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Lo sai che? Multa all’automobilista che parla al cellulare se fermo allo stop

Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2013

Rientra nella circolazione stradale anche il momento in cui il veicolo è fermo allo stop e dà precedenza al transito altrui; pertanto è valida la multa se il conducente parla al cellulare.

È valida la multa all’automobilista che parla al cellulare [1] mentre è fermo allo stop: a confermare la circostanza basta l’indicazione dell’agente sul verbale.

Lo ha sancito il tribunale di Campobasso con una recente sentenza [2].

È irrilevante che l’automobilista, nel momento in cui viene elevata la sanzione perché trovato a utilizzare il telefonino, non sia in movimento, ma sia invece fermo allo stop: tale circostanza, infatti, non fa venir meno la violazione. Infatti, nel concetto di “circolazione stradale [3]” (all’atto della quale scatta la multa) deve intendersi non solo il movimento, ma anche la fermata e la sosta dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulla strada. Pertanto, in parole povere, basterebbe anche solo essere temporaneamente fermi, avere il motore acceso ed essere in procinto di ripartire per beccarsi una multa.

Inoltre, nella sentenza, si fa il punto sulla validità e il peso che hanno le dichiarazioni dell’agente. Perché la multa sia valida il pubblico ufficiale è tenuto solo a dare conto della sua presenza durante i fatti attestati nel verbale, nonché delle ragioni per le quali tale presenza ha consentito l’accertamento dell’infrazione (per esempio, la posizione, il luogo in cui questi si trovava, ecc.).

Il conducente che vuole contestare tali attestazioni deve non solo limitarsi a contestarle o a provare il contrario con testimoni, ma deve aprire una particolare procedura aggravata (detta “querela di falso”). Ciò in quanto le dichiarazioni del pubblico ufficiale sono assistite da una fede privilegiata (cioè hanno un valore superiore rispetto ai fatti dichiarati da un qualsiasi altro soggetto privato).

La querela di falso è volta a verificare la correttezza dell’operato del pubblico ufficiale, la proposizione e l’esame di ogni questione concernente l’alterazione nel verbale – pur se involontaria o dovuta a cause accidentali – della realtà degli accadimenti e dell’effettivo svolgersi dei fatti.

note

[1] Violazione dell’articolo 173, commi 2 e 3 bis del Cds, per aver circolato alla guida del proprio veicolo impugnando un cellulare.

[2] Trib. Campobasso, sent. n. 415 del 25.09.2013.

[3] Ai sensi dell’art. 3 n. 9 codice strada.

Autore foto: 123rf.com 


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