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Regali ex: quali restituire per legge?

5 Ottobre 2020
Regali ex: quali restituire per legge?

Lasciarsi prima del matrimonio comporta la restituzione dei doni obnuziali.

Il tuo fidanzamento è durato dieci lunghi anni. Vi siete conosciuti al liceo e, da quel giorno, non vi siete più lasciati. Avete condiviso tanti bei momenti insieme: il diploma, la laurea, i viaggi, il lavoro, ecc. Quando il tuo compagno ti ha chiesto di sposarlo, ti è sembrato di toccare il cielo con un dito. Hai sempre pensato che fosse l’uomo perfetto per te. Tuttavia, qualche mese prima della data fatidica, hai iniziato a nutrire dei dubbi e non eri più sicura di volerti sposare. Pertanto, hai mandato all’aria il matrimonio, con enorme dispiacere della tua famiglia.

In questo articolo ci soffermeremo, in particolare, sui regali degli ex: quali restituire per legge? Quando una coppia di futuri sposi si lascia prima del matrimonio, ognuno può chiedere indietro i cosiddetti doni obnuziali, ossia i beni ricevuti in vista delle nozze, come ad esempio l’anello di fidanzamento. Inoltre, se il partner ha deciso di far saltare la celebrazione senza una valida ragione è anche tenuto al risarcimento delle spese sostenute per la luna di miele, l’abito da sposa, il ristorante, ecc.

Come vedi, quindi, la scelta di dirsi addio poco prima di andare all’altare ha le sue conseguenze. Se l’argomento è di tuo interesse, allora ti consiglio di metterti seduto e proseguire nella lettura perché analizzeremo la questione punto per punto.

Quali sono i requisiti per sposarsi?

Prima di addentrarci nel tema principale di questo articolo, voglio spiegarti che per sposarsi in chiesa o in Comune è necessario:

  • essere maggiorenni;
  • avere la capacità di intendere e di volere;
  • godere della libertà di stato.

Inoltre, chi intende unirsi in matrimonio con un’altra persona non deve:

  • aver riportato condanne per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altro;
  • avere legami di parentela, affinità, adozione e affiliazione.

Cos’è la promessa di matrimonio?

Tappa importante prima delle nozze è la promessa di matrimonio, cioè quando una coppia di fidanzati rende nota la volontà di sposarsi. Possiamo distinguere:

  • la promessa semplice: ossia il classico fidanzamento ufficiale, durante il quale i futuri sposi, senza particolari forme o requisiti, manifestano l’intenzione di unirsi in matrimonio ad amici e parenti;
  • la promessa solenne: che può effettuarsi con un impegno assunto da due persone maggiorenni espresso in forma scritta (atto pubblico o scrittura privata) oppure con la richiesta di pubblicazioni.

Va precisato, tuttavia, che la promessa di matrimonio non obbliga la coppia a contrarre il matrimonio.

Regali ex: quali restituire per legge?

A questo punto, vediamo cosa accade se due fidanzati decidono di lasciarsi e, quindi, rompere la promessa di matrimonio. Partiamo da un esempio pratico.

Mario chiede a Federica di sposarlo. Per festeggiare l’evento, le regala un anello con diamante. I preparativi sono ultimati: il ristorante, la chiesa, il viaggio di nozze, la casa, ecc. Tuttavia, tre settimane prima del matrimonio, Federica lascia il fidanzato perché non vuole più sposarsi.

Ebbene, se la coppia di fidanzati non convola a nozze ciascuno deve restituire i regali fatti in vista del matrimonio – cioè i doni obnuziali – come ad esempio l’anello di fidanzamento. Il motivo è molto semplice: in tal caso, si tratta di doni caratterizzati da una condizione, ossia la celebrazione del matrimonio. Nel momento in cui non ci si sposa, la condizione (cioè il matrimonio) non si verifica e, quindi, potrà essere chiesta la restituzione dei regali. Stesso discorso va fatto in caso di annullamento del matrimonio (da non confondere con la separazione e con il divorzio).

La restituzione, tuttavia, è ammessa entro il termine di un anno dal giorno in cui si è manifestato il rifiuto di celebrare il matrimonio (oppure dall’annullamento del matrimonio).

E per quanto riguarda le spese sostenute? Pensa, ad esempio, all’acquisto dell’abito da sposa, al viaggio di nozze, alla ristrutturazione della casa, al ristorante, ecc. Dette spese possono essere risarcite, a meno che la mancata celebrazione del matrimonio dipenda da una ragione giustificata. Ti faccio un altro esempio.

Marco e Flavia hanno deciso di convolare a nozze nel mese di settembre. Qualche settimana prima, però, Marco manda all’aria il matrimonio perché scopre che la donna che ama ha il vizio del gioco d’azzardo e ha perso molti soldi in passato.

Come puoi notare nell’esempio che ti ho riportato, la dipendenza di Flavia è un motivo valido per decidere di non sposarla più. In tal caso, la donna può chiedere solamente la restituzione dei doni fatti in vista delle nozze, ma non il risarcimento delle spese sostenute per la celebrazione.

Regali ex: devono essere sempre restituiti?

In ogni relazione amorosa, la coppia tende a scambiarsi sempre dei regali in occasione di un compleanno, un Natale, una laurea, ecc. Alcuni di questi beni sono anche costosissimi. Ma cosa accade se la coppia scoppia? C’è chi pretende la restituzione dei doni fatti all’altro e chi, invece, non chiede nulla indietro. Ti faccio un esempio.

Paolo e Deborah sono fidanzati da circa 3 anni. Insieme sono felici, fino a quando lei scopre il tradimento di lui. Da quel momento, i due si lasciano e Deborah pretende che Paolo le restituisca tutti i regali che gli ha fatto durante i tre anni passati insieme.

Ti dico subito che la pretesa di Deborah non ha alcun fondamento, a meno che, come ti ho già spiegato, non si tratti di regali fatti in vista di un futuro matrimonio. In altre parole, i doni che i fidanzati si scambiano durante la loro storia d’amore non vanno restituiti se non sono pensati e offerti in vista di un futuro matrimonio.



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