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Come guadagnare sui pagamenti senza contanti?

12 Ottobre 2020 | Autore:
Come guadagnare sui pagamenti senza contanti?

Bonus, lotterie, sconti, azzeramento di commissioni: gli incentivi del Governo sull’utilizzo di carta di credito, Bancomat o app per gli acquisti.

Carta di credito, Bancomat, app. Gli strumenti elettronici di pagamento prendono il largo dopo l’operazione cashless avviata dal Governo per eliminare il più possibile (se non addirittura del tutto) l’uso del denaro contante. Gli incentivi non mancano: l’Esecutivo sa che se vuole ottenere qualcosa, deve dare in cambio qualcosa. E allora, ecco bonus e lotterie per invogliare i consumatori ad utilizzare i soldi di plastica anziché quelli di carta. Ma come guadagnare sui pagamenti senza contanti? E che cosa si ottiene di preciso?

Le possibilità, come detto, sono diverse. Dal bonus semestrale di 150 euro per gli acquirenti all’azzeramento delle commissioni sull’uso del Pos al di sotto di una certa cifra per gli esercenti. Dal premio straordinario di 3.000 euro per chi fa il maggior numero di transazioni all’attesa lotteria degli scontrini. Ecco come guadagnare sui pagamenti senza contanti, che si stia dalla parte del consumatore o da quella del commerciante.

Pagamenti elettronici: il bonus del 10%

La prima delle agevolazioni previste dal Governo per incentivare l’uso della moneta elettronica e che consente al consumatore di guadagnare sui pagamenti senza contanti è il bonus del 10% sulla spesa effettuata a determinate condizioni.

Innanzitutto, occorre spendere almeno 1.500 euro in un semestre. A quel punto, al cittadino torna indietro il 10% di quella cifra, vale a dire fino a 150 euro ogni sei mesi.

Inoltre, non è possibile arrivare a quel tetto effettuando poche operazioni. Cosa che sarebbe possibile acquistando, ad esempio, un frigorifero di ultima generazione e facendo la spesa al supermercato ogni settimana. Per ottenere il bonus del 10% occorrerà fare almeno 50 transazioni. Tenendo conto che l’importo sarà indifferente: usare la carta di credito per un caffè o, appunto, per comprare il frigorifero nuovo avrà lo stesso valore agli effetti del bonus.

In questo modo, si vuole spingere verso l’utilizzo della moneta elettronica anche per gli acquisti di basso valore, evitando di riservare l’agevolazione a chi la usa poco per importi molto alti.

Pagamenti elettronici: il costo delle commissioni

Ci si può chiedere: ma se il consumatore usa la carta di credito o il Bancomat per le piccole spese come il caffè al bar, il panino della pausa pranzo o i due etti di prosciutto al negozietto sotto casa, non è che l’esercente ci rimette con le commissioni del Pos? Cioè, il commerciante rischia che i costi siano superiori agli incassi e che il vero vantaggio sia soltanto per il consumatore? Il rischio, in effetti, c’è. Per questo, il Governo si è mosso su più direzioni per venire incontro alle esigenze degli esercenti. Intanto, dal 1° luglio 2020 è attivo un credito d’imposta del 30% sulle commissioni pagate.

Poi, è stato siglato un accordo con i principali operatori per azzerare i costi sulle transazioni fino a 5 euro. Cifra che, però, potrebbe arrivare a 10 o a 25 euro, a seconda dei gestori. In questo modo, si agevola il commerciante ma anche il consumatore, che può «collezionare» più operazioni in vista del bonus del 10%.

Pagamenti elettronici: il «superpremio»

Un altro modo per guadagnare sui pagamenti elettronici è quello di cercare di fare il maggior numero di transazioni in un anno, sfruttando anche l’accordo a cui abbiamo appena fatto cenno sulle operazioni fino a 5 euro. In questo modo, è possibile partecipare al cosiddetto «super-cashback», noto anche come «superpremio»: 3.000 euro per i primi 100mila cittadini che avranno effettuato più pagamenti con carta di credito, Bancomat o app.

Pagamenti elettronici: la lotteria degli scontrini

C’è, infine, la tanto annunciata e poi rinviata lotteria degli scontrini. Dal 1° gennaio 2021, è possibile guadagnare sui pagamenti elettronici comunicando all’esercente il proprio «codice lotteria» al momento di effettuare ogni acquisto con moneta elettronica. Come si ottiene? Occorre collegarsi al sito predisposto per la lotteria degli scontrini (lotteriadegliscontrini.gov.it) e digitare il proprio codice fiscale nello spazio «Partecipa ora». Verrà generato un codice lotteria che il consumatore dovrà segnarsi per comunicarlo all’esercente ogni volta che farà un pagamento elettronico.

Le estrazioni sono settimanali, mensili e annuali e premiano sia il consumatore sia il commerciante. Nel dettaglio, sono previsti nelle estrazioni ordinarie:

  • sette premi settimanali di 5.000 euro ciascuno;
  • tre premi mensili di 30.000 euro ciascuno;
  • un premio di 1 milione di euro ogni anno.

Le estrazioni «zerocontanti», invece, prevedono – come detto – premi anche per gli esercenti, ovvero:

  • quindici premi settimanali di 25.000 euro ciascuno per il consumatore e quindici premi settimanali di 5.000 euro ciascuno per l’esercente;
  • dieci premi mensili di 100.000 euro ciascuno per i consumatori e dieci premi mensili di 20.000 euro ciascuno per l’esercente;
  • un premio annuo di 5 milioni di euro per i consumatori e un premio annuo di 1 milione di euro per l’esercente.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli comunicherà le vincite in uno di questi modi:

  • all’indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) del vincitore nel caso sia stato indicato nell’area riservata del portale;
  • tramite raccomandata a/r all’ultimo indirizzo di residenza del vincitore disponibile all’Anagrafe Tributaria o comunale.

Nel primo caso, il vincitore dovrà, a pena di decadenza, entro 90 giorni dalla ricezione del messaggio di Pec, comunicare le modalità di pagamento prescelte.

Ne secondo caso, il vincitore dovrà, a pena di decadenza, recarsi entro 90 giorni dalla ricezione della raccomandata presso l’Ufficio dei monopoli territorialmente competente in base al proprio domicilio fiscale per l’identificazione e l’indicazione delle modalità di pagamento.

Ad ogni modo, chi si è registrato nell’area riservata del portale tramite Spid o Carta Nazionale dei Servizi potrà lì verificare se ha vinto.

Il pagamento avverrà esclusivamente con bonifico bancario o, per chi non avesse il conto in banca, tramite assegno circolare non trasferibile.



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