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Velocar nascosto, multa nulla: anche se è il cavalcavia a occultare l’apparecchio

5 Dicembre 2013


Velocar nascosto, multa nulla: anche se è il cavalcavia a occultare l’apparecchio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 Dicembre 2013



Le postazioni con gli apparecchi di controllo elettronico della velocità devono essere ben visibili e non possono nascondersi neanche dietro le strutture in cemento dei cavalcavia.

Come l’autovelox, anche il velocar – ennesimo strumento di controllo elettronico della velocità – deve essere ben visibile e non, invece, occultato, magari dal cavalcavia della tangenziale. Pertanto è nulla la multa se l’infrazione del codice della strada è rilevata dall’apparecchio elettronico installato in una postazione non perfettamente visibile, diversamente da quanto prevede la direttiva Maroni.

A dirlo è una sentenza del giudice di pace di Voghera [1].

La stessa sentenza afferma che è inesistente la notifica dell’atto effettuata da una società privata convenzionata con l’ente accertatore. Tale attività di recapito per posta delle infrazioni può essere effettuata solo dalla pubblica amministrazione.

Il giudice di pace di Vasto, a tal proposito, fa aveva affermato, qualche settimana fa, che una tale attività si scontra con il diritto alla privacy degli automobilisti: la società privata, infatti, verrebbe a conoscenza degli indirizzi degli interessati e di altri rilevanti dati personali che, invece, l’amministrazione non può comunicare a terzi (a riguardo leggi l’articolo: “Novità autovelox: è il Comune a dover dimostrare che l’apparecchio è visibile”).

note

[1] G.d.P. Voghera, sent. n. 116/13.

Autore foto: 123rf.com


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