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Sigarette nel giardino del vicino

13 Ottobre 2020
Sigarette nel giardino del vicino

Si può denunciare e chiedere i danni a chi lancia cicche e mozziconi nella proprietà altrui?

Ci scrive un lettore per sapere cosa si può fare nel caso in cui il vicino di casa lanci cicche di sigarette nel giardino altrui. La situazione è la seguente: in un condominio, il proprietario dell’appartamento al piano terra rialzato è anche titolare di un piccolo spazio esterno, adibito a verde. In linea verticale, su di esso affacciano gli appartamenti dei piani superiori. Il vicino del secondo piano è un fumatore accanito, ma anche una persona poco educata. Sicché, ogni volta che termina di fumare la sigaretta, getta il mozzicone verso il basso e, se anche l’intento è quello di far finire la cicca sulla strada, non sempre gli riesce. Risultato: cadono puntualmente sigarette nel giardino del vicino. 

Ci viene pertanto chiesto cosa si può fare per porre termine a questa incresciosa situazione. L’interessato ha anche informato l’amministratore condominiale ma il capo condomino si è detto incompetente a gestire questi conflitti individuali. È davvero così? È possibile denunciare chi lancia le sigarette nel giardino del vicino?

Ecco cosa prevede la legge.

Lancio sigarette: si può denunciare?

In un precedente articolo apparso sul nostro giornale avevamo affrontato la questione sotto una diversa angolatura. Leggi Lanciare sigarette dalla finestra: cosa si rischia. Il problema del lancio delle cicche di sigaretta dalla finestra ha innanzitutto una connotazione penale: questo comportamento può costituire reato? Si può denunciare chi getta i mozziconi nella proprietà altrui? 

Il getto pericoloso di cose in luogo privato configura una fattispecie di reato prevista dall’articolo 674 del Codice penale, perseguibile d’ufficio entro il termine di prescrizione di quattro anni da quando la vittima si è accorta dell’illecito.

In tale contesto è possibile segnalare il fatto anche alle autorità di pubblica sicurezza (ad esempio la polizia, i carabinieri, ecc.). 

La Cassazione si è già pronunciata sulla questione occupandosi, più in dettaglio, del lancio di cenere, di mozziconi di sigarette, di detersivi corrosivi (candeggina) in un giardino altrui [1]. E se anche è vero che, trattandosi di reato punito con meno di 5 anni di reclusione, è possibile beneficiare dell’immediata archiviazione per «particolare tenuità del fatto», è anche vero comunque che la fedina penale resta ugualmente sporca.

Si può denunciare sia chi getta sigarette dalla finestra verso la pubblica via, sia chi fa cadere i mozziconi o la cenere sul balcone o nel giardino del vicino del piano inferiore. La norma del Codice penale, infatti, tutela sia i luoghi di pubblico transito, sia la proprietà privata. 

Lancio sigarette: si possono chiedere i danni?

A prescindere dall’avvio del procedimento penale nei confronti di chi lancia le sigarette nel giardino del vicino, è sempre possibile intentare una causa civile per il risarcimento del danno. 

Il lancio di sigarette nel giardino altrui costituisce infatti – oltre a un reato – un atto ingiusto che, sotto il profilo civilistico, può comportare un obbligo risarcitorio. Lo stabilisce l’articolo 2043 del Codice civile, norma chiave di tutto il nostro sistema giuridico, a norma del quale chi commette un fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto è tenuto a risarcire il danno prodotto.

In quest’ottica una delle possibili tutele per il proprietario del giardino è quella di intentare una causa in sede civile (con attivazione della lite entro il termine di prescrizione di cinque anni dal fatto). 

Ci sono però due aspetti da non tralasciare. Il primo è costituito dall’entità del danno. Con due sentenze del 2008, la Cassazione ha detto che i piccoli fastidi della vita quotidiana non danno diritto al risarcimento. Quindi l’azione civile è esperibile solo se l’episodio si è consumato per più volte, dando luogo a un danno rilevante. Il singolo e isolato gesto non consente quindi di azionare la tutela giudiziaria. 

Il secondo aspetto su cui bisogna focalizzare l’attenzione è la prova. Per poter vincere il giudizio civile è necessario dimostrare la condotta incriminata. Non bastano semplici presunzioni (ad esempio il fatto che l’unico a fumare sia il condomino del secondo piano). 

In concreto si potrebbe ipotizzare di fotografare chi lancia i mozziconi, procurandosi anche dei testimoni. Potrebbe valere anche la dichiarazione testimoniale di qualche presente che abbia visto ripetersi più volte il gesto del lancio del mozzicone. La testimonianza delle parti in causa però non può essere assunta nel processo civile.

In proposito taluna giurisprudenza – in punto di risarcimento dei danni causati alla capote di un veicolo dal lancio di mozziconi da parte dei condomini – ha addirittura ravvisato la responsabilità da custodia del condominio a norma dell’articolo 2051 del Codice civile [2].  


note

[1] Cass. sent. n. 16459/2013.

[2] Trib. Reggio Calabria sent. n. 334/2020 dell’11.03.2020.


4 Commenti

  1. Il mio vicino è stato in passato un grandissimo scostumato. Gli ho più volte ribadito di non gettare sigarette nel mio giardino e lui ha sempre negato perché dice che non fuma. Allora, io da fumatore gli ho detto in modo educato che la puzza si sente lontano un miglio ed io di certo non butto le cicche nel giardino che pulisco ogni giorno con cura. In pratica, lui fumava di nascosto da sua moglie perché in realtà non dovrebbe farlo e quindi le lancia nel mio giardino. Poi, gli ho consigliato, anche perché questa storia per me era intollerabile, di buttarle nel water e spruzzare deodorante così non sarebbe stato scoperto.

  2. Per non farmi scoprire da mio padre che fumavo, andavo dal balconcino attaccato al confine con il terreno del vicino e nel mio terreno lanciavo le sigarette. Mio padre si è accorto del gruzzoletto di sigarette e si domandava cosa fosse successo. Io ho negato fino alla fine di essere un fumatore e così ho dato la colpa al figlio del vicino dicendo che sapevo che fumava di nascosto e che le buttava da noi per non farsi sgamare. Insomma, gli ho detto una bugia e gli ho detto che avrei parlato con in figlio del vicino per impedirgli questo comportamento. Da quel momento non ho più lanciato le sigarette fuori anche perché se l’avessi fatto di nuovo, mio padre ne avrebbe parlato al vicino ed io sarei stato scoperto.

  3. Il mio vicino è un fumatore incallito. A prescindere dal fatto che qualche volta ha lanciato la cicca di sigaretta nel mio giardino (cosa che mi ha infastidito molto e che gli ho comunicato con le buone così ha smesso con questo comportamento), gli ho spesso rimproverato di non fumare come un turco perché gli fa male avendo lui dei problemi la salute. Ora, avete qualche sentenza o qualche articolo che potete consigliarmi sull’importanza di smettere di fumare così magari si convince?

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