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Quando è obbligatorio ridurre la velocità su strada

9 Ottobre 2020 | Autore:
Quando è obbligatorio ridurre la velocità su strada

Il Codice non solo punisce chi preme troppo l’acceleratore ma anche chi non lo allenta in determinate circostanze. Ecco quali sono le sanzioni previste.

Chi è fresco di patente e, quindi, ha frequentato da poco la scuola guida, ricorda nel dettaglio (o almeno così dovrebbe essere) tutte le regole contenute nel Codice della strada. Chi ha ancora fatto in tempo a fare la patente cartacea, cioè chi sedeva nell’aula della scuola guida un bel po’ di anni fa, per quanto abbia la memoria di ferro, ricorda l’essenziale. Si sarà fatto la sua esperienza al volante, questo sì, ma la teoria si sbiadisce piano piano fino a ridursi all’essenziale. Così, è facile pensare che la velocità giusta sia quella indicata dai cartelli stradali e dalle più elementari basi del Codice: finché non si dice il contrario, in città non vanno superati i 50 km/h o in autostrada i 130 km/. Questi limiti, tuttavia, possono scendere anche in assenza dei cartelli, semplicemente perché determinate circostanze lo richiedono. Allora, quando è obbligatorio ridurre la velocità su strada?

Nei prossimi paragrafi proveremo a rinfrescare la memoria. Anche perché può succedere di vedersi recapitare una multa per aver circolato ad una velocità inadeguata pur restando nei limiti dettati dal cartello rotondo con bordo rosso, fondo bianco ed un numero nero di due cifre al centro. Per esempio, quando le condizioni meteo sono avverse o quando si è in prossimità di un incrocio in cui il semaforo è lampeggiante. O, ancora, quando si è particolarmente stanchi e le condizioni psicofisiche non sono al top. Diamo un ripasso alla normativa e vediamo quando è obbligatorio ridurre la velocità su strada.

La velocità secondo il Codice della strada

Il concetto di velocità rischia di essere molto soggettivo: c’è chi a 50 all’ora ritiene di avere l’andatura giusta per non correre dei rischi inutili e chi, se non schiaccia un po’ di più l’acceleratore, non è contento. Ecco perché ci vuole una regola.

Secondo il Codice della strada [1], «è obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione». È quello che una volta si spiegava alla scuola guida dicendo che il conducente deve essere in ogni momento e in ogni circostanza padrone del veicolo di cui si trova al volante.

E, infatti, il Codice lo ribadisce subito dopo: «Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile». Il che vuol dire: se vai troppo veloce dove non devi, difficilmente riuscirai a fare un «arresto tempestivo del veicolo». Metti a repentaglio la sicurezza degli altri (oltre alla tua) e, per di più, rischi la multa.

Dove bisogna ridurre la velocità

Continuando a leggere lo stesso articolo del Codice della strada, è possibile scoprire dove c’è bisogno di ridurre la velocità. Recita la norma, che occorre darsi una regolata:

  • nei tratti di strada a visibilità limitata;
  • nelle curve;
  • in prossimità di un incrocio o di una scuola o di «altri luoghi frequentati da fanciulli indicati dagli appositi segnali»;
  • nelle ore notturne;
  • in caso di eventi meteorologici che riducono la visibilità (un forte temporale, una nevicata, la classica nebbia invernale, ecc.);
  • nei tratti di strada fiancheggiati da edifici.

Ci sono altri casi indicati dal Codice, ovvero:

  • quando riesce «malagevole» l’incrocio con altri veicoli, vale a dire quando ci si trova un’altra macchina di fronte in uno spazio ridotto ed entrambe le auto devono proseguire la loro marcia. In questo caso, è obbligatorio rallentare per evitare, come si suol dire, di «farsi la fiancata»;
  • in prossimità di attraversamenti pedonali: non sempre si presta la dovuta attenzione o si riesce a vedere il pedone che sta iniziando ad attraversare la strada sulle strisce, come non manca mai chi decide di buttarsi sull’attraversamento pedonale all’ultimo momento, convinto di avere la precedenza. Ridurre la velocità significa avere più probabilità di riuscire a frenare in tempo;
  • quando i pedoni che si trovino per strada tardino a farsi da parte o diano segnali di incertezza;
  • se ci sono degli animali sulla strada che danno segni di spavento.

Attenzione: la prudenza è giusta, ma abusarne può essere tanto pericoloso quanto andare troppo veloce. Infatti, il Codice della strada vieta di circolare «a velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso della circolazione».

Mancata riduzione della velocità: le sanzioni

Siano chiare due cose. La prima: nell’articolo relativo alla velocità, il Codice non dà dei consigli ma impone degli obblighi da rispettare. Quindi, non è una scelta dell’automobilista seguire quanto stabilito nella normativa, ma un preciso dovere. La seconda: in questo articolo del Codice non viene sanzionato l’eccesso di velocità, ma il fatto di non ridurla quando serve.

Detto questo, ecco le sanzioni previste:

  • da 84 a 335 euro per chi non riduce la velocità nei tratti di strada a visibilità limitata, nelle curve, in prossimità delle intersezioni e delle scuole o di altri luoghi frequentati da fanciulli indicati dagli appositi segnali, nelle forti discese, nei passaggi stretti o ingombrati, nelle ore notturne, nei casi di insufficiente visibilità per condizioni atmosferiche o per altre cause, nell’attraversamento degli abitati o comunque nei tratti di strada fiancheggiati da edifici. Prevista anche la decurtazione di 5 punti dalla patente;
  • da 41 a 168 euro per chi non riduce la velocità quando riesce malagevole l’incrocio con altri veicoli, in prossimità degli attraversamenti pedonali e, in ogni caso, quando i pedoni che si trovino sul percorso tardino a scansarsi o diano segni di incertezza e quando, al suo avvicinarsi, gli animali che si trovino sulla strada diano segni di spavento.

note

[1] Art. 141 co. 1 cod. str.


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