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L’esposto in Procura: guida e facsimile

13 Ottobre 2020
L’esposto in Procura: guida e facsimile

Come informare chi può intervenire per bloccare un dissidio sul nascere o accertare fatti che non sei sicuro siano reati.

Nell’appartamento accanto al tuo, noti uno strano viavai di giorno e di notte. Non hai alcun elemento, a parte questo, ma non ti sembra normale che da una stessa casa entrino ed escano così tante persone e così tanto spesso.

Hai il sospetto che, in quella casa, si stiano commettendo dei reati. Non sei un investigatore, non compete a te verificarlo, ma è tuo dovere segnalare una possibile anomalia, tanto più se non ti senti tranquillo. Puoi farlo attraverso lo strumento dell’esposto. Vediamo come, in questo nostro approfondimento sull’esposto in Procura: guida e facsimile.

Può essere un primo modo di allertare chi può intervenire e fare qualcosa per te. Nei prossimi paragrafi, se avrai la pazienza di leggerci, ti forniremo tutte le indicazioni.

Che cos’è l’esposto in Procura?

L’esposto in Procura non è altro che un modo di portare a conoscenza l’autorità giudiziaria di qualcosa che non va. Possiamo considerarlo come un primo passo, nell’interazione con le forze dell’ordine, cui potrebbero seguirne altri.

Generalmente, si tende a pensare che, per mettere l’autorità al corrente di un fatto, si debba necessariamente sporgere denuncia: non è così. Certo, è possibile anche denunciare direttamente. In alcuni casi non solo è possibile ma è obbligatorio, se non si vuole finire incriminati per omessa denuncia. Non è questo l’argomento che ci interessa: ti basti sapere che le circostanze che devi assolutamente denunciare sono quelle che riguardano fatti molto gravi, tutti elencati chiaramente dal Codice penale [1] e che denuncia ed esposto sono cose diverse, sulle cui differenze ci soffermeremo tra poco.

Mettiamo, invece, che ti insospettisca il viavai sul tuo pianerottolo e le facce losche che vedi. O magari stanno costruendo davanti casa tua, in un terreno che, per quanto tu ne sappia, non è edificabile. Ecco: in tali casi puoi avvertire l’autorità giudiziaria attraverso l’esposto, la modalità ideale quando non te la senti di ignorare certi segnali ma, al tempo stesso, non sei certo che si tratti di reati.

Dove si presenta? 

L’esposto per segnalare un potenziale reato può essere fatto in Procura, ma anche presso un commissariato della polizia di Stato, una caserma di una stazione/compagnia dei carabinieri, dalla Guardia di Finanza, dalla polizia municipale, in Comune se nel tuo territorio non è presente alcuno di questi uffici. Se il contenuto riguarda una questione di sicurezza pubblica, puoi inoltrare l’esposto anche alla Prefettura del tuo capoluogo di provincia.

Si può andare di persona o ricorrere alla posta elettronica certificata (Pec) o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Un generico indirizzo email non va bene: la tua comunicazione non avrebbe alcun valore legale, non garantendo una chiara identificazione della fonte.

Puoi anche decidere di presentare un esposto quando ti trovi direttamente coinvolto in una controversia di lieve entità con qualcuno [2]. Questa persona ha degli atteggiamenti che ti stanno infastidendo molto, ma non sai se sta commettendo specificamente dei reati. Anche in tal caso puoi rivolgerti alla Procura come alle forze dell’ordine, che possono tentare una risoluzione anche bonaria del dissidio e magari mettervi fine, con buona pace di tutti.

Come si presenta? 

Presentare un esposto in Procura o presso altre forze dell’ordine è semplice. Va fatto esclusivamente in forma scritta e poi inoltrato al personale/all’ufficio addetto alla ricezione di questi atti. Non dovrai pagare nulla e potrai essere tu o anche il tuo avvocato, se ne hai nominato uno, a depositarlo. Online ci sono molti moduli precompilati. Alla fine di questo articolo, potrai trovare un facsimile.

Ti si chiede di declinare le tue generalità, un recapito e, naturalmente, di raccontare i fatti che vuoi portare all’attenzione dell’autorità giudiziaria. Se vuoi essere informato su eventuali proroghe di indagini o archiviazioni puoi chiederlo nella conclusione dell’atto. Ti puoi limitare a chiedere di intervenire per accertare la natura delle vicende che hai illustrato o puoi precisare di essere pronto a sporgere denuncia o querela laddove necessario. Dipende da quanto sei intenzionato ad andare fino in fondo, ma sappi subito che su questo non decidi solo tu.

Il nostro ordinamento prevede reati procedibili d’ufficio e reati procedibili a querela di parte. Per i primi, l’esposto è sufficiente a far sì che gli inquirenti si mettano in moto. Saranno poi le indagini a determinare eventuali iscrizioni nel registro degli indagati. Se, invece, i reati sono perseguibili soltanto a querela di parte, l’esposto non basterà se vuoi che si accerti con un processo la responsabilità, per esempio, del tuo vicino di casa.

L’atto può essere anche anonimo, ma non è consigliabile presentarlo in questa forma: sebbene possa servire comunque da stimolo investigativo, impedisce a chi può intervenire di interloquire dettagliatamente con una persona informata sui fatti.

Cosa può succedere? 

