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Quando c’è la sospensione della patente per 18 mesi?

7 Dicembre 2020 | Autore:
Quando c’è la sospensione della patente per 18 mesi?

Violazioni, anche ripetute, al Codice della strada o mancanza temporanea dei requisiti: i casi in cui la licenza di guida viene bloccata per più tempo.

Bisogna combinarla grossa ma può capitare che, con o senza la manifesta intenzione di trasgredire, l’automobilista commetta una violazione del Codice della strada tale da comportare, oltre ad una sanzione salata, anche la sospensione o il ritiro della patente.

In molti casi, il permesso di guida viene «congelato» per un periodo di tempo tutto sommato breve, anche se per chi ha bisogno dell’auto per lavoro tutto è relativo: pochi giorni possono sembrare un’eternità. Solo quando l’infrazione viene ripetuta nel giro di un paio di anni o quando il comportamento è stato talmente grave da creare pericolo per sé stessi e per altri, la sanzione accessoria può essere veramente lunga fino ad arrivare ad un anno e mezzo e oltre. Quando c’è la sospensione della patente per 18 mesi è quel che vedremo in seguito.

«Sanzione accessoria», abbiamo detto. Si chiama così perché la sospensione della patente non viene applicata da sola di fronte ad una violazione del Codice e non è nemmeno la sanzione principale prevista quando l’automobilista commette un’infrazione. Possiamo dire che è un «di più», un’aggiunta alla sanzione amministrativa. Segno che il conducente ha commesso un’azione di una gravità tale che il solo pagamento della multa non basta come deterrente.

Raramente, si arriva a un anno e mezzo di blocco del permesso di guida, ma può capitare eccome. Tuttavia, ci sono altri motivi per cui può scattare la sanzione, non necessariamente legati ad un determinato comportamento al volante. Ecco quando c’è la sospensione della patente per 18 mesi e quali altri periodi sono previsti dalla normativa.

Sospensione della patente: perché scatta?

Il Codice della strada prevede la sospensione della patente in diversi casi. Quello più comune è quando è stata commessa un’infrazione tale da «congelare» il permesso di guida per un certo periodo di tempo, a seconda della gravità della violazione commessa. È quella che viene definita sanzione accessoria, da affiancare a quella amministrativa.

C’è, però, un’altra ipotesi in cui la patente può essere sospesa. Accade quando l’automobilista abbia temporaneamente perso i requisiti per mettersi alla guida, ad esempio a causa di una patologia. Questa circostanza viene determinata in sede di accertamento sanitario per la convalida o la revisione del permesso. In questo caso, scatta la sospensione della patente finché il richiedente non ottiene un certificato medico in cui si attesti che il problema è stato superato e che può guidare nuovamente un’auto.

Sospensione della patente: quando scatta per 18 mesi?

Nel caso in cui la patente sia stata sospesa per la momentanea mancanza dei requisiti psico-fisici, la durata – come abbiamo detto – è pari al periodo necessario a recuperare la facoltà di rimettersi al volante. Non è possibile, dunque, stabilire con precisione per quanto tempo il permesso resta sospeso: dipende dalla patologia e dalla capacità di recupero dell’interessato.

Diverso il caso dell’automobilista a cui viene sospesa la patente per una violazione del Codice della strada. La normativa prevede dei periodi di sospensione in base alla gravità dell’infrazione commessa. La sospensione per 18 mesi è compresa tra le sanzioni accessorie più gravi. Quando può capitare di vedersi bloccato il permesso di guida? La maggior parte dei casi sono legati alla cosiddetta «recidiva», cioè alla seconda stessa violazione commessa nell’arco di due anni.

Sospensione per eccesso di velocità

La patente viene sospesa fino a 18 mesi quando per due volte viene rilevato dall’autovelox un eccesso di velocità compreso tra i 40 ed i 60 km/h. Se, ad esempio, si circola in città tra i 90 e i 110 km/h quando il limite di velocità è di 50 km/h, la prima volta scatta la sanzione accessoria della sospensione della patente tra 1 e 3 mesi, ma se c’è una seconda volta nell’arco del biennio successivo, la sospensione va da 8 a 18 mesi. Lo stesso può succedere a chi viene «pizzicato» in superstrada a oltre 150 km/h con il limite di 110 km/h oppure in autostrada sopra i 170 km/h, cioè ben al di sopra di 130 km/h consentiti.

