Diritto e Fisco | Articoli

Come farsi risarcire dopo un incidente stradale?

11 Ottobre 2020
Come farsi risarcire dopo un incidente stradale?

Sinistri: come inviare la lettera all’assicurazione e quanto tempo aspettare prima di ottenere il risarcimento. Le regole e la procedura da rispettare.

Non è facile mantenere la calma dopo un incidente stradale, specie se ci sono feriti. In tali casi, si naviga spesso a vista, sulla base di conoscenze indirette o delle esperienze passate. È tutt’altro che improbabile quindi aprire lo smartphone e cercare su internet “come farsi risarcire dopo un incidente stradale”. 

Eppure, la prima e più efficace difesa comincia proprio nel momento stesso dello scontro, perché è lì che il danneggiato deve acquisire le prove per poi far valere il proprio diritto dinanzi all’assicurazione. Ecco perché bisognerebbe sapere, a prescindere dalle esigenze del momento, come farsi risarcire dopo un incidente stradale: solo così, al momento giusto, non si avranno brutte sorprese dettate dall’ignoranza o dall’ingenuità. 

In questa guida cercheremo di fornire tutte le informazioni necessarie a svolgere l’iter di risarcimento con l’assicurazione in caso di incidente con o senza feriti: dalle pratiche con l’assicurazione all’acquisizione del verbale dei carabinieri, dalla raccolta delle prove alla gestione delle testimonianze, dai rapporti con il carrozziere all’eventuale causa in tribunale. Ma procediamo con ordine.

Cosa fare subito dopo un incidente stradale?

Chi è coinvolto in un incidente stradale deve fermarsi, fornire le proprie generalità, i dati della patente e dell’assicurazione. Se ci sono feriti, è necessario attendere la polizia affinché rediga il verbale e prenda nota dei soggetti presenti.

Chi invece scappa commette sempre una violazione del Codice della strada e, se ci sono feriti, un reato. 

Così, chi urta contro lo specchietto retrovisore di un’auto facendolo cadere e si dà alla fuga può essere tutt’al più multato. Chi invece, dopo aver tamponato una macchina e procurato un trauma (anche lieve) al conducente, si dilegua senza fornire i propri estremi può essere denunciato. Due sono i reati che, in caso di feriti si commettono:

  • quello di fuga: che scatta per non aver atteso la polizia;
  • quello di omissione di soccorso: che scatta se il danneggiato versa in condizioni di salute particolarmente gravi.

Portare con sé, nel cruscotto dell’auto, un modulo del CID (il cosiddetto modello di constatazione amichevole del sinistro) non è obbligatorio ma agevola le pratiche del risarcimento. Infatti, una volta firmato il documento, l’automobilista non può più rimangiarsi la parola sulle dichiarazioni in esso fornite (come invece spesso avviene quando, in occasione del sinistro, ci si mostra disponibili a una conciliazione salvo cambiare idea già poche ore dopo). 

In ogni caso, le dichiarazioni contenute nel CID non vincolano né l’assicurazione, né il giudice nel caso di una successiva causa (ciò per evitare che le parti possano mettersi d’accordo, simulando un incidente falso).

Se le parti sono d’accordo sulle responsabilità del sinistro, possono compilare il CID o, in mancanza, un foglio di carta qualsiasi in cui, dopo aver raccolto i dati dei conducenti, delle auto e delle relative assicurazioni e patenti, descrivono la dinamica dell’incidente, i danni occorsi e le eventuali infrazioni al Codice della strada.

Il CID andrà poi depositato presso le rispettive assicurazioni. Il danneggiato così verrà liquidato dalla propria compagnia secondo la procedura che vedremo a breve mentre l’altro automobilista subirà un aumento del premio assicurativo di due classi.

Quando gli automobilisti si mettono d’accordo senza assicurazione

L’aumento di due classi di merito della polizza rc-auto a causa di un incidente di scarso valore suggerisce, il più delle volte, di trovare una conciliazione bonaria senza coinvolgere l’assicurazione. Un accordo di questo tipo è assolutamente lecito. In tal caso, gli automobilisti possono trovare un meccanico di fiducia che quantifichi l’ammontare dei lavori e, sulla stima da questi effettuata, concordare la misura del risarcimento. In tal caso, il responsabile pagherà di tasca propria ma non subirà l’aumento del premio semestrale.

Se gli automobilisti non si mettono d’accordo

È più frequente l’ipotesi in cui i soggetti coinvolti nell’incidente non siano d’accordo sulle relative responsabilità. In tal caso, non verrà neanche redatto un CID, proprio perché non c’è alcuna constatazione amichevole di sinistro. Così entrambi gli automobilisti sporgeranno la segnalazione alla propria compagnia. Le due assicurazioni effettueranno i dovuti controlli per verificare di chi sia la colpa. I controlli sono eseguiti sulla base delle fotografie, dei punti di contatto delle auto, del verbale redatto dalla polizia qualora intervenuta. 

