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Se Equitalia pignora il conto e dentro non ci sono soldi

6 Dicembre 2013
Se Equitalia pignora il conto e dentro non ci sono soldi

Equitalia ha avviato una procedura di pignoramento del mio conto corrente che era ed è tuttora completamente vuoto per cui non ha trovato nulla; vorrei sapere ora cosa succederà. Posso ritornare a versare sul conto corrente?

La procedura esecutiva azionata da Equitalia S.p.a. sul Suo conto corrente per debiti di natura tributaria è regolata da una legge del 1973 [1]. Essa prevede che il concessionario – cioè Equitalia S.p.a. – sia legittimato a procedere alla riscossione coattiva delle somme iscritte a ruolo.

Si tratta di una procedura che è preceduta [2] dalla notifica della cartella di pagamento contenente l’indicazione della data in cui il ruolo è stato reso esecutivo.

Per la riscossione delle somme non liquidate, infatti, il concessionario procede alla esecuzione sulla base del ruolo, che costituisce titolo esecutivo.

Alla luce della disciplina generale prevista in materia di riscossione, nel caso di specie il contribuente è stato soggetto alla procedura detta “pignoramento presso terzi” (pignoramento del conto corrente) [3]. In questi casi, senza bisogno di passare dal tribunale, Equitalia può ordinare direttamente alla banca di “bloccare” gli importi di spettanza del correntista pignorato e di versarli all’esattore.

Tuttavia, posto che sul conto corrente del contribuente moroso non risultavano depositate somme di denaro, l’istituto di credito non è stato posto nelle condizioni di poter ottemperare all’ordine di pagare il credito direttamente al concessionario [4].

Nel caso di inottemperanza all’ordine di pagamento da parte della banca, la legge [5] stabilisce però che il concessionario possa procedere in via ordinaria con lo strumento del pignoramento presso terzo previsto dal codice di procedura civile, cioè mediante citazione del terzo intimato e del debitore avanti al Giudice dell’esecuzione [6]. Insomma: Equitalia può utilizzare la procedura prevista nella generalità dei casi per i pignoramenti tra privati.

In tal caso, se l’istituto di credito avrà dichiarato che non vi è alcun deposito di denaro sul conto corrente, la procedura esecutiva sarà estinta dal giudice. In altre parole, il pignoramento si chiude definitivamente e il correntista torna nella piena libertà di poter utilizzare il conto senza timore di vedersi bloccate le somme. Tuttavia, ciò non toglie che in un futuro più o meno prossimo, Equitalia possa ricominciare da capo la stessa procedura, e salvo prescrizione del proprio credito.

 


note

[1] D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 contenente disposizioni in materia di riscossione delle imposte sul reddito. Cfr. art. 45.

La procedura esecutiva è altresì regolata dalle norme ordinarie del codice di procedura civile applicabili in rapporto al bene oggetto di esecuzione (mobile o immobile), in quanto non derogate dalle disposizioni contenute nel D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 e con esso compatibili.

[2] A norma del combinato disposto ex art. 25 e 26 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.

[3] Prevista dall’art. 72 bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.

[4] Così come previsto dall’art. 72 bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.

[5] Art. 72 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.

[6] A norma dell’art. 543 e ss cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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3 Commenti

  1. è vergognoso che succeda tutto questo è anticostituzionale bloccarmi il mio conto è una vera vergogna a questo punto se un giudice si permette di bloccarmi il conto con dei minori a carico giuro che lo trovo e vado a mangiare a casa sua perché lo stato non si può permettere di levarci tutti i nostri soldi vergogna

  2. che schifo è il mio paese, lo stato che dovrebbe tutelare i suoi cittadini che versano in cattive situazioni economiche da la possibilità a questi sciacalli di indurre al suicidio psicologico e a volte fisico il malcapitato.

  3. Sono dipendente in un’azienda dove Equitalia ha ipotecato una nuda proprietà e pignorato i conti correnti
    Ma facendo così cosa hanno risolto? direi nulla visto che la
    mia titolare dovrà rinunciare alle commesse lavorative non potrà pagare i dipendenti e chiuderà sicuramente!!!!!
    Comunque ringrazio di tutto questo il bravo ns. governo che emana leggi che vengono applicate solo per i poveri sfortunati ma per i ricchi nemmeno l’ombra!!

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