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Comunicazione verbale assemblea: tempi

11 Dicembre 2020 | Autore:
Comunicazione verbale assemblea: tempi

Notifica del verbale al condomino assente: tutto ciò che c’è da sapere sulle modalità, sui tempi e sulle conseguenze nel caso di omessa comunicazione.

L’assemblea è il luogo in cui si assumono le decisioni più importanti riguardanti la vita del condominio. L’assemblea è l’organo più importante: tutti hanno diritto a partecipare e a esprimere il proprio voto. Può capitare però che un condomino non possa parteciparvi, in quanto impegnato altrove oppure impossibilitato fisicamente. In questi casi, se non si delega nessuno al proprio posto, il condomino assente ha diritto a ricevere copia del verbale assembleare, cioè del documento riassuntivo dei lavori svolti nel consesso. Quali sono i tempi per la comunicazione del verbale d’assemblea?

Si tratta di una questione molto importante, in quanto solamente dal momento della comunicazione del verbale d’assemblea è possibile, per il condomino che non era presente alla riunione, proporre impugnazione per ottenerne l’annullamento. Insomma, la comunicazione del verbale assolve due funzioni importantissime per il condomino assente: metterlo a conoscenza delle decisioni assunte; consentirgli il diritto di contestare le conclusioni mediante impugnazione davanti al giudice.

Orbene, posto che il termine per impugnare un verbale è di trenta giorni, qual è il termine per comunicare il verbale al condomino assente? Con quali strumenti va fatta la notifica? La comunicazione del verbale spetta anche al condomino che, seppur assente, abbia delegato qualcuno a sostituirlo in assemblea? Se cerchi le risposte a queste domande, sei nel posto giusto. Prenditi cinque minuti di tempo per proseguire la lettura e per sapere quali sono i tempi per la comunicazione del verbale assembleare.

Verbale assemblea: cos’è?

Il verbale assembleare è il documento che racchiude i lavori svolti durante la riunione dei condòmini. Si tratta del documento che sintetizza ciò che è accaduto all’interno dell’assemblea e dal quale è possibile desumere quanti condomini erano presenti, cosa si è discusso, su quali argomenti si è deliberato e con quali maggioranze.

Insomma: il verbale è la fotografia dell’assemblea di condominio.

Verbale: a chi deve essere comunicato?

Il verbale d’assemblea deve essere comunicato ai condòmini assenti. Nessuna comunicazione deve invece essere fatta ai condòmini che, pur non avendo partecipato, hanno delegato qualcuno a sostituirli: questi ultimi, infatti, rappresentano gli assenti che, quindi, non potranno lamentarsi di non aver avuto notizia dell’esito dell’assemblea.

Alla stessa maniera, il verbale non deve essere comunicato ai condòmini dissenzienti o astenuti: costoro, pur avendo un astratto interesse ad impugnare la delibera, se vorranno prendere visione del verbale ne dovranno fare espressa richiesta all’amministratore, il quale è tenuto a conservare il registro dei verbali e a far prendere visione ed estrarre copia a ogni condomino che ne faccia richiesta.

Verbale assemblea: come va notificato?

Come si notifica un verbale assembleare? Posto che l’incombenza grava sull’amministratore, il verbale d’assemblea andrà comunicato agli assenti attraverso strumenti che garantiscano la corretta ricezione da parte di quest’ultimo.

Sarà pertanto preferibile avvalersi di una raccomandata con avviso di ricevimento ovvero di una pec, oppure di una trasmissione a mezzo fax. Questi strumenti sono idonei a far pervenire la comunicazione del verbale assembleare fornendo l’attestazione della ricezione.

In subordine, si potrà provvedere con posta ordinaria oppure con una semplice email. In questi casi, però, il condomino potrebbe contestare l’esatta comunicazione, in quanto l’amministratore non ha alcuna prova della corretta spedizione o dell’avvenuta ricezione.

Verbale assemblea: entro quanto tempo va comunicato?

Quali sono i tempi per la comunicazione del verbale assembleare al condomino assente? Si tratta di un bel problema, visto che la legge non dice nulla sul punto.

L’unica cosa che il Codice stabilisce è che, contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio, ogni condomino assente, dissenziente o astenuto può adire l’autorità giudiziaria chiedendone l’annullamento nel termine perentorio di trenta giorni, che decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla data di comunicazione della deliberazione per gli assenti [1].

Il condomino assente, dunque, può impugnare la delibera illegittima entro trenta giorni da quando gli è comunicata; non è tuttavia previsto un termine per tale notifica, il quale quindi rimane nella discrezionalità dell’amministratore.

È chiaro, però, che sussiste l’interesse a una comunicazione tempestiva visto che, fintantoché la delibera non verrà portata a conoscenza anche del condomino assente, non diventerà mai definitiva, in quanto su di essa penderà la “spada di Damocle” della possibile impugnazione da parte dell’assente.

Amministratore: cosa succede se non comunica il verbale?

Mettiamo il caso che l’amministratore sia particolarmente negligente e non provveda a comunicare il verbale d’assemblea al condomino assente, oppure lo faccia con molto ritardo. Cosa accade in questa ipotesi? Nonostante la legge non preveda un termine entro cui agire, l’amministratore che tarda nella comunicazione del verbale assembleare potrebbe andare incontro alla revoca dell’incarico per grave irregolarità.

Questo comportamento, infatti, è pregiudizievole per il condominio che non potrà dare esecuzione alla delibera per il timore perdurante che la decisione possa essere impugnata dal condomino assente entro trenta giorni da quando ne riceverà comunicazione.

L’omessa o tardiva comunicazione della delibera assembleare, dunque, costituisce un inadempimento dell’amministratore che potrebbe costargli la revoca dell’incarico.


note

[1] Art. 1137 cod. civ.

Autore immagine: Canva.com


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