Il contenuto dell’esposto verrà valutato. Potrà contenere reati perseguibili a querela: in tal caso, la Procura delegherà personale della polizia giudiziaria a tentare una ricomposizione della lite. Se il tentativo riesce, la vicenda si chiude con un accordo e finisce lì, con la stesura di un verbale. Questa conciliazione bonaria non ti impedisce comunque di sporgere querela, se sei ancora in tempo per farlo (tra qualche riga ti spiegheremo meglio qual è la tempistica).

C’è poi il caso in cui dalla tua segnalazione emergano reati molto gravi, procedibili d’ufficio. Non dovrai fare niente: il pubblico ministero di turno aprirà un’indagine e se ne occuperanno le forze dell’ordine, nell’ambito di un fascicolo che punti ad accertare precisamente le responsabilità.

Può anche essere che dal tuo esposto non risulti alcun tipo di illecito o perché palesemente infondato o perché gli accertamenti non hanno portato a nulla, se non a una richiesta di archiviazione. Se hai chiesto di esserne avvisato, la Procura te ne darà notizia.

Esposto, denuncia, querela: quali differenze? 

L’esposto è un atto che ha natura preventiva, non serve in prima battuta a chiedere la punizione di qualcuno: questo obiettivo si raggiunge, invece, con la querela. Anche in tal caso si portano le forze dell’ordine a conoscenza di un fatto, ma la querela è più «penetrante» dell’esposto, perché va oltre la mera segnalazione. Se nell’esposto ci si limita a raccontare un episodio che solo astrattamente può essere un illecito, chi sporge una querela è, dal suo punto di vista, sicuro di essere vittima di un reato e vuole che chi l’ha commesso ne risponda davanti alla legge.

I reati procedibili a querela di parte sono tendenzialmente meno gravi di quelli d’ufficio. Proprio per questo, implicano che l’eventuale punizione sia subordinata alla volontà della vittima che, a seconda di quanto si sente lesa, potrà querelare o meno. Ha tre mesi di tempo per farlo (sei, in alcuni casi) e può anche ripensarci e ritirare la querela, che non può essere anonima, a pena di invalidità.

La denuncia, invece, riguarda la segnalazione di fatti ancora più gravi: per questo non può essere ritirata e, sempre per questo, non è dato un termine per presentarla. La rilevanza e l’offensività del fatto sono tali che il reato deve essere perseguito quando le forze dell’ordine ne ricevono notizia, indipendentemente dall’esistenza di una richiesta di punizione del colpevole.

Diversamente dalla querela, è ammessa la possibilità di denunciare in forma anonima, e questo può farlo tanto la vittima del reato quanto una terza persona (è un’altra differenza con la querela, che può essere sporta solo dalla vittima). La denuncia anonima fungerà, in tal caso, da motore dell’indagine. Un po’ come l’esposto, con la differenza che, mentre quest’ultimo può tradursi in un nulla di fatto, la denuncia invece innescherà comunque un procedimento.

Denuncia e querela possono anche essere rese in forma orale, spiegando per esempio i fatti in caserma a un carabiniere che provvede a verbalizzarli. L’esposto, invece, è solo in forma scritta.


Ill.mo sig. Procuratore della Repubblica

presso il tribunale di_____

Il sottoscritto/la sottoscritta __________________, nato/a a__________________( _____ ) ____________ in data ____________, residente in _________________( _____) ________________via/viale/corso ______________ _____________, telefono________________cellulare _________________e-mail______________________

espone quanto segue

Il presente atto ha la finalità di porre all’attenzione di questa Ecc.ma Procura della Repubblica accadimenti inerenti una vicenda personale, affinché gli organi competenti possano eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti dedotti. Segnalo la necessità dell’intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta per la presenza di condotte che ritengo contrarie alla legge.

(Devi dire come si svolti i fatti: ora, giorno, luogo. Non dimenticare ogni altro dettaglio che potrebbe essere utile: parole, circostanze specifiche, generalità dei presenti e loro contatti, se li hai, in modo che possano essere rintracciati, precisando nome, cognome e indirizzo, se conosciuti, numeri di telefono o qualsiasi altra informazione utile a consentirne la rintracciabilità).

Al fine di sentire le persone informate sui fatti sopra descritti si indicano:

Sig.ra___________________, residente in ____________via/viale/corso_______________, tel. __________

Sig._____________________, residente in ___________ via/viale/corso_______________, tel. __________

Per tutto quanto sovra esposto e motivato il sottoscritto/la sottoscritta ____________________________, così come identificato/a

chiede

che l’Ecc.ma Procura della Repubblica adita Voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti così come esposti dettagliatamente in narrativa, valutando gli eventuali profili d’illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti.

Con il presente esposto si intende inoltre formulare denuncia-querela, sempre in relazione ai fatti sovra descritti, nell’ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dalle Autorità competenti dovessero emergere fattispecie di reato per i quali la legge richiede la procedibilità a querela di parte.

Il sottoscritto/la sottoscritta ________________________________chiede di essere avvisato/a ai sensi dell’art. 406 c.p.p. nel caso in cui il Pubblico Ministero avanzi formale richiesta di proroga delle indagini preliminari. Chiede di essere avvisato/a anche nel caso in cui, ai sensi dell’art. 408 c.p.p., il Pubblico Ministero presenti richiesta di archiviazione se la notizia di reato dovesse rivelarsi infondata. Con osservanza.

Luogo e data

_________________

Firma leggibile

_________________

Allegati: 1) Fotografie 2) Documenti

note

[1] Art. 364 cod. pen.

[2] art. 1 Tulps, approvato con regio decreto R.D. 773/1931 e relativo regolamento per l’esecuzione approvato con R.D. 635/ 1940, artt. 5, 6.


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