Niente sfratto per morosità se c’è emergenza Covid

13 Ottobre 2020 | Autore:
Niente sfratto per morosità se c’è emergenza Covid

Respinta la richiesta di convalida e di rilascio dell’immobile perché l’affittuario aveva pagato la parte dei canoni dovuti durante il periodo di lockdown.

La crisi provocata dall’emergenza Covid salva l’inquilino moroso: salta lo sfratto richiesto dal proprietario dei locali ad uso commerciale. Lo ha deciso il tribunale di Napoli [1] respingendo la convalida dello sfratto per morosità: il negoziante è riuscito ad evitare il rilascio perché perché nel frattempo aveva saldato qualche mese di affitto arretrato.

Per il residuo mancante – ha stabilito il giudice – va tenuta presente la crisi economica dovuta al Coronavirus, che ha inciso negativamente sulle attività specialmente durante il periodo di lockdown: una «particolare situazione di crisi economica e sociale dovuta alla nota pandemia di Covid-19 che ha portato la chiusura di tutte le attività economiche per un periodo di tempo apprezzabile e in parte coincidente con le mensilità non pagate».

Così per lo stop allo sfratto è stato sufficiente pagare una parte della complessivo somma dovuta: il giudice ha rilevato «gravi motivi ostativi» all’emanazione del provvedimento di rilascio dell’immobile perché l’affittuario aveva corrisposto «una parte dei canoni intimati» e l’importo è risultato «in parte coincidente» con le mensilità non pagate durante la chiusura totale imposta nella Fase 1 dell’emergenza.

Lo sfratto, però, è saltato solo provvisoriamente: ora, il giudizio prosegue ma con più tranquillità, nella fase di merito che prevede innanzitutto lo svolgimento della mediazione obbligatoria per cercare di risolvere la controversia prima di arrivare a sentenza.

Intantom all’inquilino è bastato opporsi alla pretesa di convalida dello sfratto intimato, costituendosi in giudizio e dimostrando di aver pagato, dopo che gli era stato intimato l’atto introduttivo del procedimento, una parte della somma dovuta che è risultata grossomodo equivalente a quanto dovuto per i mesi di maggior crisi economica.

Per approfondire leggi anche gli articoli “Sfratto per morosità vietato durante il lockdown” e “Il Coronavirus salva l’affitto non pagato“.


note

[1] Tribunale di Napoli, ord. n. RG 12292/2020 del 15 luglio 2020.


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