Lavoro: cosa farà il Governo durante il Covid

12 Ottobre 2020 | Autore:
Lavoro: cosa farà il Governo durante il Covid

Altre 18 settimane di cassa integrazione, incentivi per le assunzioni dei giovani, sconti fiscali al Sud: le misure al vaglio per sostenere l’occupazione.

Non solo restrizioni ma anche un sostegno al lavoro per guardare avanti con maggiore fiducia in piena emergenza Covid. Il Governo lavora ad un pacchetto di incentivi da inserire nella legge di Bilancio per contrastare gli effetti negativi della pandemia: dal potenziamento della cassa integrazione allo sgravio contributivo per l’assunzione di giovani, dalla fiscalità agevolata per il Sud a quella per i lavoratori dipendenti.

Per quanto riguarda la cassa integrazione, sembra ormai un dato di fatto che verrà prorogato il trattamento di sostegno al reddito, forse per altre 18 settimane legate, però, al fatturato dell’azienda in difficoltà: se il calo è superiore al 20%, l’intera prestazione sarà coperta dallo Stato, altrimenti le imprese dovranno pagare una parte. L’intenzione è quella di focalizzare gli aiuti ai settori maggiormente colpiti dalla crisi, come il turismo, gli aeroporti, le fiere, la ristorazione.

Sul fronte delle assunzioni, potrebbe essere abbassato il limite di età che dà diritto al bonus: l’agevolazione non riguarderebbe i contratti agli under 35 ma quelli agli under 29, anche se c’è ancora qualche perplessità in merito, visto che si tratta di una fascia d’età particolarmente interessata dalla crisi occupazionale. Si pensa anche ad aumentare la soglia della decontribuzione dal 50% al 100%. Inoltre, verrebbe rimosso il vincolo della prima assunzione in modo da aumentare il numero dei beneficiari. E se il Recovery Fund lo consentisse, si potrebbe allargare lo sconto al 50% per tutti a prescindere dall’età.

Altro intervento sui contratti riguarda la proroga della sospensione dell’obbligo di causale per rinnovare i rapporti a tempo determinato.

Quanto alla fiscalità per il Sud, il Governo vorrebbe concedere alle aziende la proroga dello sconto del 30% sui costi dei contratti, compresi quelli a termine, attualmente previsto fino al 31 dicembre, mentre verrebbe rifinanziato il bonus da 100 euro in busta paga che ha sostituito gli 80 euro di Renzi.

Posticipati, invece, l’assegno unico per i figli fino a 21 anni e la riforma fiscale: secondo il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, se ne parlerà dal 2022.



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