Sospensione per guida in stato di ebbrezza

Sospensione anche oltre i 18 mesi per chi ha bevuto parecchio prima di mettersi al volante.

La sanzione accessoria in caso di guida in stato di ebbrezza funziona così:

  • tasso alcolemico da 0,5 grammi per litro di sangue a 0,8 g/l: sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Ma se il conducente che ha bevuto provoca un incidente, la sospensione arriva a 2 anni, cioè sopra i 18 mesi di cui parliamo;
  • tasso tra 0,8 g/l a 1,5 g/l: sospensione della patente da sei mesi a 1 anno;
  • tasso al di sopra di 1,5 g/l: sospensione della patente da 1 a 2 anni. Quindi, anche in questo caso, il permesso di guida può essere bloccato per 18 mesi.

Discorso a parte per i neopatentati: loro devono guidare senza aver toccato una sola goccia di alcol, cioè il loro tasso deve essere pari a zero.

Lo stesso discorso per quanto riguarda la guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti: è prevista la sospensione della patente da 1 a 2 anni.

Sospensione per incidente stradale

Nel caso in cui un automobilista abbia provocato un incidente stradale per una seconda volta nell’arco di due anni (di nuovo, compare la recidiva) per non aver mantenuto la distanza di sicurezza ed ha causato gravi danni ai veicoli, la sospensione della patente va da uno a tre mesi. Ma se ci sono delle lesioni personali colpose, lo stop può arrivare a 2 anni. Fino a 4 anni, invece, in caso di omicidio colposo.

L’altro caso in cui si può arrivare a 18 mesi di sospensione della patente, restando nell’ambito degli incidenti stradali, è quello in cui l’automobilista non si fermi dopo aver provocato il sinistro. In questo caso, tra le altre sanzioni, scatta quella accessoria della sospensione fino a 5 anni a seconda della gravità del caso.

Sospensione per corse clandestine

Chi ama la velocità ed il guadagno più o meno facile legato ad attività illecite e partecipa ad una corsa clandestina, rischia – tra le altre cose – la sospensione della patente da 1 a 3 anni.

Sospensione della patente: le altre ipotesi

Quelli che abbiamo citato sono i casi in cui la patente può essere sospesa per 18 mesi a causa di un’infrazione grave o per recidiva. Ma ci sono altre violazioni al Codice che comportano la stessa sanzione accessoria, seppur per un periodo più limitato. Si tratta di:

  • guida senza patente valida: se non è possibile disporre il fermo del veicolo, sospensione della patente da tre a 12 mesi;
  • guida di un veicolo per cui non si possiede l’abilitazione: sospensione da uno a sei mesi;
  • mancato rispetto del limite di potenza o di velocità massima di un veicolo per i neopatentati: sospensione da due a otto mesi;
  • guida contromano con scarsa visibilità: sospensione da uno a 3 mesi, o da due a sei mesi in caso di recidiva;
  • mancata precedenza: sospensione da uno a tre mesi;
  • passaggio con il semaforo rosso o quando un agente del traffico lo vieta: sospensione da uno a tre mesi;
  • sorpasso vietato o pericoloso: sospensione da uno a sei mesi;
  • uso del telefonino alla guida: sospensione da uno a tre mesi (in caso di recidiva);
  • mancato uso delle cinture di sicurezza: sospensione da 15 giorni a due mesi (in caso di recidiva);
  • rifiuto di custodire veicolo sequestrato o suo utilizzo abusivo: sospensione da uno a tre mesi;
  • guida con carta di circolazione o con patente sospesa: sospensione da tre mesi a 1 anno.

Sospensione della patente: si può presentare ricorso?

Nel caso in cui non si condivida la sanzione accessoria imposta o si voglia riavere la patente prima che scada il periodo di sospensione, occorre presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica della sanzione o al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica.

Il ricorso al Prefetto non è ammesso:

  • se è già stata pagata la sanzione amministrativa: significa che il verbale è stato accettato;
  • se i termini della notifica o della contestazione del verbale sono stati superati;
  • se la violazione ha dei risvolti penali e deve intervenire l’Autorità giudiziaria;
  • se è già stato presentato ricorso al Giudice di Pace;
  • se non c’è sul verbale il nominativo di chi ammette di essersi trovato al volante del veicolo al momento della violazione.

Se la notifica della sospensione della patente viene consegnata dopo 20 giorni, il provvedimento non è più valido e si può chiedere al Prefetto o al Giudice di Pace di disporre la restituzione della patente.



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