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Lo sai che? Il testamento del genitore non può lasciare tutta l’eredita a uno solo dei fratelli

Lo sai che? Pubblicato il 4 dicembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 dicembre 2013

Siamo un fratello e una sorella: se i miei genitori lasciano, con un testamento scritto, la loro casa come eredità a mia sorella a mia insaputa posso essere escluso come erede o il bene dovrà essere diviso in parti uguali a entrambi i figli legittimari?

Per legge, il testatore (cioè colui che fa testamento) non può disporre, con le ultime volontà, di tutti i propri beni: una parte del suo patrimonio, infatti, deve andare, sempre e comunque, al coniuge e ad alcuni parenti stretti, tra cui i figli. Invece, della residua parte (cosiddetta disponibile) il testatore può fare quello che vuole.

Pertanto, anche qualora il testamento di uno dei due genitori o di entrambi non abbia previsto nulla in favore di uno dei due fratelli, quest’ultimo resta tutelato dalla legge e potrà eventualmente impugnare il testamento. In altre parole, al fratello “dimenticato” nel testamento spetta obbligatoriamente una parte del patrimonio del testatore, anche se non viene menzionato nel testamento stesso.

Ci poniamo nella naturale – e molto probabile – ipotesi in cui i genitori decedano l’uno a distanza di tempo dall’altro (basterebbe anche uno spazio di tempo di pochi secondi per applicare le seguenti regole). Se il defunto lascia il coniuge superstite e più di un figlio, ai figli spetta almeno (in quote uguali) la metà del patrimonio mentre al coniuge spetta almeno un quarto.

In altre parole, al fratello spetta almeno una metà del patrimonio dei suoi genitori, da dividere in parti uguali con l’altro fratello (nel caso di specie, la sorella). E ciò perché lo prevede obbligatoriamente la legge.

Il testatore potrà disporre liberamente (cioè, a proprio piacimento) solo della parte residua del proprio patrimonio (“disponibile”). Non c’è alcun tipo di vincolo in questo caso: il che significa che è possibile anche destinare questa quota a uno dei soggetti tutelati dalla legittima che in tal modo risulterà destinatario, oltre che della quota di legittima, della disponibile.

Nel caso in questione, ci sembra di capire che l’immobile sia l’unico bene (o, comunque, quello principale) che costituirà l’oggetto della successione. Pertanto, se i genitori non hanno altri beni, di almeno pari valore, in modo di compensare i diritti economici del fratello sfavorito nel testamento, quest’ultimo potrà agire in tribunale con una azione di “lesione della legittima” nei confronti della sorella. Ciò, tuttavia, a condizione che, durante la vita, il testatore non abbia già elargito, nei confronti del figlio sfavorito, delle donazioni che abbiamo invece sfavorito l’altro figlio.

Il testamento può essere impugnato entro dieci anni dall’apertura della successione che coincide con la morte del testatore, qualora leda la quota di legittima spettante ad uno dei legittimari. In pratica, i legittimari, in caso di esclusione o di lesione della propria quota di legittima, possono agire nei confronti di coloro che hanno ricevuto diposizioni testamentarie o donazioni lesive dei propri diritti (nel caso di specie, la sorella), al momento della morte del testatore e/o del donante ed entro dieci anni da questa data.

Per determinare la quota spettante ai legittimari (e di conseguenza anche quella disponibile) è necessario agire in questo modo:

1) si forma una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della morte;

2) si detraggono i debiti in modo da far rimanere solo l’attivo (relictum);

3) si riuniscono quindi fittiziamente i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione (donatum), secondo il valore che avevano al tempo della successione;

4) dalla somma di questi due valori (relictum + donatum) si forma l’asse su cui verranno calcolate la quota disponibile e, per differenza, quella dei legittimari.

In pratica, per calcolare la quota minima che spetta ai soggetti predetti, si deve sommare il valore dei beni che il defunto ha lasciato alla sua morte con il valore dei beni di cui il testatore abbia disposto, con donazioni, durante la propria vita (il cui valore va determinato al momento della morte del testatore). Ciò per evitare che il testatore possa eludere le norme sul testamento, donando in privilegio di un solo soggetto (per es. un solo figlio) la gran parte dei propri beni. Dall’importo che si ottiene da tale addizione bisogna detrarre eventuali debiti.

I legittimari hanno a disposizione tre azioni: la prima detta azione di riduzione della legittima mira esclusivamente ad accertare l’esistenza e l’inefficacia delle donazioni e delle disposizioni testamentarie lesive; la seconda, azione di restituzione contro il beneficiario della disposizione lesiva, mira ad ottenere dal beneficiario la restituzione della quota di patrimonio a questi indebitamente devoluta; la terza, azione di restituzione contro terzi aventi causa dal beneficiario della disposizione lesiva, mira a recuperare, verso i terzi, i beni ereditari o quelli donati.

 

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Autore foto: 123rf.com


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17 Commenti

  1. Salve il mio problema nasce da fatto che mio padre (ancora in vita ) possidente di una casa , sita nella stessa struttura della mia , e di mio fratello . Di recente mia cognata mi a fatto una proposta che vorrebbe aquistare casa di mio padre , dandomi naturalmente la parte che mi spetta .posso io rifitarmi a questa sua proposta , anche se lei dovrebbe rivolgersi a un avocato o quant altro grazie e scusatemi se sono stato poco chiaro

  2. Salve vi spiego il mio caso,mio fratello a mia insaputa e con il consenso dei miei genitori hanno fatto donazione a lui,ora i miei genitori sono deceduti tra l altro lui ha portato un testimone al notaio.Ora posso richiedere una parte?O nn ho possibilità,grazie anticipatamente

  3. salve a tutti volevo sapere siccome. io non ho piu rapporti con i miei genitori volevo sapere se un domani non ci sono piu perdo l’eredita?andra’ad altri parebti?sono figlia unica.possono fare testamento ad altri?

  4. buon giorno vorrei avere qualche delucidazione siamo tre sorelle in caso di testamento verso una delle mie sorelle avendo ancora in vita mia madre quale è la quota mia legittima per legge vi ringrazio aspetto risposte

  5. mio fratello ha fatto testamento lasciando tutto l’eredita’ a una sua conoscente . la scrivente come unica sorella in vita, non ha nessun diritto di legittima ?

  6. Ho una sorellastra figlia di mio papà, mia mamma è deceduta…vorrei sapere come sarà suddivisa l eredità in caso di morte di nostro padre.

  7. Ho due figli , uno siamo in bisticcio da 12 anni non ci parliamo . Vorrei sapere come posso fare per lasciarle solo cio che le spetta per legge ? Sono l’unico possessore dei miei beni . Vorrei consiglio Grazie

  8. Salve vi spiego il mio caso,mio fratello a mia insaputa e con il consenso dei miei genitori hanno fatto donazione di una casa combrata dai miei genitori ,a mia nipote minorenne ,cioe la figlia di mio fratello , i miei genitori sono in vita .Ora posso richiedere una parte?O nn ho possibilità,grazie anticipatamente –

  9. Salve vi spiego il mio caso,mio fratello a mia insaputa e con il consenso dei miei genitori hanno fatto donazione a lui, che poi a sua volta ha diviso con tutti i parenti dalla parte di mia madre,ora i miei genitori sono deceduti tra l altro lui ha portato un testimone al notaio, e non vuole assolutamente darmi nulla. ci sono 2 case ( di cui una già venduta e i soldi se le presi mio fratello), invece l’altra e stata svuotata di tutto … mobili,quadri ecc. dai parenti di mia madre . la macchina di mio padre se le presa una mia cugina e a me non mi hanno fatto prendere nulla . mi rivolgo a voi x consigli ; come posso agire per riprendermi una parte di eredità leggittima ? visto che sono anche io figlia legittima ? grazie infinite .

