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Youpol: cos’è e come funziona

12 Ottobre 2020 | Autore:
Youpol: cos’è e come funziona

App della Polizia di Stato: a cosa serve? La segnalazione con lo smartphone sostituisce la denuncia/querela? Quali reati si possono segnalare?

Se vuoi sporgere una denuncia o una querela, devi presentarti davanti alle autorità competenti (polizia, carabinieri, finanza, ecc.) e narrare i fatti che intendi vengano perseguiti penalmente. In alternativa, puoi conferire a un avvocato una procura speciale affinché faccia questo per te. Non sempre, però, è possibile andare dalla polizia oppure nominare un avvocato: basta pensare alle vittime che non possono lasciare casa per problemi di salute, oppure che non vogliono esporsi per timore di ritorsioni. In casi del genere, puoi avvalerti di uno strumento formidabile: si tratta di una semplice app per smartphone con la quale puoi segnalare alla polizia determinati reati. Cos’è Youpol e come funziona?

Sin da subito, possiamo anticipare che Youpol è un’applicazione per smartphone entrata in funzione nel 2017 per favorire la segnalazione di specifiche ipotesi di reato. Con questa app si può inviare in tempo reale una descrizione o una foto di un reato a cui si è assistiti, in modo da lanciare l’allarme alla questura competente. La segnalazione mediante Youpol non sostituisce la denuncia o la querela, ma serve a segnalare un fatto potenzialmente illecito alle autorità, le quali poi potranno decidere di intervenire per verificare se, in effetti, sussistono gli estremi del reato. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme cos’è e come funziona l’app Youpol.

Youpol: cos’è?

Youpol è un’applicazione per smartphone utile per la segnalazione dei reati.

In pratica, Youpol serve a lanciare un allarme affinché la polizia intervenga in relazione a un determinato fatto che presenta i connotati dell’illecito.

Youpol: quali reati si possono segnalare?

Con l’app Youpol si possono segnalare alle autorità soltanto determinati reati; per la precisione, è possibile usare Youpol per denunciare episodi di:

  • spaccio di sostanze stupefacenti;
  • bullismo;
  • maltrattamenti tra le mura domestiche.

Youpol: si può sporgere denuncia/querela?

La segnalazione inviata alla polizia con Youpol non sostituisce la denuncia o la querela. In altre parole, l’applicazione serve solamente ad avvisare le autorità che è accaduto un fatto legato allo spaccio di droga, al bullismo o alle violenze domestiche.

Possiamo dire che l’uso di Youpol equivale a un esposto, cioè a una segnalazione, che tuttavia non vincola le autorità a intervenire né a procedere con l’iscrizione all’interno del registro delle notizie di reato.

Questo significa che, se la polizia interviene dopo una segnalazione mediante Youpol ma il reato è perseguibile solamente su querela di parte, la vittima dovrà sporgere personalmente detta querela per consentire all’autorità giudiziaria di intraprendere un procedimento penale.

Come ricordato, infatti, la segnalazione con Youpol non ha il valore di una denuncia o di una querela.

App Youpol: come funziona?

Il funzionamento dell’app Youpol è molto semplice e intuitivo. Innanzitutto, bisogna scaricare l’app su Google Play, compatibile con tutti i sistemi operativi dei più comuni smartphone.

L’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi e immagini agli operatori della Polizia di Stato.

Le segnalazioni sono automaticamente georeferenziate, nel senso che le forze dell’ordine individuano immediatamente il luogo da cui è partita la segnalazione.

Il vantaggio di Youpol è quello di consentire la trasmissione di fotografie realizzate direttamente con lo smartphone, oltre che di un testo (di massimo 500 caratteri) con cui descrivere l’accaduto.

Insomma: Youpol è come se fosse il WhatsApp della polizia italiana, in quanto è consentito inviare messaggi e fotografie.

Ovviamente, lo scopo è quello di facilitare la segnalazione di reati: non bisogna quindi abusare dell’app per segnalazioni futili o del tutto inutili.

Youpol: la chiamata d’emergenza

Youpol permette anche di chiamare direttamente la polizia, consentendo così di essere messi in contatto con un operatore disponibile all’ascolto.

Si tratta della funzione chiamata di emergenza: un pulsante di colore rosso che mette in contatto direttamente l’utente con la sala operativa della questura in cui si trova il dispositivo, grazie alla georeferenziazione immediata del dispositivo segnalante e del luogo interessato dall’evento.

L’app Youpol, dunque, non consente solamente di inviare messaggi di testo e fotografie, ma anche di chiamare direttamente la polizia nei casi di urgenza.

Youpol: si può usare in forma anonima?

Un’altra caratteristica di Youpol è quella di poter inviare la segnalazione in modalità anonima. In pratica, l’app funziona anche senza registrazione: in questo modo, la polizia non saprà chi ha inviato la segnalazione.

Il consiglio, però, è di registrarsi fornendo le proprie generalità: così facendo, la segnalazione potrà essere presa seriamente in considerazione, in quanto è cosa nota che gli avvisi provenienti dagli anonimi spesso non sono attendibili.


note

Autore immagine: Depositphotos.com


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