto vigente al momento della richiesta del contributo, sia ad altro operatore.

È ammessa la possibilità di stipulare un nuovo contratto di connessione utilizzando il valore del contributo che residua al momento del recesso da quello precedente avvalendosi del contributo, purché il nuovo contratto garantisca livelli di servizio pari almeno a quelli già previsti e senza che il recesso da quest’ultimo comporti costi a carico del beneficiario.

I contributi potranno essere erogati anche tenendo conto di situazioni specifiche di singole Regioni correlate a condizioni più svantaggiate di determinate aree territoriali, sulla base di apposite convenzioni da stipulare con gli enti regionali.



1 Commento

  1. Ora, bisogna vedere se davvero si potrà usufruire di questi bonus. Ci sono famiglie che hanno davvero avuto grandi difficoltà durante il periodo di pandemia. Internet lento, connessione scarsa, pc da dividere in famiglia. C’è chi si è arrangiato seguendo le lezioni sul cellulare o sui tablet, chi ha dovuto chiedere computer in prestito ad altri familiari. Gente che doveva lavorare in smart working e non lo ha mai fatto in vita sua e chiedeva il sostegno dei figli per accedere ai vari programmi da casa.

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