Diritto e Fisco | Articoli

Multe agli eredi

5 Ottobre 2020
Multe agli eredi

Quali debiti non si trasferiscono mai agli eredi: il caso delle sanzioni amministrative, delle obbligazioni pecuniarie di carattere civile e delle sanzioni penali. 

Ciascuno è arbitro delle proprie azioni. Ma quando si muore, alcune delle colpe del defunto ricadono sui suoi eredi. Succede coi debiti e con le tasse non versate. In questo caso, i familiari che accettano l’eredità sanno di dover pagare per conto altrui. Questa responsabilità però non sussiste per le sanzioni e le multe. Qui, infatti, vige un diverso principio: quello della responsabilità personale. Una recente ordinanza della Cassazione [1] fa il punto ricordando cosa prevede la legge in materia di multe agli eredi. Cerchiamo di ripercorrere tutta la materia in modo da sapere cosa si rischia nel momento in cui si apre una successione.

Successione e debiti: cosa rischiano gli eredi?

Chi accetta l’eredità diventa erede e, come tale, non solo acquisisce una fetta del patrimonio del defunto ma anche una percentuale dei suoi debiti. “Debiti” nei confronti dei privati, delle banche, delle finanziarie, del Fisco e dell’agente della riscossione. 

Prima dell’accettazione dell’eredità, quindi, non bisogna pagare alcun sollecito né spaventarsi delle intimazioni inviate dai creditori i quali hanno ancora le mani legate.

Si può rinunciare all’eredità e così non subentrare nei debiti del defunto. Chi rinuncia all’eredità, però, non perde la pensione di reversibilità che spetta a prescindere dall’accettazione o dalla rinuncia dell’eredità.

In sintesi, i debiti si trasferiscono sugli eredi solo a partire dal momento in cui questi decidono di accettare l’eredità. E l’accettazione può essere sia espressa (con una dichiarazione rilasciata a un notaio o al cancelliere del tribunale) che tacita (ad esempio, utilizzando i beni del defunto, vendendoli o prelevando i soldi dal suo conto corrente).

Successione e multe: cosa rischiano gli eredi?

Le multe stradali, invece, non si trasmettono agli eredi. Questi ultimi, infatti, non sono responsabili di eventuali violazioni del Codice della strada commesse dal defunto. Tali sanzioni, benché di carattere amministrativo, “muoiono” quindi con il proprietario dell’auto. Per cui, se gli eredi dovessero ricevere un sollecito dal Comune o una cartella di pagamento per multe non saldate possono chiederne lo sgravio con una istanza al Comune o all’agente della riscossione locale. L’istanza va inviata con posta elettronica certificata. Se mai non dovesse giungere risposta, bisognerebbe ricorrere al giudice per far cancellare il debito non dovuto.

Successione e altre sanzioni amministrative: cosa rischiano gli eredi?

Come le multe, tutte le altre sanzioni amministrative non si trasmettono agli eredi. Vi fanno parte, ad esempio, le “multe” irrogate dal prefetto per l’emissione di assegni a vuoto. Anche qui vige il principio della responsabilità personale. 

Dunque, deceduto l’autore della violazione, gli eredi non pagano la sanzione. E non solo: scatta anche l’estinzione dell’obbligazione a carico dell’obbligato solidale per la sanzione amministrativa. È questa la sintesi della pronuncia della Cassazione richiamata in apertura dell’articolo.

La questione centrale della vicenda riguardava l’obbligo degli eredi di pagare la somma per la violazione commessa dall’autore, successivamente deceduto. La Suprema Corte ha ribadito che, in tema di sanzioni amministrative, «il disposto dell’articolo 7 della legge 689/81 per il quale l’obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione non si trasmette agli eredi e quello dell’ultimo comma dell’articolo 6 della stessa legge secondo cui l’obbligato solidale che ha pagato ha diritto di regresso per l’intero nei confronti dell’autore della violazione, sono espressione del principio della personalità della sanzione amministrativa, per il quale la morte dell’autore della violazione determina non solo l’intrasmissibilità ai suoi eredi dell’obbligo di pagare la somma dovuta per la sanzione, ma anche l’estinzione dell’obbligazione a carico dell’obbligato solidale per la sanzione amministrativa».

Successione e sanzioni penali: cosa rischiano gli eredi?

Anche per il penale, e a maggior ragione, vige il principio della responsabilità personale. Questo significa che se una persona è stata condannata per un reato e, al posto della detenzione, ha ricevuto una sanzione pecuniaria, la stessa non si trasmette agli eredi. Dunque, chi accetta l’eredità non deve prima preoccuparsi di verificare se il defunto avesse in corso qualche processo penale o se sia già stato condannato per la stessa ragione. 


note

[1] Cass. ord. n. 21265/20.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube