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Covid, il consigliere di Speranza: così si evita il lockdown

8 Ottobre 2020 | Autore:
Covid, il consigliere di Speranza: così si evita il lockdown

Appello alla responsabilità dei cittadini: senza un corretto comportamento, si rischia la chiusura. «Contagi in famiglia, attenzione agli anziani».

Chiudere per la seconda volta in un anno l’Italia a causa del Covid non dipende dal Governo o dal Comitato tecnico scientifico: dipende dal comportamento degli italiani. Più saranno responsabili nel rispettare le misure anti-contagio, più si allontanerà l’ipotesi del lockdown. Lo ha detto questa mattina alla trasmissione di Rai 3 Agorà il consigliere del ministero della Salute Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Cattolica di Roma.

«Noi vogliamo e dobbiamo evitare un lockdown nazionale e vogliamo evitare anche i lockdown locali», ha premesso Ricciardi. «È chiaro che per farlo dobbiamo limitare la circolazione del virus. E queste strategie di contenimento basate su tre pilastri, cioè la distanza di sicurezza, le mascherine e l’igiene delle mani e degli ambienti di vita e di lavoro, sono i perni essenziali comportamentali su cui basarsi».

Il consigliere del ministro Roberto Speranza ha spiegato come si muove il virus in questa seconda ondata: «Oggi il contagio avviene in famiglia. L’età media è intorno ai 50 anni. La cosa che dobbiamo evitare – ha avvertito Ricciardi – è che vengano contagiati gli anziani, perché nel momento in cui viene contagiato un anziano il decorso clinico può essere molto più grave rispetto alle persone di un’età più giovane».

Secondo lo scienziato, il Covid si è rimesso in modo dopo le vacanze. «I ragazzi che sono andati soprattutto in Paesi come la Spagna, la Grecia, la Croazia, Malta, che non avevano adoperato le nostre cautele, o che hanno fatto le vacanze in regioni come la Sardegna, che hanno riaperto le discoteche e non hanno esercitato un controllo sui luoghi di assembramento, sono poi ritornati in famiglia. E da luglio, in cui l’età media degli infetti era 25 anni, pian piano lo hanno trasmesso ai loro familiari».

Oggi, secondo Ricciardi, è la Campania la regione che sta soffrendo di più: «La Campania è in una situazione di grandissima difficoltà. Ha da sola in questo momento lo stesso numero di casi che c’era in Italia a maggio. Di fatto quindi la Campania, ma anche un po’ il Lazio e la stessa Lombardia – che è stata la regione dove tutto è originato e dove la curva epidemica non si è mai azzerata, quindi è ripartita – sono regioni che destano certamente preoccupazione».

C’è un rischio concreto di saturazione delle terapie intensive, ha ammesso Ricciardi, ma il vero problema si può presentare in altri reparti. Fondamentale, a questo punto, sarà l’arrivo del vaccino: «Settimana prossima – ha annunciato il consigliere di Speranza – avremo i dati. Se tutto va bene, potremmo farcela entro la fine dell’anno».



4 Commenti

  1. MI sembra scontato dover correre ai ripari dopo tutti i casi di Coronavirus che ci sono in Italia. Proprio stamattina ho letto che i casi sono drasticamente aumentati in Campania. Dicevano che in autunno sarebbe arrivata la seconda ondata, ma non si rendono conto che da questa pandemia non ne siamo mai usciti e prima di uscirne ci vorrà molto tempo.

  2. Un nuovo lockdown stravolgerebbe tutto e tutti. E’ chiaro che non possiamo neppure immaginare una cosa del genere. Rimanere di nuovo chiusi altri tre mesi in quel clima di paura e di ansia sarebbe deleterio per la nostra salute mentale e per le nostre tasche

  3. Non penso proprio che si arriverà al lockdown nazionale. Stanno dicendo questo per far “spaventare” e forse responsabilizzare coloro che ancora non rispettano le regole anticovid e purtroppo sono ancora in tanti… Nonostante l’obbligo di indossare la mascherina, c’è qualcuno che fa fatica a rispettare le norme igienico sanitarie. Ma forse sono duri di comprendonio oppure hanno la tendenza a non osservare le leggi

  4. Lo stesso Ricciardi che sta spingendo per la somministrazione del vaccino antinfluenzale… Oltre ai tre pilastri anti contagio – distanziamento, mascherine e igiene delle mani – ci sono “altre cose che vanno fatte e hanno un diverso tipo di responsabilità: la prima è la vaccinazione antinfluenzale”. Ora, ognuno faccia come gli pare… Lui dice che come hanno fatto in Australia, se si fa la vaccinazione antinfluenzale e si adottano le misure anti Covid si bloccano entrambi. Io non sono certa che sia vero a proposito del vaccino antinfluenzale. Non l’ho mai fatto

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