Si può essere licenziati con un accordo sindacale

12 Ottobre 2020 | Autore:
Si può essere licenziati con un accordo sindacale

In deroga al divieto previsto fino al 31 dicembre, le maggiori organizzazioni possono siglare delle intese per la risoluzione consensuale del rapporto.

Nonostante il divieto imposto fino al 31 dicembre 2020 dai decreti approvati durante l’emergenza Covid, un lavoratore può essere licenziato grazie ad un accordo sindacale, purché venga sottoscritto dalle organizzazioni più rappresentative a livello nazionale, preveda un incentivo all’esodo e il dipendente abbia aderito all’accordo su base volontaria.

L’intesa può essere firmata in qualsiasi tipo di azienda, al di là dalla consistenza dell’organico, ma deve essere sottoscritta da almeno due delle organizzazioni sindacali più rappresentative. Restano, pertanto, escluse le Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) e le Rsa (rappresentanze sindacali aziendali). Le parti possono individuare i reparti, i settori, le posizioni o le mansioni da tagliare o da eliminare, spiegando i motivi della ristrutturazione in deroga al divieto di licenziamento.

L’accordo dovrà anche specificare l’importo dell’incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, elemento che deve essere obbligatoriamente previsto. Tale somma, che può essere pattuita liberamente, prevede una tassazione separata ma non i contributi previdenziali. Trattandosi di una risoluzione consensuale, il lavoratore non avrebbe diritto all’indennità sostitutiva di preavviso ma può accedere alla Naspi.

L’adesione all’accordo dovrebbe avvenire entro la fine di quest’anno, considerato che si tratta di un’intesa ad hoc in un contesto che prevede il divieto temporaneo di licenziamento.



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