Dl Agosto oggi al voto: le novità dell’ultima ora

6 Ottobre 2020 | Autore:
Dl Agosto oggi al voto: le novità dell’ultima ora

Atteso il via libera al Senato, poi il testo alla Camera. Modifiche sulle agevolazioni alle imprese e a chi ha i figli in quarantena.

Cambiano all’ultimo momento alcuni punti del decreto Agosto, il provvedimento che introduce diverse agevolazioni contro la crisi provocata dal Covid e di cui si attende il voto in Aula al Senato in mattinata. Il testo passerà subito all’esame della Camera, dove dovrà essere approvato entro una settimana.

Dopo una maratona notturna, sono state introdotte delle novità che riguardano, ad esempio, lo stop alle due rate Imu per gli alberghi e le strutture ricettive, l’innalzamento del credito d’imposta al 50% sugli affitti d’azienda, la possibilità per le imprese di far slittare a 2021 gli ammortamenti del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali contenute nell’attuale bilancio, l’allargamento della platea dei beneficiari del bonus ristorazione a mense e servizi di catering.

E ancora: maglie più strette sugli affitti brevi nei centri storici per evitare che le case siano occupate solo da turisti, la possibilità per i genitori con figli under 14 posti in quarantena a scuola di ricorrere al congedo o allo smart working.

Inoltre, la Ragioneria dello Stato ha chiesto di stralciare dal testo alcuni emendamenti, come quello che riguarda il superbonus del 160% per la ristrutturazione antisismica nelle zone colpite dal terremoto nel Centro Italia, comprese le seconde case.

Non ci sarà la proroga al 30 novembre della sospensione della riscossione coattiva ma ci sarà quella al 30 ottobre del termine per il versamento delle imposte dovute in autotassazione il 20 agosto scorso, con una maggiorazione dello 0,8%, e che interessa i contribuenti Isa e i forfettari. Deciso anche lo stop alla Tosap fino al 15 ottobre per gli ambulanti.

Altre novità riguardano, infine, l’esonero totale fino a sei mesi del versamento dei contributi previdenziali per le imprese che assumono a tempo indeterminato o che stabilizzano i rapporti di lavoro a termine, e la decontribuzione totale fino a quattro mesi per chi non ricorre alla cassa integrazione Covid perché già utilizzata. Resta il divieto di licenziamento fino al 31 dicembre per le aziende che fruiscono degli incentivi.



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