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Acquisto casa all’asta: come tutelarsi?

10 Ottobre 2020
Acquisto casa all’asta: come tutelarsi?

Buongiorno, vorrei comprare un appartamento partecipando all’asta per andarci ad abitare. Me lo sono fatto mostrare dal custode delegato: diceva che è libero (ma una commessa del supermercato sotto mi ha detto che era abitato e che l’annuncio su Google c’era per sbaglio); l’offerta è per 1000/1000 della proprietà (anche se sulla perizia c’è scritto 500/1000), c’è un fondo patrimoniale del 1996 non cancellabile. Ho paura di trovare qualche magagna, per favore avete qualche consiglio da darmi?

L’unico modo per essere sicuri dello stato dell’immobile, dal punto di vista giuridico, è quello di fare un’istanza telematica, tramite legale, di visibilità del fascicolo informatico al tribunale di Venezia.

Una volta autorizzato l’accesso al fascicolo, quale terzo interessato all’acquisto dell’immobile, Lei potrà ottenere il contenuto dell’atto di pignoramento, delle trascrizioni in conservatoria e dello storico dell’immobile: tutti atti utili a scoprire la vera situazione dell’immobile.

Si potrà, infatti, verificare la presenza di contratti di locazione che legittimerebbero la presenza di persone nell’appartamento, almeno fino alla scadenza del contratto, non permettendoLe di usufruire subito del bene acquistato.

Potrà valutare la situazione del fondo patrimoniale, posto che, difficilmente, l’immobile può essere messo all’asta, se insiste legittimamente questo fondo.

Potrà costatarsi la presenza di eventuali e ulteriori abusivismi edilizi, come anche la reale quota del bene pignorata.

Proprio con riguardo a quest’ultimo punto, occorre precisare che non si tratta di un errore: ben può capitare che un immobile in comproprietà tra due coniugi venga pignorato per debiti di uno solo dei coniugi. In questo caso, si pignorerà tutto l’immobile, anche se verrà coinvolto il 50% delle quote.

Una volta venduto l’immobile, il 50% del ricavato sarà destinato ai creditori e l’altro 50% sarà destinato al coniuge non debitore.

Pertanto, accompagnato nella valutazione degli atti, da un legale esperto in materia, ridurrà al minimo il rischio di qualche brutta sorpresa.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Salvatore Cirilla



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