Tale verbale è disponibile per le assicurazioni e per gli avvocati delle parti, al fine di esercitare il diritto alla difesa.

Ecco perché, al momento dell’incidente, è sempre bene raccogliere tutte le prove in proprio favore che potrebbero essere utili in un momento successivo, ossia dinanzi al liquidatore dell’assicurazione o, in caso di giudizio, davanti al giudice. 

Le prove possono essere costituite da fotografie scattate nell’immediatezza dell’incidente. La fotografia dovrà rappresentare la strada (sotto ogni prospettiva), i danni alle automobili, i punti di contatto, le eventuali frenate lasciate sulla strada, la segnaletica stradale, i danni a terze cose (ad esempio, il guardrail).

Bisognerà poi acquisire i dati anagrafici di eventuali testimoni presenti sul luogo che siano disponibili a dichiarare dinanzi al giudice quanto avvenuto in loro presenza. 

La presenza di passeggeri all’interno dei due veicoli potrà costituire un ulteriore elemento per trarre elementi utili ai fini dell’individuazione delle responsabilità: le loro dichiarazioni, infatti, possono essere acquisite come prove testimoniali.

Come ottenere il risarcimento dall’assicurazione

Il più delle volte, chi fa un incidente stradale si avvale di un avvocato che poi viene pagato con una percentuale sul risarcimento, percentuale pagata dalla stessa assicurazione. Ecco perché, l’assenza di un costo per la parte incidentata rende del tutto conveniente l’intervento di un professionista. L’avvocato invierà una diffida scritta all’assicurazione, producendo i certificati medici (nel caso di danni alla persona) o i preventivi di spesa per la riparazione dell’auto, al fine di chiedere il risarcimento. Nulla esclude, però, che la diffida possa essere inviata anche dallo stesso automobilista. Un modello di diffida è riportato a tergo del presente articolo.

I termini per la risposta dell’assicurazione sono di 60 giorni quando ci sono solo danni alle vetture e di 90 giorni quando ci sono anche danni alle persone (conducenti o terzi trasportati).

Nella risposta, l’assicurazione dovrà fare un’offerta di risarcimento o motivare le ragioni del diniego al risarcimento. 

In questo secondo caso, il danneggiato potrà agire dinanzi al giudice avviando una causa civile di risarcimento del danno per incidente stradale.

Risarcimento passeggeri

Discorso a parte merita il risarcimento dei passeggeri i quali vantano il diritto ad ottenere l’indennizzo a prescindere dal soggetto responsabile dell’incidente. In buona sostanza, il terzo trasportato (così viene tecnicamente chiamato il passeggero) deve essere sempre risarcito, anche quando viaggiava a bordo dell’auto colpevole dell’infrazione. 

La richiesta di risarcimento (anche inoltrata a mezzo di un avvocato) va spedita all’assicurazione dell’auto presso cui questi era trasportato. Sarà questa a risarcirlo immediatamente, previa produzione del referto del pronto soccorso e dei successivi certificati medici. 


Modello di diffida all’assicurazione per incidente stradale

Spett.le Compagnia Assicurazione….

Ufficio liquidazione Sinistri

Via….

Città

Oggetto: denuncia di sinistro del ….

In data <…>, nel Comune <…>, alla via <…>, alle ore <…> si verificava il seguente incidente tra il sottoscritto sig. <…>, nato a <…> il <…> e residente in <…>, cf. <…>, titolare dell’auto <…>, targata <…>, patente n. <…>, assicurata con la Vostra compagnia, n. Polizza <…> e l’auto <…> di proprietà del sig. <…>, nato a <…> il <…> e residente in <…>, c.f. <…>, titolare dell’auto <…>, targata <…>, patente n. <…>, assicurata con la compagnia <…>, n. Polizza <…>.

Il sinistro avveniva per esclusiva causa e responsabilità del predetto sig. <…> in quanto [descrivere le modalità dell’incidente].

A seguito dell’incidente, l’auto del sottoscritto subiva i seguenti danni <…>. Oltre a ciò il sottoscritto veniva trasportato presso il pronto soccorso di <…> ove gli veniva diagnosticato <…>, con esito <…>, come dimostrato dall’allegato certificato rilasciato dalla struttura ospedaliera.

Tutto ciò premesso si intima l’Assicurazione a voler risarcire allo scrivente il danno di euro <…> a titolo di danno al mezzo, di euro <…> a titolo di danno biologico, di euro <…> a titolo di invalidità totale temporanea e di euro <…> a titolo di invalidità parziale temporanea. 

Con riserva, in difetto, di adire le vie legali e le sedi di controllo amministrativo.

Distinti saluti

Firma <…>

note

Autore immagine: it.depositphotos.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube