L’esperto | Articoli

Part time verticale: ultime sentenze

28 Dicembre 2020
Part time verticale: ultime sentenze

Lavoratori a tempo parziale; programma negoziale lavorativo concordato; anzianità contributiva; giorni di ferie proporzionato al numero delle giornate di lavoro prestate nell’anno.

Orario part-time verticale ciclico

Per i lavoratori a tempo parziale di tipo verticale ciclico non si possono escludere i periodi non lavorati dal calcolo dell’anzianità contributiva necessaria per acquisire il diritto alla pensione.

Tribunale Venezia sez. lav., 27/11/2019, n.728

Anzianità previdenziale dei lavoratori

I lavoratori con orario di lavoro part time verticale ciclico, non possono vedersi esclusi dalla anzianità contributiva i periodi non lavorati nell’ambito del programma negoziale lavorativo concordato sicché in tal senso dev’essere interpretato dalla L. 638/83, con riferimento all’anzianità previdenziale dei lavoratori con orario part time verticale.

Tribunale Roma sez. lav., 21/05/2020, n.1369

Assunzione con contratto a tempo parziale

Il personale docente del comparto della scuola assunto con contratto a tempo parziale ha l’obbligo di svolgere le attività funzionali all’insegnamento di carattere collegiale, di cui agli artt. 42, comma 3, lett. a), del CCNL del 1995, 27, comma 3, lett. a), del CCNL del 2003, e 29, comma 3, lett. a), del CCNL del 2007, con le stesse modalità previste per i docenti a tempo pieno e, in caso di “part time” verticale o misto, è tenuto a partecipare all’attività collegiale anche se la convocazione è disposta in giorni della settimana non coincidenti con quelli stabiliti per l’insegnamento.

Cassazione civile sez. lav., 14/03/2019, n.7320

Part time verticale ciclico: pensione e periodi non lavorati

In tema di efficacia, a fini pensionistici, dei periodi non lavorati in caso di part time verticale, i lavoratori con orario part time verticale ciclico hanno diritto all’inclusione anche dei periodi non lavorati, incidendo la contribuzione ridotta sulla misura della pensione e non sulla durata del rapporto di lavoro.

Cassazione civile sez. lav., 24/04/2020, n.8160

Principio di non discriminazione 

In tema di anzianità contributiva dei lavoratori a tempo parziale, l’art 7, comma 1, del d.l. n. 463 del 1983, conv. con modif. in l. n. 638 del 1983, in conformità al principio di non discriminazione di cui all’art. 4 della direttiva n. 97/81/CE, come applicato dalla Corte di Giustizia UE nella sentenza del 10 giugno 2010 C-395/08 e C-396/08, va interpretato nel senso che, ai fini dell’acquisizione del diritto alla pensione, i lavoratori con orario part-time verticale ciclico hanno diritto all’inclusione anche dei periodi non lavorati.

Cassazione civile sez. lav., 23/10/2018, n.26824

Part-time verticale: i permessi legge 104/92 

In tema di permessi mensili, riconosciuti al lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affini entro il secondo grado, o persone individuate dall’articolo 33 della legge 104/92, tale diritto costituisce un diritto del lavoratore, anche se in cosiddetto par-time verticale, non comprimibile e da riconoscersi in misura identica a quella del lavoratore a tempo pieno.

Cassazione civile sez. lav., 20/02/2018, n.4069

Rapporto part-time verticale ciclico: i periodi di riposo

Sulla scorta dei principi immanenti nel nostro ordinamento in tema di rapporto di lavoro a tempo parziale, il canone secondo cui, per i lavoratori a tempo parziale di tipo verticale ciclico, non si possono escludere i periodi non lavorati dal calcolo dell’anzianità contributiva necessaria per acquisire il diritto alla pensione, discende logicamente dal principio per cui, nella suddetta fattispecie contrattuale, il rapporto di lavoro perdura anche nei periodi di sosta.

Cassazione civile sez. lav., 10/11/2016, n.22936

Part time verticale ciclico: i periodi di prestazione effettiva

Nel part -time verticale ciclico l’anzianità contributiva debba essere proporzionata sull’intera durata del rapporto di lavoro, e non riferita ai soli periodi di effettiva prestazione.

Cassazione civile sez. lav., 24/10/2016, n.21376

Pensione: il diritto all’inclusione dei periodi non lavorati

In tema di anzianità contributiva dei lavoratori a tempo parziale, l’art 7, comma 1, del d.l. n. 463 del 1983, conv. con modif. dalla l. n. 638 del 1983, in conformità al principio di non discriminazione di cui all’art. 4 della direttiva n. 97/81/CE, come applicato dalla Corte di Giustizia UE nella sentenza del 10 giugno 2010 C-395/08 e C-396/08, va interpretato nel senso che, ai fini dell’acquisizione del diritto alla pensione, i lavoratori con orario part-time verticale ciclico hanno diritto all’inclusione anche dei periodi non lavorati, incidendo la contribuzione ridotta sulla misura della pensione e non sulla durata del rapporto di lavoro.

Cassazione civile sez. lav., 29/04/2016, n.8565

Lavoro a tempo parziale alle dipendenze della PA

In tema di lavoro a tempo parziale alle dipendenze della P.A., l’art. 23, comma 3, del c.c.n.l. comparto ministeri del 16 febbraio 1999 prevede che i lavoratori in part-time verticale hanno diritto ad un numero di giorni di ferie proporzionato al numero delle giornate di lavoro prestate nell’anno, mentre i dipendenti a tempo parziale orizzontale hanno diritto ad un numero di giorni di ferie pari a quello dei lavoratori a tempo pieno.

Ne consegue che, ove il lavoratore fornisca, come previsto dal contratto collettivo integrativo per il personale dell’Avvocatura dello Stato, la propria prestazione per un numero di ore lavorative inferiori a quelle ordinarie, distribuite su cinque giorni alla settimana a fronte di un orario di servizio articolato, in via generale, su sei giorni alla settimana, il rapporto va qualificato come part-time verticale e al dipendente competono i cinque sesti dei giorni di ferie spettanti al personale con orario pieno, senza che rilevi che anche quest’ultimo abbia la facoltà di avvalersi di un orario articolato su cinque giorni alla settimana, con turnazione per la copertura della sesta giornata.

Cassazione civile sez. lav., 03/07/2014, n.15216

Part time verticale: la determinazione dei giorni di ferie

In tema di lavoro a tempo parziale dei dipendenti pubblici, l’art. 23, comma 3, del c.c.n.l. comparto Ministeri del 18 febbraio 1999, prevede che i lavoratori in part time verticale hanno diritto ad un numero di giorni di ferie proporzionato al numero delle giornate di lavoro prestate nell’anno. Ne consegue che, ove il lavoratore fornisca la propria prestazione lavorativa per quattro giorni alla settimana a fronte di un orario di servizio articolato, in via generale, su sei giorni alla settimana, al dipendente competono i quattro sesti dei giorni di ferie spettanti al personale con orario pieno, restando irrilevante la circostanza che quest’ultimo abbia la facoltà di avvalersi di un orario articolato su cinque giorni alla settimana.

Cassazione civile sez. lav., 23/01/2014, n.1424



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube