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Covid, obbligo di mascherina: il Viminale corregge il tiro

11 Ottobre 2020 | Autore:
Covid, obbligo di mascherina: il Viminale corregge il tiro

Il ministero dell’Interno precisa: mascherina all’aperto solo per passeggiate, non per jogging o footing.

Ci risiamo. Come già successo in primavera, con l’avvicinarsi di un nuovo Dpcm più restrittivo sull’emergenza Covid partono le circolari e le successive precisazioni nell’arco di poche ore. Il ministero dell’Interno, che nel primo pomeriggio aveva diffuso una circolare per imporre l’uso della mascherina a chi fa attività motoria, ora corregge il tiro e precisa: la mascherina va indossata quando si fa una passeggiata ma non per gare jogging o footing. Insomma, quando si va a correre, precisa ora il Viminale, non è obbligatorio mettere il dispositivo in faccia.

Eppure, oggi era stata diffusa una circolare firmata dal capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Fratassi, che prevedeva l’esenzione dall’obbligo della mascherina «solo per coloro che abbiano in corso l‘attività sportiva e non quella motoria, non esonerata, invece, dall’obbligo in questione».

Stando alle disposizioni emanate la scorsa primavera dal ministero della Salute, ciò vorrebbe dire che chi va a fare jogging o footing dovrebbe mettere il dispositivo su naso e bocca, mentre chi gioca o si allena a calcetto o a basket no. Infatti, per stabilire la differenza tra attività motoria e attività sportiva, il Ministero sosteneva che la prima equivale all’attività fisica e consiste in «qualunque movimento determinato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un dispendio energetico superiore a quello delle condizioni di riposo». Correre, camminare, fare una pedala in bicicletta, appunto. L’attività sportiva, invece, «comprende situazioni competitive strutturate e sottoposte a regole ben precise».

Il Viminale, per evitare errate interpretazioni, ha sentito il bisogno di puntualizzare che per attività motoria deve intendersi la mera passeggiata e non la corsa, anche quella svolta con finalità amatoriali, in quanto riconducibile ad attività sportiva. In conclusione, conclude il ministero, jogging e footing potranno continuare a svolgersi senza obbligo di mascherina.



9 Commenti

  1. eh ma ci credo che debba correggere il tiro. MI sembra assurdo solo pensare che si posa pretendere di indossare la mascherina mentre si fa una camminata veloce e si pratica uno sport che non sia agonistico.

  2. Io indosso sempre la mascherina. Mi dà fastidio perché comunque non è piacevole indossarla. Ho difficoltà ad abituarmi all’utilizzo ma lo faccio non solo per questione di salute, lo dico sinceramente, ma anche perché non posso permettermi una multa salata da pagare. Però, soltanto il pensiero di obbligare l’uso della mascherina anche all’aperto per l’attività motoria, mi sembra assurdo. Fortuna che si sono corretti.

  3. Ma ci siamo dimenticati quando la gente che non ha mai fatto sport, durante il lockdown usciva soltanto con la scusa di fare la corsetta? L’attività motoria sembrava essere diventata una barzelletta per chi non ha mai praticato sport. Tutti sportivi erano diventati.

    1. Ancora in errore, ancora una correzione. Ne fanno una per ogni provvedimento di due righe e le ogni ora che passa.
      Mi chiedo perché questi ministri e loro funzionari non avvertono il dovere morale di dimettersi ed andare via per sempre.
      Nel mio lavoro se sbaglio mi licenziano Nelle istituzioni pubbliche li promuovono.vergognoso

  4. Ma stiamo scherzando? Cioè già quando faccio una corsa ho il fiato corto per via del fumo e perché non sono abituato a fare lunghi tragitti. Ora, volete che la gente muoia soffocata sotto la mascherina?

    1. Il ministero dell’Interno, che nel primo pomeriggio aveva diffuso una circolare per imporre l’uso della mascherina a chi fa attività motoria, ora corregge il tiro e precisa: la mascherina va indossata quando si fa una passeggiata ma non per gare jogging o footing. Insomma, quando si va a correre, precisa ora il Viminale, non è obbligatorio mettere il dispositivo in faccia.

  5. Cosa si sono fumati prima di sparare queste sciocchezze? Dal Viminale stanno lanciando restrizioni per farci spaventare? E anziché attaccare chi davvero crea assembramenti, attaccano chi pratica sport amatoriale o fa una camminata veloce per perdere qualche chilo di troppo perché sinceramente se dovessi essere obbligata a indossare la mascherina mentre cammino nel parco, sinceramente non ci vado proprio

  6. ECCESSO DI ZELO, si chiama in gergo burocratese Eccesso di Zelo:
    tutto per evitare gli assembramenti dei giovani?
    sono stati 4 mesi giugno luglio agosto settembre di assembramenti dappertutto spiagge, piazze, strade, locali, sport di squadra, eppure i contagi sono diminuiti e soprattutto cambiati: in terapia intensiva, PER FORTUNA, ci sono pochissimi casi riconducibili a persone anziane o con patologie pregresse. Ammalati gravi anche. Ma soprattutto il 95% dei positivi al test che sono totalmente assintomatici, ovverosia in piena salute.
    Ora già forzare la mano obbligando tutti a mettere le mascherine all’aperto in un contesto generale è esagerato dal punto di vista scientifico-sanitario; che tradotto sarebbe: “la mascherina non serve a nulla se sono solo!”.
    Poi l’assurdo di distinguere lo sport dall’attività motoria, l’attività motoria dalla semplice passeggiata è una follia burocratese, non una cosa scientifica-sanitaria.
    Infine ma non per questo meno importante:
    pensate a tutte le persone anziane che da sole passeggiano per fare attività fisica rigenerante e salutare con addosso la mascherina questo si che è nocivo per la salute. Ma allora devono restare a casa?
    Era da prendere subito dall’inizio provvedimenti mirati a tutela degli anziani e delle persone a rischio.
    Mi viene allora da pormi una domanda: a che pro tutto questo eccesso di zelo?

  7. Purtroppo le assurdità sono tante, ed anche la confusione generale. Ritenendo giusto il rispetto delle distanze e l’uso della mascherina quando queste non possono essere garantite, non vorrei che si arrivi a far chiudere le palestre e le piscine, dove l’attività motoria è individuale e distanziata, e si continui a tollerare gli sport di contatto, dove ci si scontra e ci si abbraccia senza alcuna mascherina o protezione. In alcune scelte prevale la salute “generale”, in altre prevale l’interesse economico di alcune categorie, e non quello generale.

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