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Privacy numero di telefono: ultime sentenze

25 Novembre 2020
Privacy numero di telefono: ultime sentenze

Inserimento del cellulare di un’altra persona in una chat a contenuto erotico; domanda di risarcimento del danno; illecito trattamento dei dati.

Indebita diffusione del numero telefonico

In tema di tutela penale della privacy ai fini della configurabilità del reato d’illecito trattamento di dati (art. 167, d.lg. 30 giugno 2003 n. 196), tra i “dati sensibili” definiti dall’art. 4 del citato decreto rientra anche il numero di utenza cellulare e la punibilità – in caso di indebita diffusione del numero telefonico – non può dirsi esclusa dall’acquisizione in via casuale del dato da parte del soggetto detentore, in quanto la norma non punisce il recepimento del dato bensì la sua indebita diffusione.

(Fattispecie in tema di indebita diffusione, attraverso una chat-line pubblica, dell’utenza personale cellulare della persona offesa).

Cassazione penale sez. III, 17/02/2011, n.21839

Reato di trattamento abusivo dei dati di traffico

Integra il reato di trattamento abusivo dei dati di traffico, tra i quali rientra il numero dell’utenza cellulare, la condotta consistita nel registrare quest’ultimo in una chat a contenuto erotico all’insaputa del suo titolare.

Cassazione penale sez. III, 24/10/2019, n.46376

Illecito trattamento dei dati e dolo specifico

L’art. 167, comma 2, del d.lg. n. 196 del 2003 prevede che la condotta di illecito trattamento dei dati debba essere tenuta “al fine di trame per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno”, in tal modo venendo chiaramente configurata la necessaria sussistenza di un dolo specifico (nella specie, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di condanna emessa nei confronti di un uomo che aveva erroneamente fatto pubblicare su una rivista hard il numero telefonico di un soggetto a lui sconosciuto in luogo del proprio numero di telefono; la Corte ha ricordato che la strutturale intenzionalità finalistica della condotta tipica rende incompatibile la forma del dolo eventuale, che postula l’accettazione solo in via ipotetica, seppure avverabile, del conseguimento di un risultato).

Cassazione penale sez. III, 11/12/2013, n.3683

Dati provenienti da pubblici registri o elenchi

Il trattamento dei dati personali, che non siano sensibili né abbiano carattere giudiziario, effettuato da un soggetto privato per fini esclusivamente personali è soggetto alle disposizioni del testo unico solo se i dati siano destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione ed è in tal caso subordinato al consenso dell’interessato, a meno che il trattamento riguardi dati provenienti da pubblici registri od elenchi conoscibili da chiunque.

(Nel caso di specie la S.C. ha ritenuto che l’aver comunicato ad alcuni provider le generalità, l’indirizzo, ivi compreso quello di posta elettronica, il numero di telefono e il codice fiscale di una persona senza il suo consenso, al fine di aprire un sito internet e tre nuovi indirizzi di posta elettronica a nome di tale persona, non integra il reato di cui all’art. 167 comma 1 d.lg. n. 196 del 2003).

Cassazione penale sez. III, 17/11/2004, n.5728

Diffusione del numero in una chat a contenuto erotico

Colui che diffonde il numero di telefono cellulare di altra persona, mediante il suo inserimento in una chat a contenuto erotico con invito a contattare l’utenza per prestazioni sessuali, al fine di arrecare danno all’interessato, cagionando altresì nocumento alla persona offesa, risponde del reato di cui all’art. 167, comma 1, d.lg. n. 196/2003, nella formulazione conseguente alle modifiche apportate dal d.lg. n. 101/2018, anche quando abbia commesso il fatto prima della modifica legislativa, trattandosi di condotta realizzata in violazione dell’art. 123, comma 5, d.lg. n. 196/2003.

Cassazione penale sez. III, 24/10/2019, n.46376

Tribunale Torino, Sentenza,

Invio di sms di propaganda elettorale e tutela della riservatezza

In tema di tutela della riservatezza, costituisce violazione dell’art. 13 del d.lgs. n. 196 del 2003, interpretato in combinazione con le disposizioni di cui al provvedimento dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali del 7 settembre 2005, cd. decalogo elettorale, l’invio, tramite sms sul telefono cellulare, di messaggi di propaganda elettorale non preceduti dalla prescritta preventiva informativa obbligatoria all’interessato, acquisibile anche “una tantum” attraverso il consenso espresso alla ricezione di chiamate o messaggi per le indicate e specifiche finalità.

Corte di Cassazione, Sezione 6, Civile, Ordinanza, 11/12/2015, n. 25079

Illegittimo inserimento del numero di telefono nell’elenco degli abbonati

In tema di controversie relative alla protezione dei dati personali, la competenza del tribunale del luogo ove risiede il titolare del trattamento dei dati costituisce foro di carattere esclusivo prevalente rispetto al foro del consumatore ex art. 1469 bis c.c.; in tale ipotesi, è inoltre da escludersi che possa farsi riferimento a sedi secondarie del soggetto che effettua il trattamento dei dati personali, non essendovi alcuna disposizione di legge che autorizzi il ricorso a tale criterio.

Ne consegue che la domanda diretta al risarcimento dei danni ai sensi dell’art. 2050 c.c. per illegittimo inserimento del numero di telefono del ricorrente nell’elenco degli abbonati, va proposta dinnanzi al tribunale del luogo ove ha sede la società convenuta.

