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Covid, il discorso di Speranza su Dpcm e mascherine

6 Ottobre 2020 | Autore:
Covid, il discorso di Speranza su Dpcm e mascherine

Il ministro della Salute in Parlamento per la proroga dello stato di emergenza: «Mascherine all’aperto, anche con gli amici. Nessuno è al sicuro».

Come previsto, il nuovo Dpcm che verrà approvato dal Governo nelle prossime ore prevede l’obbligo di utilizzare le mascherine anche all’aperto, pure quando si sta con gli amici, di mantenere il distanziamento e di osservare le regole di igiene già introdotte dall’inizio dell’emergenza coronavirus. Sono queste le tre norme citate questa mattina dal ministro della Salute, Roberto Speranza, nel discorso alla Camera sul nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Un provvedimento che resterà in vigore per un mese come annunciato ieri dallo stesso ministro ai presidenti delle Regioni.

«Serve uno sforzo in più», ha spiegato Speranza. «L’Italia sta meglio in questo momento rispetto ad altri Paesi europei, ma non dobbiamo farci nessuna illusione», ha avvertito. «C’è un peggioramento oggettivo. Da nove settimane – ha osservato il ministro – c’è una tendenza alla crescita dei numeri. Sarebbe profondamente sbagliato immaginare di esserne fuori».

Un invito alla prudenza e a non abbassare la guardia, insomma. Anche perché, ha sottolineato Speranza, oggi il virus ha raggiunto tutta l’Italia, senza distinzioni, a differenza di quanto successo la scorsa primavera: «A febbraio, marzo e aprile il virus — ha ricordato — aveva colpito un pezzo d’Italia circoscritto, la Lombardia e alcune aree del Nord. Oggi non c’è più una dinamica di territorialità. Nessuna Regione può sentirsi fuori dai rischi».

In questo modo, Speranza ha giustificato la necessità di prorogare lo stato di emergenza al 31 gennaio. «È sotto gli occhi di tutti – ha proseguito – che il quadro internazionale e nazionale segnali una mutazione di fase rispetto ai mesi passati. È chiaro che rispetto ai giorni più difficili con 4mila persone in terapia intensiva la situazione è gestibile ma non possiamo non vedere la tendenza. Inoltre – ha aggiunto il ministro – nella prima fase l’età media dei casi era di 70 anni ora è di 41 anni, anche in questo caso la tendenza non può farci stare tranquilli perché ad agosto l’età media era di 31 anni».

Speranza ha chiamato in causa anche i governatori: «In questa nuova fase – ha ammonito – è necessario ripristinare la massima condivisione fra Stato e Regioni». Il ministro ha ammesso che le Regioni potranno adottare «delle misure di contenimento più restrittive per evitare la diffusione del virus Covid-19, ma c’è bisogno di un coordinamento».



3 Commenti

  1. Mi sembra chiaro che il discorso di Speranza non aggiunge nulla di nuovo a quello che ci hanno detto in tutti questi mesi riguardo alla prudenza e alle regole da seguire. Ciò che mi meraviglia, o forse non dovrebbe meravigliarmi più, è l’esigenza di ribadire questi concetti perché gli italiani non rispettano le regole.

  2. L’altro giorno parlando con alcuni ragazzini, chiedevo loro perché non rispettano le regole, perché nonostante ci sia l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto loro continuino ad infrangere queste regole. E facevo riferimento sia ai rischi per la loro salute e quella dei propri familiari e sia ai rischi legati alle multe. La loro risposta qual è stata? Si, lo sappiamo, siamo sciocchi però più ci impongono qualcosa e più noi facciamo il contrario. Ma vi pare un ragionamento logico? Quale educazione gli inculcano i loro genitori?

  3. Restiamo in attesa di questo nuovo dpcm. Fatto sta che ho sentito dire che il coprifuoco nei locali non ci sarà. Tanto, figuratevi, se la gente vuole creare assembramenti e ritrovarsi crea l’occasione anche fuori dai bar o dai ristoranti o dai pub.

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