Covid: le nuove regole per le assemblee del condominio

5 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: le nuove regole per le assemblee del condominio

I limiti imposti dall’emergenza e i poteri dell’amministratore. Niente riunioni all’aperto se al luogo può avere accesso qualche persona estranea.

L’emergenza Covid ha modificato, tra le tante cose, anche le modalità con cui si devono svolgere le assemblee del condominio. Le riunioni sono consentite solo se si possono svolgere in un luogo che garantisca il distanziamento tra i condòmini di almeno un metro, se viene misurata la febbre all’ingresso del locale, se si indossa la mascherina e se, durante l’assemblea, vengono mantenute le misure di sicurezza, circostanza il cui controllo è a cura dell’amministratore.

Per evitare ulteriori rischi, è proprio l’amministratore a dover chiedere, oltre all’approvazione del consuntivo e del preventivo, il via libera per emettere una o più rate nella gestione successiva sulla base del preventivo approvato. In questo modo, si può ovviare il bisogno di ulteriori convocazioni.

Inoltre, e dopo le disposizioni del Garante della privacy sul divieto di comunicazione a terzi di dati personali dei condòmini, l’assemblea non può essere tenuta in spazi all’aperto come, ad esempio, il cortile dello stabile a cui si affacciano balconi e finestre: da qui, infatti, persone estranee al condominio potrebbero seguire l’assemblea nel corso della quale potrebbe essere fatto il nome di un condomino moroso o si potrebbe parlare delle difficoltà economiche di un determinato vicino di casa. Di conseguenza, l’unico requisito valido per poter tenere l’assemblea all’aperto è che venga scelto un luogo a cui nessun altro può accedere, anche in modo indiretto.

Se non è possibile svolgere l’assemblea, l’amministratore ha il potere di incassare, comunque, le quote condominiali per poter svolgere il suo mandato, anche in mancanza di una delibera in merito.



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1 Commento

  1. Un condomino che si appella come caposcala ha organizzato una riunione nell’ingresso (portone) del condominio. In questa riunione ha chiesto a noi condomini (5 in tuto su 10) di approvare la sostituzione dell’impianto dei citofoni, per altro perfettamente funzionanti, con un impianto digitale e videocitofono. Dopo di che ha voluto che noi approvassimo il tipo d citofono applicare. In ambiente di covid-19 le assemblee condominiali devono essere fatte con determinati criteri di sicurezza e non in ambienti come l’ingresso del portone e senza le dovute distanze di sicurezza. L’amministratore, che per altro non era neanche presente, da me interpellato dice che la riunione è legale e quindi valida. Non abbiamo ne ordine del giorno e ne verbale conseguente. Può essere gestita così l’assembla condominiale? Io la ritengo nulla

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