Rc auto: novità in arrivo per targhe prova e veicoli fermi

13 Ottobre 2020 | Autore:
Rc auto: novità in arrivo per targhe prova e veicoli fermi

Illegittima, secondo la giurisprudenza, la pratica di mettere una targa prova su un’auto già immatricolata, anche solo per un collaudo.

Obbligo di assicurazione per i veicoli immatricolati ma fermi nelle aree private, come ad esempio in una concessionaria. Lo prevede una proposta di legge in fase di discussione alla Camera con la quale si vuole far chiarezza sulla necessità di stipulare una polizza Rc auto sulle macchine che devono essere provate e collaudate su strada.

La questione è abbastanza delicata, anche perché quello che spesso succede non sempre coincide con ciò che la giurisprudenza ha dettato in più occasioni. Soprattutto quando viene utilizzata una targa prova su un veicolo già immatricolato: a quale delle due bisogna fare riferimento in caso di incidente?

La Cassazione, con una sentenza depositata lo scorso mese di agosto [1], ha stabilito che apporre la targa prova anche su veicoli già immatricolati non è una pratica legittima, anche se attuata solo per un collaudo o un veloce test drive. Per la Suprema Corte, la targa prova deve essere apposta soltanto su veicoli non immatricolati, in modo da non sovrapporsi all’assicurazione di un’auto che una targa ce l’ha già. Non a caso, il contratto di assicurazione Rc auto deve allargare l’operatività della polizza alla circolazione nelle aree private ed al rischio stativo dei veicoli, cioè alla possibilità che restino ferme un una zona privata.

Una regola che interessa officine e concessionarie di auto nuove o usate, impegnate ogni tanto a fare dei test di collaudo di auto immatricolate. Veicoli sui quali, come sancito più volte anche dalla Corte di giustizia europea, non è possibile mettere una targa prova se non ritirati precedentemente ed in maniera definitiva dalla circolazione.

In conclusione, si profila l’obbligo di assicurazione per le auto immatricolate che restano ferme nelle concessionarie e dai rivenditori, poiché non è possibile apporre una targa prova sopra quella già esistente.


note

[1] Cass. sent. n. 17665/2020 del 25.08.2020.


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