Emergenza Covid: nuova proroga per i processi da remoto

8 Ottobre 2020 | Autore:
Emergenza Covid: nuova proroga per i processi da remoto

L’ultimo Dl varato dal Governo estende le udienze a distanza e la trattazione digitale mediante scambio note fino al 31 dicembre 2020.

Arriva un’altra proroga per i processi da remoto: il nuovo Decreto Legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri e ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale [1] estende lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2020.

Ciò consente di svolgere fino a quella data le udienze a distanza o lo scambio digitale di note, secondo le modalità stabilite dalle norme emergenziali. Senza questo intervento, la possibilità di trattare i processi da remoto, introdotta dal Decreto Cura Italia e prorogata dal Decreto Rilancio [2], sarebbe terminata il 31 ottobre.

La normativa emergenziale disciplinerà quindi fino alla fine dell’anno, i casi in cui l’udienza può essere svolta a distanza, senza la presenza fisica delle parti in aula o anche sostituita da una trattazione scritta, attraverso il deposito e scambio di comunicazioni scritte in via telematica (leggi le “Regole per i processi civili” valevoli fino al 31 ottobre ed ora prorogate a tutto il 2020).

Di questo passo, il “ritorno alla normalità” nelle aule di giustizia si allontana, al punto che si ventila l’ipotesi di processi di remoto fino al 2021 con un nuovo intervento proprio sulla norma del Decreto Rilancio che è stata richiamata nel nuovo Decreto Legge varato ieri dal Governo.

Intanto, i processi proseguono con le regole già sperimentate negli scorsi mesi: per derogare alla trattazione in presenza è richiesto il consenso delle parti e, in tal caso, il giudice potrà disporre la sostituzione dell’udienza che non richiede la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti con il deposito di note scritte contenenti «le sole istanze e conclusioni».

Se invece in udienza deve svolgersi l’attività istruttoria, come l’escussione di testimoni, l’udienza, sempre con il consenso delle parti, potrà svolgersi da remoto, con collegamento audiovisivo a distanza in base alle regole tecniche già emanate. Anche il consulente tecnico nominato per le operazioni peritali potrà prestare giuramento a distanza, con una dichiarazione sottoscritta con firma digitale e depositata nel fascicolo telematico.


note

[1] D. L. n. 125 del 7 ottobre 2020.

[2] Art. 221 D.L. n. 34/2020, convertito, con modificazioni, in Legge n. 77/2020.


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