Superbonus 110%: vincoli più rigidi per cappotti e impianti

7 Ottobre 2020 | Autore:
Superbonus 110%: vincoli più rigidi per cappotti e impianti

Isolamenti più spessi per garantire maggiore efficienza termica e pompe di calore con nuove certificazioni e più attenzione alle emissioni nell’aria.

Con l’entrata in vigore dei decreti ministeriali riguardanti i requisiti per ottenere il superbonus 110% sull’efficienza energetica degli edifici arrivano anche vincoli più rigidi per quanto riguarda le caratteristiche richieste per la realizzazione del cappotto e degli impianti di climatizzazione. Le nuove regole riguardano soprattutto i valori di trasmittanza termica ed i parametri delle pompe di calore.

La trasmittanza termica è l’elemento che misura l’energia dispersa su ogni metro quadro per ogni grado di differenza di temperatura tra ambienti separati. Questo parametro viene alzato rispetto al passato, il che significa che l’isolante applicato all’edificio, cioè il cappotto termico, deve essere più spesso. In alternativa, dovranno essere combinate più tecniche di isolamento per ottenere lo stesso risultato. La regola vale anche per gli interventi che danno diritto ai bonus energetici di percentuale più bassa, cioè quelli che vanno dal 65% al 75%.

Cambiano anche i valori di riferimento per gli impianti di climatizzazione con pompe di calore elettriche o a gas. I valori di riferimento sono due: il Cop, cioè il coefficiente di efficienza nella fase invernale (tecnicamente noto con l’espressione inglese Coefficient of performance) e l’Eer (Energy efficiency ratio) che riguarda il periodo estivo. Più alto è il valore espresso da questi due parametri e più efficiente sarà l’impianto, con maggiore risparmio energetico.

Il vincolo introdotto riguarda in particolare il Cop, dato che il superbonus mira soprattutto alla sostituzione degli impianti di riscaldamento con una macchina in grado di funzionare sia d’inverno sia d’estate. In questo caso, l’impianto dovrà garantire un parametro Eer superiore al valore minimo per accedere al superbonus.

Le pompe di calore dovranno essere dichiarate e garantite dal fabbricante in conformità alla certificazione Uni En 14511. Le pompe di calore a gas, invece, dovranno avere le certificazioni Uni En 12309-2015 per quelle a gas ad assorbimento e Uni En 16905 per quelle a gas a motore endotermico. Dovranno anche rispettare i limiti minimi di emissioni di ossido di azoto nell’ambiente: 120 mg/kWh per le pompe ad assorbimento e 240 mg/kWh per quelle a combustione interna.



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