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Rete di protezione sul balcone e decoro architettonico

10 Ottobre 2020
Rete di protezione sul balcone e decoro architettonico

Vorrei installare sul balcone, posto sul retro del fabbricato, una rete di protezione per il mio gatto, ma temo che qualche condòmino possa avanzare delle contestazioni a causa del decoro. Cosa dice la legge a riguardo?

Il decoro architettonico trova riscontro, nella legge, in alcuni articoli del codice civile. In particolare, la norma richiamabile nel suo caso è quella che vieta ai condòmini di compiere delle opere all’interno delle proprietà individuali che possano pregiudicare questo bene [1].

Si tratterebbe, quindi, di capire se la rete che intende istallare sul suo balcone sia in grado o meno di provocare tale pregiudizio.

Per trovare una risposta occorre partire dal concetto di decoro architettonico che, secondo la pacifica opinione giurisprudenziale, si identifica con l’estetica del fabbricato e, cioè, con l’insieme delle linee e delle strutture architettoniche che caratterizzano un condominio e che gli trasmettono una certa fisionomia.

Sempre la giurisprudenza della Cassazione specifica che il decoro può essere alterato da qualsiasi opera che, pur modificando solo alcune parti dell’edificio, sia in grado di modificare l’insieme dell’aspetto del fabbricato.

Qualora, pertanto, l’opera in discussione dovesse causare gli effetti appena descritti e dovesse, quindi, determinare un pregiudizio di natura economica al condominio e alle singole proprietà individuali in esso contenute, essa andrebbe rimossa.

È stato, però, recentemente precisato che l’alterazione creata dall’opera in contestazione debba essere non solo appariscente, ma anche di non trascurabile entità. Essa deve, quindi, essere idonea ad arrecare un danno al condominio tale da provocare un detrimento estetico suscettibile di un’apprezzabile valutazione economica [2].

Alla luce dei descritti presupposti, la rete che intende istallare, difficilmente, dovrebbe provocare le conseguenze che la legge e l’interpretazione giurisprudenziale della medesima intendono evitare.

Si tratterebbe, infatti, di un’opera di modeste dimensioni, magari poco percettibile (ad esempio, se di colore neutro e trasparente), peraltro realizzata sul retro del fabbricato e non visibile in facciata.

Pertanto, dovrebbe essere possibile applicare la sua rete di protezione senza ledere alcun decoro architettonico del suo fabbricato.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Marco Borriello


note

[1] Art. 1122 cod. civ.

[2] Cass. civ. ord. n. 28465/2019


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