  10. Buonasera, avevo bisogno di chiarimenti in merito a mia situazione. Siamo 4 figli (che non vanno d’accordo). Mia
    mamma è deceduta nel 2004 per una grave malattia e negli anni di decorso del tumore è stata sempre assistita solo da me e da un’altra mia sorella. Mia mamma non aveva fatto mai testamento ritenendo i figli fossimo tutti uguali, ma così non è purtroppo, e alla sua morte puntuali si son presentati a pretendere la loro parte…soprattutto hanno preteso, nonostante mai visti durante i lunghi 4 anni di calvario della mamma, la loro parte sugli arretrati delle pensioni che mia mamma non aveva ancora riscosso e che sono arrivati dopo suo decesso. Vabbè ormai però purtroppo con mia mamma è andata così, ma memori di questo adesso con papà ( che si è aggravato dal 2013 e districandosi tra ictus, tumori benigni e adesso in ultimo Parkinson) gli abbiam fatto fare nel 2012 un testamento olografo soprattutto per tutelare mia sorella che non lavora, che lo stà accudendo notte e giorno, usando la pensione di papà e non ha più una vita privata. Vivono insieme nella casa dei miei genitori…ma avendo fatto fare a papà il testamento olografo a favore di questa mia sorella per servizio, nel momento dovesse capitare il peggio a papà gli altri figli potrebbero pretendere solo la loro parte sulla metà della mamma…giusto? visto che i miei genitori erano sposati in comunione di beni. Non possono buttare fuori casa mia sorella …vero? Possono impugnare il testamento olografo scritto di pugno da papà nel 2012 e regolarmente depositato presso Notaio? Cosa potrebbero pretendere ancora? Spero solo la parte di mamma ( qualche stanza della casa) e nulla sulla parte di papà!!
    Mi scuso se prolissa, ma ci tenevo a spiegare bene.
    Grazie. In attesa vs gentile risposta. Cordialità. Patrizia.

  11. SALVE MI SUOCERA VEDOVA,VORREBBE FAR TESTAMENTO LASCIANDO AL SUO UNICO FIGLIO UN APPARTAMENTO.
    ALLA NUORA VEDOVA CON FIGLIA MINORENNE VORREBBE LASCIARE DUE GARAGE CON UN PICCOLO APPEZZAMENTO DI TERRENO ALLA NUORA VEDOVA !PUÒ FARLO?O LA NUORA HA DIRITTO AD UNA PARTE DELLA CASA CHE MIA SUOCERA VUOLE DONARE AL FIGLIO (MIO MARITO)?

  12. Salve, sono separato e in attesa di divorzio. Ho due figli. Ho ereditato alla morte di mia madre metà dell’appartamento in cui viveva (l’altra metà appartiene a mia sorella). Alla mia morte posso disporre come voglio di questa eredità o ai miei figli spetta comunque la legittima? E se faccio testamento lasciando tutto ai miei nipoti, i miei figli possono impugnare il testamento (olografo)?
    Grazie

    1. Nel suo testamento può disporre liberamente della propria eredità, ma avendo due figli lei può disporre liberamente solo per 1/3 del suo patrimonio in quanto la quota indisponibile di legittima per legge spettante ai propri figli è pari a 2/3 del suo patrimonio.
      I suoi nipoti possono ereditare solo se i suoi figli non possono o non vogliono accettare l’eredità ,i casi sono prevalentemente di indegnità o di premorienza, oppure nel caso di rinuncia all’eredità da parte di entrambi i figli, la quota di legittima loro spettante ( 2/3) si trasmetterà automaticamente ai nipoti da suddividersi in parti uguali tra loro.
      Quindi se lei lasciasse tutto il suo patrimonio nel testamento ai suoi nipoti ignorando i propri figli, quest’ultimi potranno sicuramente impugnare il testamento.
      Spero di essere stato utile,
      Buona Giornata

  13. ho la mamma ancora in vita e ho tre fratelli ma io soltanto la assisto, la casa che possiede si divide tra noi tutti perche non vogliamo ledere la leggittima ma io potro avere un vantaggio in piu sulla casa dato che l’assisto’?

  14. buongiorno,siamo due fratelli. mio fratello maggiore abita a roma,alla morte di nostro padre nostra madre rimane sola nella casa di sua proprietà.mio fratello porta a vivere la nostra madre a roma con lui,dopo alcuni anni la riporta a vivere nella sua casa,e ci tocca accudirla a noi,che nel frattempo si è ammalata di parkinson,ogni tanto viene a trovarla, è in una sua visita mi dice che la mamma ha fatto un testamento che lui a portato a un avvocato,che la casa è stata lasciata ai nipoti e non ai figli.premetto che lui ha due figlie io uno. ma è possibile fare tutto ciò, oppure no? la ringrazio per un eventuale risposta.

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