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Covid, prima provincia in mini-lockdown: ecco l’ordinanza

9 Ottobre 2020 | Autore:
Covid, prima provincia in mini-lockdown: ecco l’ordinanza

Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, impone forti restrizioni da oggi per due settimane a Latina nei locali pubblici. Feste con al massimo 20 persone.

È la provincia di Latina la prima a subìre il lockdown della seconda ondata di coronavirus in Italia. Da oggi e per 14 giorni sono in vigore le restrizioni previste dall’ordinanza firmata ieri dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti.

Il provvedimento è stato deciso, come spiega una nota dell’Unità di crisi della Regione, «tenuto conto dell’incremento dei casi registrati dal 4 ottobre pari al 155% e in relazione alle note della Asl di Latina del 7 di ottobre».

Ecco che cosa impone l’ordinanza di Zingaretti per le prossime due settimane nella provincia di Latina per contrastare l’ulteriore diffusione del Covid:

  • contingentamento ad un numero massimo di 20 persone, previa registrazione e adozione delle misure generali di prevenzione, partecipanti a feste private, anche successive a cerimonie religiose (matrimoni, battesimi, ecc.); per queste ultime continueranno ad osservarsi i provvedimenti tuttora vigenti;
  • contingentamento a massimo 4 ospiti per tavolo, con rispetto del distanziamento sociale, nei ristoranti e nei locali di somministrazione di alimenti e bevande;
  • chiusura anticipata dei pub, bar e ristoranti alle ore 24;
  • obbligo di esposizione, all’ingresso degli esercizi commerciali e degli uffici aperti al pubblico, di un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, in rapporto alle dimensioni dei locali e nel rispetto del distanziamento sociale;
  • divieto di assembramento nelle aree antistanti l’accesso di scuole, banche, uffici postali e altri uffici pubblici oltre che nei luoghi pubblici (piazze, parchi, spiagge, ecc.);
  • divieto di accesso alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per visite a parenti o amici ricoverati ovvero accesso regolamentato, in casi eccezionali e all’esito di autorizzazione scritta da parte del responsabile sanitario della struttura di ricovero;
  • contingentamento del numero di persone che possono frequentare contemporaneamente palestre, scuole di ballo e altre attività di natura sportiva effettuata in luoghi chiusi con esposizione di cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente in rapporto alle diverse aree di attività della struttura, inclusi gli spogliatoi, nel rispetto del distanziamento sociale, assicurando attività di sorveglianza a carico dell’esercente;
  • favorire il lavoro agile, laddove praticabile, nelle Aziende con sedi sul territorio della provincia di Latina.

Allarga le braccia il sindaco di Latina, Damiano Coletta: «C’è stato indubbiamente un incremento del numero dei contagi che ha condizionato questa scelta di inasprire le misure di contenimento per 15 giorni», commenta il primo cittadino. «È necessario riacquisire quel grado di attenzione e consapevolezza da parte dei cittadini di Latina e della provincia, l’incremento dei contagi potrebbe essere causato dalla bolla turistica che la città e la provincia hanno registrato durante l’estate, in particolare in agosto con un alto numero di visitatori».



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