Tribunale Rieti, Civile, Sentenza, 13.11.2006, n. 647

Divulgazione in rete del numero di una utenza telefonica mobile altrui

In materia di tutela penale della privacy, costituisce condotta idonea alla integrazione della fattispecie incriminatrice di cui all’art. 167, D.Lgs. n. 196 del 2003 la divulgazione del numero di una utenza telefonica mobile altrui in rete senza il consenso dell’interessato. In tal senso, invero, il numero di utenza cellulare rientra pacificamente tra i dati personali (definiti dall’art. 4, comma primo, lett. b), del medesimo testo di legge) che, qualora violati, determinato la configurabilità della menzionata ipotesi criminosa.

Rilevato quanto precede, non può nella specie non ritenersi sussistente il contestato reato, stante la pacifica sussistenza del momento soggettivo della fattispecie incriminatrice, integrato dalla finalità ritorsiva o punitiva della condotta criminosa, di quello oggettivo, in quanto diretta l’azione alla ritorsione della persona offesa per le diffide da essa inviate al reo affinché si astenesse da scorrette intromissioni pubblicitarie nei canali chat dalla stessa gestiti, e del nocumento derivato alla persona offesa medesima per il fatto di essere il suo numero di telefono, a causa della diffusione in rete, nell’altrui indiscriminata disponibilità e quindi dall’essere raggiungibile da estranei in violazione del suo diritto alla riservatezza.

Corte d’Appello Milano, Sezione 1, Penale, Sentenza, 18/05/2010, n. 1552



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7 Commenti

  1. Un po’ di tempo fa, ho vissuto una situazione assurda. Mi contatta un uomo dicendo che aveva chiesto il mio contatto ad una mia amica. Io non sono mai riuscita a scoprire chi fosse quest’amica. Insomma, questo tipo mi scriveva dicendo che mi vedeva passare con la mia auto, dicendo che indossavo un cappello, gli occhiali e cose del genere. Vi giuro che questa situazione mi metteva a disagio. Mi sentivo pedinata. Poi, l’ho bloccato, perché era molto inquietante.

  2. Quindi, ora vorrei sapere da voi, se comunicare o diffondere il numero di telefono privato di una persona è consentito oppure è necessario il consenso della persona?

    1. La Corte di Cassazione ha più volte rimarcato che, è vietato comunicare o diffondere il numero di telefono privato di un soggetto in assenza del suo consenso, configurandosi in caso contrario il reato di trattamento illecito di dati personali. Affinché il trattamento possa dirsi lecito, è dunque necessario che sia fondato su una manifestazione di volontà libera, specifica, informata ed inequivocabile, con la quale l’interessato (la persona cui il dato si riferisce) acconsenta al trattamento dei suoi dati. E’ opportuno evidenziare che costituiscono ipotesi di “comunicazione illecita”, tutti quei casi in cui sia data conoscenza delle informazioni personali altrui ad uno o più soggetti determinati, diversi dall’interessato e senza il suo consenso (ad esempio il caso in cui si riveli ad una persona il numero di cellulare di un’altra senza il previo consenso). Si parla, invece, di “diffusione illecita” quando gli altrui dati personali siano portati a conoscenza di un numero indeterminato di soggetti in assenza del consenso dell’interessato (ad esempio nel caso in cui si pubblichi l’altrui numero di telefono su un social).

  3. Come posso tutelarmi se il mio numero telefonico privato finisce per essere illecitamente divulgato su un social media? Ormai, con internet ed i social non si fa altro che chattare e scambiarsi numeri senza problemi, ma mi darebbe fastidio se si finisse per usare questi dati personali

    1. Considerata la rapidità con la quale i contenuti si diffondono sul web, è opportuno che tu intraprenda subito le azioni a tutela dei tuoi dati. Anzitutto, potrai rivolgerti alla Polizia Postale al fine di denunciare il fatto e richiedere l’immediata rimozione dei tuoi dati dal social. Contemporaneamente, sarà bene attivare le procedure di segnalazione di contenuti inappropriati e violazione della privacy, eventualmente disponibili sul social network di riferimento. In caso di riscontro negativo o di mancato riscontro, potrai rivolgerti al Garante della Privacy al fine di chiedere che la diffusione indebita del tuo numero telefonico venga bloccata. In alternativa a tale forma di tutela, potrai rivolgerti all’autorità giudiziaria al fine di ottenere un provvedimento di condanna alla reclusione ovvero al risarcimento del danno sofferto.

  4. Buongiorno, ho un nuovo cellulare, non sono molto pratico. C’è un mio vecchio contatto che mi sta inviando continuamente messaggi, ecc. Gli ho chiesto più volte che non ho alcun interesse ad essere contattato. Visto che non lo capisce con le buone, potete spiegarmi cosa posso fare per bloccare un numero su Whatsapp?

    1. Se utilizzi uno smartphone Android, il procedimento per bloccare un numero su Whatsapp differisce parzialmente. Apri anche in questo caso la chat che hai con questa persona ma, anzichè cliccare sul suo nome come mostrato in precedenza, seleziona l’icona con i tre punti che trovi nell’angolo in alto a destra dello schermo e, una volta che si sarà aperto il menu a tendina, seleziona la prima voce “Blocca”. Come vedi, è un’operazione davvero rapidissima. Se desideri sbloccare un contatto bloccato in precedenza, non dovrai fare altro che ripetere lo stesso procedimento e fare tap col dito su “Sblocca”. In alternativa, puoi utilizzare l’identico metodo mostrato in precedenza per gli smartphone iOS: apri le impostazioni, seleziona “Account”, “Privacy” e, quindi, “Bloccati”. Seleziona l’icona dell’omino con il più accanto che trovi nell’angolo in alto a destra del display e scegli chi bloccare dalla tua lista dei contatti.

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