Metà del reddito se ne va in tasse

13 Ottobre 2020 | Autore:
Metà del reddito se ne va in tasse

Pressione fiscale a quasi il 50% considerando il sommerso e le attività illecite. La maggior parte dell’incasso dell’Erario da Irpef e Iva.

Altro che il 42,8%, come si dice da tempo: la pressione fiscale reale in Italia è del 48,2%, cioè circa sei punti in più della percentuale, per così dire, «ufficiale». In altre parole: quasi la metà dei soldi che gli italiani guadagnano se ne va in tasse. Lo rivela uno studio della Fondazione nazionale dei commercialisti, appena presentato, relativo alla pressione fiscale nel 2019 in Italia, in Europa e nel mondo. A quella percentuale si arriva considerando non solo i redditi ottenuti alla luce del sole ma anche il sommerso e le attività illegali.

Significa che nel 2019 il peso del Fisco è aumentato dello 0,3% rispetto al 2018, soprattutto sulle famiglie, in un Paese che occupa il 58° posto su 180 Stati nella classifica della Banca Mondiale sulla facilità di fare affari ed il 120° posto in quella sul pagamento delle tasse.

L’aumento della pressione fiscale è ripreso proprio nel 2019, dopo qualche anno in cui si era progressivamente alleggerita, soprattutto per le imprese.

Per quanto riguarda il cuneo fiscale, i commercialisti hanno sottolineato l’indicatore Ocse che colloca l’Italia ai primi posti a livello europeo: un dipendente single si colloca al terzo posto con il 48%, un dipendente sposato con due figli al primo posto con il 39,2%.

L’85% di ciò che paghiamo al Fisco riguarda soltanto 10 tasse. In testa alla classifica l’Irpef (Il 34,2% del totale), quindi l’Iva (il 21,6%), che resta l’imposta più evasa. Vuol dire che, solo tra Irpef e Iva, l’Erario incassa la metà del gettito tributario complessivo.



1 Commento

  1. Lasciare i commenti a che servono? Non vengono presi in considerazioni, comunque io dico che la pressione fiscale e troppo alta , e così andando avanti le nuove generazioni non potranno pagare più nulla , sicuramente sarà un futuro molto nero ,

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