Covid: vaccino possibile entro fine anno

6 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: vaccino possibile entro fine anno

Tra i 40 candidati, quello definitivo potrebbe essere pronto nei prossimi mesi: lo annuncia il direttore generale dell’Oms.

«Abbiamo bisogno di un vaccino e c’è la speranza che entro la fine di quest’anno ce ne possa essere uno». Stavolta, non è il nostro ministro della Salute, Roberto Speranza, a lanciare l’annuncio del prossimo arrivo del vaccino anti-Covid, ma l’Oms, l’Organizzazione mondiale per la Sanità: il direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rilasciato questa dichiarazione, subito rilanciata dalla nostra agenzia stampa Adnkronos, al termine della riunione dell’organismo internazionale.

«Dobbiamo usare tutta l’energia che abbiamo per combattere il virus», ha aggiunto l’esponente dell’Oms, evidenziando che la corsa al vaccino è in pieno svolgimento e per arrivare al traguardo ci sarà bisogno dell’«impegno politico dei nostri leader, in particolare nell’equa distribuzione dei vaccini» tra le varie popolazioni mondiali, per evitare che i ricchi arrivino primi e i Paesi poveri restino esclusi.

Gli studi per realizzare un vaccino “definitivo” che otterrà l’approvazione dell’Oms per essere adottato a livello mondiale sono in corso da molti mesi ma ancora non emerge un vincitore univoco. Russia e Cina si sono già dotate di propri vaccini, ma la loro efficacia è messa in dubbio da numerosi scienziati e in ogni caso si tratta di soluzioni non replicabili su scala internazionale.

Ora, le nuove dichiarazioni del direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità lasciano intravedere una soluzione vicina e utilizzabile da tutti i Paesi del mondo (risorse finanziarie permettendo).

Ed è quanto mai urgente e necessario arrivare ad un vaccino ad efficacia comprovata per arginare la pandemia e tornare alla normalità. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Oms, il Covid-19 avrebbe già colpito 770 milioni di persone, circa il 10% della popolazione mondiale; un numero superiore di 20 volte a quello riportato nella mappa di diffusione del Coronavirus in tempo reale che indica solo 35 milioni di casi ufficialmente confermati in tutto il mondo dall’inizio della pandemia.

Ma il fenomeno della sottostima dei dati è noto e tutte le stime degli scienziati evidenziano come il numero dei casi reali è ben maggiore di quelli conteggiati nelle statistiche che registrano solo i contagi accertati, come abbiamo spiegato nell’articolo “Covid: quanto si può morire ancora“.

In ogni caso, secondo gli esperti dell’Oms la maggior parte delle popolazioni del pianeta rimane a rischio di contrarre l’infezione, come evidenziano anche i dati italiani aggiornati: secondo il bollettino di oggi del ministero della Salute, le persone attualmente positive sono 60.134, con un incremento nelle ultime 24 ore di 1.231 nuovi infetti (+2,09%).

Numeri simili a quelli che si registravano in aprile, dunque quasi da lockdown, che tuttavia il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha espressamente escluso, ma annunciando, nel prossimo Dpcm che arriverà nelle prossime ore, misure più restrittive di quelle attuali, a partire dal probabile obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto e con sanzioni severe per i trasgressori: le multe potranno arrivare fino a 3.000 euro.



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