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La costituzione in giudizio: anche con una copia dell’atto priva di notifica

5 Dicembre 2013
La costituzione in giudizio: anche con una copia dell’atto priva di notifica

Velina legittima: sia in primo grado che in appello non si deve depositare necessariamente l’atto in originale con la relata di notifica, ma è sufficiente una copia conforme all’originale, con obbligo di depositare quest’ultimo, e la prova della notifica, nel corso del giudizio.

La legge [1] stabilisce che, sia in primo grado che in appello, l’attore (o appellante) si costituisce depositando, insieme al proprio fascicolo, l’originale dell’atto di appello cui è apposta la relata di avvenuta notifica. Tuttavia, una recente sentenza della Cassazione [2] ammette anche la possibilità di costituzione con il solo deposito di una copia dell’atto di citazione (o di appello), priva quindi di qualsiasi indicazione in ordine alla richiesta o all’avvenuta notificazione alla controparte: ciò, però, a condizione che l’originale dell’atto risulti conforme alla copia depositata e venga depositato, insieme alla relata di notifica,  nel corso del processo, anche – eventualmente – all’udienza di precisazione delle conclusioni (non quindi, per forza, in prima udienza). In mancanza, l’appello deve essere dichiarato improcedibile.

La sentenza viene incontro alle ricorrenti difficoltà degli avvocati di rientrare in possesso – per via del carico di lavoro degli uffici addetti alla notifica – dell’originale dell’atto con l’attestazione di notifica. Sicché è invalsa l’abitudine – ritenuta quindi lecita – della costituzione con la cosiddetta velina.

La Cassazione ha aderito alla tesi maggioritaria secondo cui la costituzione in giudizio, sia in primo grado che in secondo, avvenuta nel rispetto dei termini, ma senza l’osservanza delle forme richieste dalla legge [1] non provoca l’improcedibilità del giudizio né la nullità se l’atto è idoneo a raggiungere il suo scopo di conoscenza dell’atto da parte della controparte.

Tuttavia, contrariamente ai precedenti giurisprudenziali, la corte ha ritenuto che l’appello è procedibile anche se l’originale dell’atto, insieme alla relata di notifica, è depositato dopo la prima udienza di comparizione (nel caso concreto è stato depositato all’udienza di precisazione delle conclusioni).


note

[1] Art. 347 cod. proc. civ. che richiama l’art. 165 cod. proc. civ.

[2] Cass. sent. n. 26430 del 26.11.2013.

Autore immagine: 123rf.com


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