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Truffe sui videogiochi online: come difendersi?

9 Dicembre 2020 | Autore:
Truffe sui videogiochi online: come difendersi?

Aumentano i furti di identità sulle piattaforme dedicate ai videogames. A rischio quasi 26 milioni di italiani. I consigli per non cadere in trappola.

Il tentativo è quello di avere un’app per passare qualche momento spensierato con uno dei tanti videogiochi disponibili su Internet, sempre più belli da un punto di vista grafico, sempre più avvincenti. Il rischio è quello che il momento spensierato diventi un incubo per colpa dei soliti intrusi, dei pirati che, complice l’enorme richiesta di games in Rete, si intrufolano nei dispositivi e fanno man bassa di dati personali e sensibili, password, foto e chi più ne ha più ne perda. Sono le truffe sui videogiochi online: come difendersi?

Recentemente, i consumatori del settore hanno lanciato l’allarme: le truffe sono in vertiginoso aumento e quasi la metà degli italiani è a rischio, cioè 25,8 milioni di persone, considerato che il 43% della popolazione utilizza un videogame online per impegnare il tempo libero. Di conseguenza, crescono anche le frodi creditizie operate dai criminali informatici che, attraverso il furto di identità, compiono dei reati a danni di altre persone. Vediamo, dunque, quali sono i rischi più comuni legati al mondo del divertimento su Internet e come difendersi dalle truffe sui videogiochi online.

Truffe sui videogiochi: quali rischi?

Se c’era ancora una barriera da abbattere per i criminali del web era quella dei videogiochi online. Ora, quell’ostacolo non esiste più: è stato abbattuto da chi ha capito che sempre più appassionati di videogames passano delle ore davanti al proprio dispositivo e che possono diventare delle facili prede per portare a termine una truffa.

I malintenzionati riescono con i loro sofisticati sistemi a mettere le mani su credenziali e dati bancari o di carte di credito dell’ignaro giocatore, informazioni indispensabili per poter accedere alle principali piattaforme di gioco su Internet.

In questo modo, la vittima resta esposta al rischio dell’uso distorto dei suoi dati personali e sensibili. Tra i pericoli maggiori, quello del furto di identità che consente al criminale di fare degli acquisti online e dei finanziamenti o di stipulare dei contratti a nome (e soprattutto a spese) del giocatore per ricavarci un sostanzioso guadagno e, poi, sparire nel nulla.

Truffe sui videogiochi: come evitarle?

Di fronte a questi rischi, l’associazione Consumerimo No Profit elenca una serie di comportamenti utili a difendersi dalle truffe sui videogiochi. Che, in realtà, possono essere utili anche per evitare di cadere nella trappola del cybercrime in altri contesti.

Dati personali

Per evitare eventuali truffe online, non fornire mai i tuoi dati personali per telefono o via e-mail, anche se chi ti contatta si qualifica come operatore del tuo istituto bancario, o se ti viene richiesto di cambiare la password perché si è verificato un tentativo di accesso anomalo al tuo conto online. La tua banca non ti farebbe mai una richiesta in questo modo.

Link pericolosi

Non cliccare mai su link presenti nelle e-mail che sembrano provenire dalla tua banca o dalla società che ti eroga il servizio che hai acquistato. Il sito al quale indirizza quel link è apparentemente identico a quello originale per cui, una volta inseriti i tuoi dati riservati, i criminali ne faranno l’uso che vogliono.

Gli istituti di credito, in particolare, si avvalgono di procedure che si attivano solo presso le loro sedi.

Protezione degli account

Proteggi i tuoi account on line con la cosiddetta verifica in due passaggi, o autenticazione a due fattori. In base a tale meccanismo, dopo aver inserito la password, viene inviato via sms un codice sul tuo telefonino e l’account sarà accessibile solo dopo averlo inserito.

Occorre attivare anche i cosiddetti «alert», cioè le notifiche via sms o via e-mail di accessi anomali sui tuoi account da parte di dispositivi sconosciuti.

Eliminazione documenti bancari

Quando devi eliminare la documentazione cartacea bancaria, contrattuale o che comunque contenga dati ed informazioni personali, distruggila evitando che possa essere ricomposta e che, quindi, si possa leggere il contenuto.

Filtri sui social

Utilizza i filtri privacy sui profili social personali e non pubblicare i tuoi dati o documenti identificativi. Non mettere la data di nascita completa sui social e, ovviamente, indirizzo o città di residenza.

La data di nascita, in particolare, è una delle domande di verifica che viene usata per controllare l’identità. Fornirla gratuitamente ad un malintenzionato facilita il lavoro. Anche se è scocciante, bisognerebbe cambiare la password almeno ogni sei mesi e non avere la stessa password per tutti gli accessi.

Invio e archivio di documenti

Non inviare i tuoi documenti di riconoscimento (carta d’identità o simili) o altra documentazione che contenga dati bancari (estremi della carta di credito, Iban, ecc.) tramite piattaforme di messaggistica istantanea (WhatsApp, Messenger, Telegram ecc.).

Evita di archiviare su dispositivo portatile (pc, smartphone o tablet) i tuoi documenti identificativi, finanziari o bancari. Se necessario, archiviali solo su un pc proteggendoli con un codice di accesso.

Alert dalla banca

Assicurati che la tua banca abbia un servizio di monitoraggio con avviso immediato, via sms o via e-mail, per l’ipotesi in cui vi sia una richiesta di nuovo finanziamento o apertura di conto corrente a tuo nome.

Documenti smarriti

Se perdi i tuoi documenti d’identità o ti accorgi di essere stato vittima di furto d’identità, devi recarti immediatamente presso una caserma dei Carabinieri o un commissariato di Polizia, nel primo caso per formalizzare la denuncia e, nel secondo caso, per sporgere querela.

Ad ogni modo, e per evitare situazioni come queste, conserva in un luogo sicuro una copia cartacea dei tuoi documenti di riconoscimento in modo da agevolare la redazione della denuncia in caso di smarrimento o della querela in caso di furto.

Catene di Sant’Antonio

Non dare mai consenso e non partecipare alle cosiddette «catene di Sant’Antonio» per soddisfare la curiosità di sapere a quale attore somigli o come sarai da vecchio. Sono la principale modalità usata da algoritmi e da intelligenze artificiali per estrarre dati, anche biometrici da riusare in forma malevola.



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