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Sanzioni per assenza visita fiscale Inps

7 Ottobre 2020
Sanzioni per assenza visita fiscale Inps

Il lavoratore che si assenta a causa della malattia deve rispettare una serie di obblighi, pena il rischio di ricevere contestazioni.

Sei un lavoratore dipendente. Da qualche giorno, sei a casa per l’influenza stagionale. Hai ricevuto la visita del medico fiscale mentre sei uscito a fare la spesa. Temi di subire conseguenze negative e ti chiedi cosa puoi fare.

Quando il lavoratore si ammala ha diritto a restare a casa per tutti i giorni necessari a recuperare il proprio stato di salute. Tuttavia, l’Inps e il datore di lavoro possono organizzare delle visite mediche di controllo per verificare l’effettivo stato di malattia del dipendente e la sua permanenza presso il domicilio durante le fasce di reperibilità.

Cosa succede se il lavoratore non rispetta le regole? Quali sanzioni si applicano per assenza visita fiscale Inps? È molto importante che il dipendente sia consapevole dei suoi obblighi durante la malattia altrimenti rischia di ricevere delle contestazioni sia da parte dell’Inps che da parte del suo datore di lavoro.

Lavoratore in malattia: quali obblighi?

Quando firmi una lettera di assunzione ti impegni ad andare a lavorare regolarmente, durante i giorni e le ore indicati nel contratto stesso. Ma cosa succede se il tuo stato di salute non ti permette di andare al lavoro? La legge prevede che, in tale ipotesi, tu abbia diritto a restare a casa per tutti i giorni indicati dal medico nel certificato di malattia, ossia quella che viene definita prognosi di malattia.

La malattia del dipendente, infatti, costituisce un’alterazione del suo stato di salute psicofisico che impedisce lo svolgimento regolare dell’attività di lavoro.

Il fatto che hai diritto a stare a casa se sei malato non deve, però, farti pensare che tu non abbia alcun dovere e obbligo da rispettare. Infatti, quando la malattia ti impedisce di andare a lavorare devi:

  1. comunicare subito al datore di lavoro (prima dell’inizio del tuo turno lavorativo) che non ti recherai al lavoro;
  2. andare dal tuo medico curante e farti rilasciare il certificato telematico di malattia;
  3. verificare che nell’attestazione del medico sia indicato l’indirizzo corretto del domicilio presso il quale trascorrerai la convalescenza;
  4. far avere al datore di lavoro il codice identificativo del certificato medico;
  5. evitare ogni attività che possa rallentare la guarigione e la ripresa del servizio;
  6. tornare al lavoro il giorno successivo alla fine della prognosi di malattia.

Fasce di reperibilità: cosa sono?

Oltre agli obblighi che abbiamo elencato, se sei assente dal lavoro per malattia hai anche un altro dovere da rispettare: stare a casa durante le cosiddette fasce di reperibilità. Si tratta di due periodi nell’arco della giornata (diversi nel settore pubblico e nel settore privato) durante i quali, presso il domicilio che hai indicato nel certificato medico di malattia, potresti ricevere la visita fiscale di un medico Inps.

In particolare, se sei un lavoratore privato devi farti trovare a casa nelle fasce orarie 10-12 e 17-19. Se, invece, sei un dipendente pubblico devi essere reperibile nelle fasce 9-13 e 15-18.

La visita fiscale Inps può essere organizzata d’ufficio oppure su richiesta del datore di lavoro. Il fine di tale controllo è verificare la reale malattia del dipendente e la sua permanenza a casa.

Assenza alla visita fiscale Inps: quali conseguenze?

Se risulti assente alla visita domiciliare di controllo verrai invitato a recarti presso gli ambulatori della struttura territoriale Inps, in una specifica data indicata nell’avviso che il medico ti lascerà a casa.

La tua assenza durante la visita fiscale può comportare conseguenze negative sia verso l’Inps che verso il datore di lavoro.

Per quanto concerne l’Inps, può esserti applicata una sanzione amministrativa che consiste nella decurtazione dell’intera indennità di malattia prevista per i primi 10 giorni di assenza da lavoro.

Inoltre, se sei assente (ingiustificato) anche alla seconda visita di controllo, l’Inps decurterà metà del trattamento economico di malattia per i giorni successivi al decimo e sino alla fine dello stato morboso.

Se sarai assente (ingiustificato) anche alla terza o successiva visita medica di controllo, l’indennità di malattia verrà interrotta completamente, dal giorno dell’ulteriore assenza.

Sul fronte del rapporto di lavoro, inoltre, l’assenza alle visite domiciliari senza giustificazione potrebbe farti perdere il posto di lavoro. Il datore di lavoro può, infatti, accedere agli esiti delle valutazioni dei medici fiscali Inps direttamente online.

Se il datore di lavoro constata l’assenza alla visita fiscale può attivare un procedimento disciplinare [1] nei confronti del lavoratore il quale potrà evitare una sanzione disciplinare (che può arrivare sino al licenziamento per giusta causa [2]) solo se è in grado di fornire un’adeguata giustificazione dell’assenza, spiegando ad esempio che ha dovuto assentarsi:

  • per sottoporsi ad una visita medica urgente;
  • per effettuare accertamenti specialistici non rinviabili;
  • per gravi motivi personali o familiari;
  • per cause di forza maggiore.

Attenzione, dunque, al rispetto delle regole previste per il lavoratore in malattia.


note

[1] Art. 7, L. 300/1970.

[2] Art. 2119 cod. civ.


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