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Mutuo: chi puó ottenerlo?

12 Ottobre 2020
Mutuo: chi puó ottenerlo?

Le banche, dopo la grande crisi finanziaria del 2008, sono molto caute nel concedere prestiti ma di recente la situazione si è sbloccata.

Hai un appartamento in affitto da 10 anni. A conti fatti, hai già speso 80mila euro per pagare i canoni di locazione e, con quella somma, potevi versare un buon anticipo per l’acquisto di una casa. Vuoi sapere quali requisiti devi possedere per ottenere un mutuo che ti permetta di comprare l’abitazione di famiglia. Soprattutto nelle grandi città, dove il costo delle abitazioni è maggiore, sono poche le famiglie che possono permettersi di acquistare un immobile senza dover richiedere un finanziamento ad una banca. In tutti questi casi, la domanda più ricorrente relativa all’ottenimento del mutuo è: «Chi può ottenerlo?».

Non esiste un decalogo di requisiti standard per l’ottenimento del mutuo. Si può dire che, al di là dei requisiti di legge, la banca prima di concedere un prestito cerca di analizzare la posizione reddituale del richiedente per capire se sarà in grado di restituire la somma erogata.

Cos’è il mutuo?

La principale funzione delle banche, nel corso della storia, è stata quella di raccogliere i risparmi delle persone e, dall’altro lato, concedere prestiti a famiglie e imprese per finanziare i loro progetti.

Nella nostra società, infatti, da un lato ci sono le persone che risparmiano e che hanno interesse a collocare i propri soldi in un posto sicuro, ottenendo anche una remunerazione del capitale e, dall’altro lato, ci sono molti soggetti che hanno bisogno di prestiti per i loro progetti di vita o di business: aprire un’impresa, comprare una casa, ristrutturare un appartamento, etc.

Il mutuo è un contratto con il quale il mutuante concede al mutuatario una somma di denaro che il beneficiario del prestito si impegna a restituire in un certo lasso di tempo previsto dalle parti [1].

Le parti che stipulano il contratto di mutuo devono stabilire una serie di elementi, tra cui:

  • importo erogato dal mutuante;
  • tempistiche di restituzione della somma erogata;
  • cadenza (di solito mensile) delle rate del mutuo;
  • tasso fisso o variabile degli interessi;
  • garanzia offerta alla banca (di solito ipoteca);
  • costi dell’operazione (istruttoria, perizia, costo del bollettino mensile, etc.).

Il contratto di mutuo è il principale strumento di finanziamento delle famiglie e delle imprese e consente, in particolare, alle persone di coronare il progetto di avere una casa di proprietà.

In questo momento storico, dopo la cautela conseguente alla crisi del 2008, le banche hanno progressivamente riaperto i rubinetti del credito e la congiuntura di mercato fa sì che sia possibile ottenere un mutuo con tassi di interesse molto vantaggiosi.

Ottenere un mutuo: requisiti anagrafici e legali

L’ottenimento del mutuo è subordinato al possesso, da parte del richiedente, di una serie di requisiti.

Per quanto concerne i requisiti anagrafici e legali, possono richiedere un mutuo i soggetti che siano:

  • cittadini italiani residenti in Italia, oppure cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, oppure cittadini extra comunitari regolarmente residenti in Italia;
  • maggiorenni;
  • dotati di determinati requisiti anagrafici: di solito il mutuo viene concesso a chi non avrà superato i 75 anni di età alla fine del periodo di ammortamento;
  • privi di una segnalazione come “cattivo pagatore” da parte della Centrale dei Rischi o dei Sic (Sistemi di Informazioni Creditizie) gestiti dalla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (Crif).

Per quanto concerne i requisiti anagrafici, tuttavia, occorre verificare le condizioni richieste dal singolo istituto di credito.

Ottenere un mutuo: requisiti reddituali

Una volta verificati i requisiti anagrafici e di legge, per ottenere un mutuo, occorre anche avere determinati requisiti reddituali. La banca, infatti, prima di concedere il finanziamento, si farà inviare dal richiedente una serie di documenti dai quali possa evincersi il suo reddito e il suo patrimonio.

La finalità di tale verifica è evidente: il mutuante vuole essere certo che, quantomeno al momento della richiesta, il richiedente è in grado di rimborsare la somma e di pagare regolarmente le rate del mutuo (capacità di rimborso). A tal fine, l’indicatore utilizzato dalla banca è, solitamente, il rapporto rata/reddito: in particolare, l’importo da versare alla banca mensilmente come rata del mutuo non dovrebbe mai superare il 30-35% del reddito netto mensile complessivo del richiedente.

I requisiti reddituali necessari per ottenere un mutuo sono il frutto della combinazione dei seguenti elementi:

  • reddito netto mensile del richiedente e del suo nucleo familiare, così come desunto dalla dichiarazione dei redditi e/o dalle buste paga;
  • valore dell’immobile oggetto del mutuo e sottoposto ad ipoteca;
  • presenza di eventuali garanzie accessorie a tutela del credito come pegno o fideiussione.

Se il richiedente ha tutti i requisiti richiesti, la banca erogherà il prestito e il progetto potrà essere realizzato.


note

[1] Art. 1813 cod. civ.


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