Pagamenti, eToro: ‘A giovani piace cashless, più tutela per salute e preferito a contanti’

7 Ottobre 2020
Pagamenti, eToro: ‘A giovani piace cashless, più tutela per salute e preferito a contanti’

Roma, 7 ott. (Adnkronos) – Come annunciato già lo scorso anno, dal 1° luglio 2020 il tetto del contante in Italia è stato abbassato a 2mila euro, anzi a 1.999 euro, come parte strategica del Piano per la rivoluzione cashless del governo di Giuseppe Conte inserita nella Legge di stabilità 2019. Una tappa obbligata per incentivare e favorire una digitalizzazione dei pagamenti, che può portare al cambiamento delle abitudini di vita di tanti italiani. Del resto, l’Italia si trovava agli ultimi posti nelle classifiche Ocse e dell’Unione europea per l’utilizzo del denaro elettronico: non più del 29% dei pagamenti, infatti, avveniva tramite digitale e all’interno di questa quota, per il 90%, le operazioni avvenivano con carte tradizionali. Ma il tetto al contante può essere una misura sufficiente per far sì che ci sia una spinta concreta verso i pagamenti digitali? Quanto ha cambiato le abitudini degli italiani in materia di acquisti e di investimenti e come è stata percepita questa riforma? A questo proposito eToro – piattaforma di investimento multiasset con 15 milioni di iscritti – ha condotto una ricerca per sondare le opinioni degli italiani in merito, attraverso il portale internazionale di sondaggi e brand monitoring Attest. La ricerca è stata condotta, con il metodo Cawi, su 2.000 persone, rappresentative di ogni fascia di età e di ogni regione italiana.



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