Cronaca | News

Covid, impennata di nuovi casi in Italia: come a metà aprile

7 Ottobre 2020 | Autore:
Covid, impennata di nuovi casi in Italia: come a metà aprile

Superata quota 3.600. I morti sono 31. Usati, comunque, più tamponi. Tra le Regioni, Campania in cima alla lista, davanti a Lombardia, Veneto e Lazio.

Era dal 16 aprile che non si vedevano questi numeri. L’ultimo bollettino sull’andamento del coronavirus in Italia fornisce una cifra che fa venire qualche brivido: i nuovi casi di Covid nelle ultime 24 ore sono stati 3.678, cioè l’1,1% in più rispetto a ieri, quando le nuove positività erano state 2.677. Praticamente, mille casi di differenza in un solo giorno. In totale, dall’inizio dell’epidemia, si contano 333.940 persone contagiate.

Sale anche il numero delle vittime: da ieri sono stati 31 i morti, contro i 28 di ieri, per un totale da fine febbraio di 36.061 persone decedute.

Diminuiscono le persone dimesse: oggi, sono state 1.204 contro le 1.418 di ieri.

Sono stati utilizzati 125.314 tamponi, cioè 25.572 in più rispetto a ieri.

Per quanto riguarda la situazione nelle singole regioni, è ancora la Campania in cima alla lista, con 544 nuovi casi, davanti alla Lombardia (520), al Veneto (375) e al Lazio (357). Sotto i 20 nuovi casi ci sono appena quattro regioni: Calabria (16), Valle d’Aosta e Basilicata (15) e Molise (1).



2 Commenti

  1. L’Italia sta pagando il prezzo degli imbecilli. Imbecilli che ancora oggi governano il nostro Paese. Imbecilli che emettono le ordinanze e poi vanno a fare festini a tarallucci e vino, senza mascherine creando assembramenti e poi si riempiono la bocca di belle parole per tentare di rimediare alle grandissime figuracce che hanno fatto. Mi riferisco ai governatori di una regione. Ma io mi domando se hanno ancora la faccia di restare in carica dopo le enormi gaffe fatte durante tutta questa pandemia. Perché non dimettersi. Si farebbe di certo più bella figura.

  2. Questi numeri fanno paura. Prima dell’estate, tutti pensavano che il calo dei contagi fosse risolutivo. Ma ovviamente, una volta che arriva la notizia positiva la gente poi crede che il pericolo è scampato e ritorna alle cattive abitudini. Sembra un cane che si morde la coda. Vi lasciamo liberi nella speranza che siate responsabili, ma poi la gente va in discoteca, non indossa le mascherine, crea assembramenti, non fa attenzione alle norme igieniche. Poi, di nuovo impennata di casi. Magari si dà pure la colpa alla ripapertura delle scuole. Ma svegliatevi. I casi si trasmettono nelle scuole, ma i ragazzini o le maestre arrivano ammalati e contagiano gli altri semplicemente perché a casa non sono state rispettate le norme anticovid. E vale per la scuola come qualsiasi altro ambito lavorativo e non . Quindi, inutile accanirsi sulla riapertura delle scuole per cui hanno fatto uno schifo anche con quella pagliacciata dei banchi monoposto ecc.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube