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Buche, ostacoli, ghiaccio, strade dissestate: quando il risarcimento del danno è possibile

4 dicembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 dicembre 2013



La Pubblica Amministrazione non sempre risarcisce gli utenti per i danni da insidie stradali; vediamo i casi più frequenti di danni da insidia stradale e la loro risarcibilità: buche, tombini, lavori in corso, ghiaccio, radici di alberi, asfalto fresco, strada scivolosa, semafori non funzionanti, ecc.

Il Comune o l’ente proprietario della strada ha, in quanto custode della stessa, un obbligo di manutenzione al fine di evitare situazioni di pericolo e di danno per gli utenti. Ne deriva l’obbligo di riparazione delle buche, di rimozione di ostacoli sulla carreggiata, di pulizia delle strade ecc.

Nonostante tale obbligo, non sempre, tuttavia, l’ente è responsabile dei danni subiti da automobilisti e pedoni a causa di insidie stradali.

Come ripetutamente affermato dalla giurisprudenza, infatti, affinché possa scattare la responsabilità risarcitoria dell’ente nei confronti del danneggiato è necessario che l’evento dannoso sia dipeso unicamente dall’insidia stradale poiché questa non era visibile (per esempio buca coperta da foglie) o era comunque inevitabile, pur utilizzando la dovuta  prudenza e attenzione.

Il danno non è, invece, risarcibile se è dipeso anche dalla colpa dell’automobilista o del pedone che, per disattenzione e negligenza (per esempio perché procedeva a velocità eccesiva) non ha visto ed evitato l’ostacolo.

Vediamo quali sono i casi più frequenti di insidia stradale e le possibilità di ottenere il risarcimento del danno subito a causa di essi.

Buche

Il danno potrà essere risarcito se esse non erano chiaramente visibili (perché per esempio coperte di acqua).

Tombini e chiusini metallici

Il danno potrà essere risarcito se tali insidie erano sporgenti e non visibili facilmente, perché, per esempio, dello stesso colore del manto stradale.

Asfalto fresco

Il danno non potrà essere risarcito se lo stato del terreno era chiaramente visibile (se per esempio l’incidente è avvenuto di giorno) o se erano presenti cartelli che avvisavano l’automobilista del pericolo.

Ghiaccio

Il danno potrà essere risarcito se il pericolo della presenza di lastre di ghiaccio sulla strada non era stato appositamente segnalato; il danno non sarà tuttavia risarcito se le condizioni metereologiche, per esempio una recente nevicata, avrebbero dovuto indurre l’automobilista o il pedone a procedere con cautela vista la prevedibilità del pericolo.

Strada scivolosa (per esempio per fango) a seguito di pioggia

Si tratta di un’insidia prevedibile e il danno non viene di regola considerato risarcibile.

Semafori non funzionanti correttamente

Il danno potrà essere risarcito in quanto l’ente proprietario della strada è tenuto a controllare con continuità il funzionamento degli impianti semaforici; in ogni caso, affinché il danno possa essere risarcito, è necessario che l’automobilista abbia comunque tenuto una condotta diligente e osservato il codice della strada (per esempio, egli non deve aver superato i limiti di velocità).

Lavori in corso

In caso di insidie conseguenti a lavori in corso (per esempio materiale rimasto sulla carreggiata) non adeguatamente segnalati, sono responsabili sia l’Ente proprietario della strada che l’appaltatore al quale sono stati affidati i lavori. Il risarcimento è dovuto anche quando i segnali sono stati apposti ma poi rimossi da terzi o caduti; chi esegue i lavori ha, infatti, l’obbligo di custodire il cantiere e di mantenere efficiente la segnaletica di pericolo.

Radici rialzate degli alberi

Il danno potrà essere risarcito solo se le radici non erano visibili e se il conducente non avrebbe potuto evitarle neppure se avesse prestato la dovuta attenzione.

Spartitraffico e altri ostacoli privi di colonna luminosa

Il danno potrà essere risarcito solo se non è derivato anche dalla disattenzione dell’automobilista.

Dunque, la risarcibilità del danno da insidia stradale deve essere valutata caso per caso, tenendo in considerazione la condotta di chi guida, del danneggiato e ogni circostanza di tempo e di luogo.

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