Del Conte: “Il vero smart working sposta una quota di responsabilità sul lavoratore”

8 Ottobre 2020
Del Conte: “Il vero smart working sposta una quota di responsabilità sul lavoratore”

Milano, 30 set. (Labitalia) – E’ diventata una formula magica: si dice smart working e si pensa alla soluzione di molti problemi, soprattutto in epoca di pandemia da Covid19. Ma troppo spesso, in realtà, è semplicemente un lavoro dell’ufficio fatto da casa. Eppure, lo smart working non è questo. “Il vero smart working -spiega ad Adnkronos/Labitalia Maurizio Del Conte, presidente di Afol Metropolitana, giuslavorista e già presidente di Anpal- è quello che sposta quote di responsabilità organizzativa sul lavoratore, abbinando la modalità di rendere la prestazione per obiettivi, per risultati, anziché per il tempo passato in un luogo di lavoro”.



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